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"SE NON SI RIPARTE AVREMO DEI DANNI GRAVI E IRREPARABILI PER CENTINAIA DI MILIONI" - LOTITO ALL’ATTACCO DEL DECRETO DI CONTE: “È ILLOGICO PERCHÉ UN GIOCATORE CHE APPARTIENE AD UNO SPORT INDIVIDUALE SI PUÒ ALLENARE NEI CENTRI SPORTIVI E UNO CHE APPARTIENE AGLI SPORT DI SQUADRA NON LO PUÒ FARE. TROVEREMO DZEKO E IMMOBILE AD ALLENARSI A VILLA BORGHESE..."

Da ilfattoquotidiano.it

Claudio Lotito Foto Mezzelani GMT 14

 

Il valore sociale del calcio. E’ quello su cui punta il presidente della Lazio Claudio Lotito per provare a riprendere il campionato di Serie A, prospettiva seriamente messa in dubbio dall’ultimo dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha permesso gli allenamenti dal 4 maggio solo per gli sport individuali, mentre le squadre potranno ricominciare le sedute dal 18 maggio ma senza la certezza di terminare la stagione.

 

Per Lotito il provvedimento del premier ha tutta una serie di problemi: il patron dei biancocelesti li ha sottolineati, a modo suo: “Sappiamo con certezza che questo virus non scompare da qui a pochi giorni e dobbiamo abituarci a conviverci. Al di là dei diritti tv, dei valori economici, che esistono e sono importanti – ha spiegato – quello che conta di più è far capire l’importanza del valore sociale del calcio. Se non si dovesse ripartire? Il rischio economico lo si sa, avremo dei danni gravi e irreparabili per centinaia di milioni“.

 

Claudio Lotito Foto Mezzelani GMT 17

Poi le accuse al decreto di Conte: “Il dpcm è illogico – ha detto – perché un giocatore che appartiene ad uno sport individuale si può allenare nei centri sportivi e uno che appartiene agli sport di squadra non lo può fare. Troveremo Immobile e Dzeko ad allenarsi a Villa BorgheseInsigne sul Lungomare Caracciolo, è una cosa assurda” ha sottolineato Lotito al Tg2.

 

A chi lo accusa di voler riprendere a giocare solo perché la sua Lazio è in corsa per lo scudetto, il patron ha risposto a tono: “Lotito vuole riprendere perché la Lazio è in lotta per lo scudetto? Al di là della nostra posizione in classifica, la mia posizione è sempre stata quella di evitare un danno grave e irreparabile al sistema, compresi i tifosi. Le persone partecipano con passione, senso di attaccamento – ha ribadito – abbattendo steccati di carattere sociale ed economico, per chi tifa c’è un principio di livellamento”.

lotito

 

Poi il ritorno sul concetto di valore sociale del pallone: “I campionati italiani svolgono un ruolo sociale e va fatto capire, oltre a rientrare nella nostra storia. Rappresenta anche una forma di evasione delle persone costrette a stare in casa e private anche del calcio che vivono come parte integrante della loro vita”, ha detto Lotito, che poi ha assicurato che “la Lazio è pronta, è sempre stata pronta.

 

Io avendo una cultura di carattere medico di studi fatti, ho sempre dedicato molto la mia attenzione alla tutela della salute. E’ chiaro – ha aggiunto – che il campionato deve partire con assoluto rispetto di quelli che sono i protocolli che servono per limitare qualsiasi forma di contagio. Io ho migliaia di persone che lavorano negli ospedali – ha sottolineato – anche nei reparti Covid, e che non hanno avuto ad oggi contagi, proprio perché lavorano in sicurezza“.

 

LAZIO FESTA CASTEL SANT'ANGELO LOTITOlotitoLotito sogni d'oro all'assemblea della Lega Calcio

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