scanzi beccaglia micheletti

"SPALARE MERDA SUL GIORNALISTA IN STUDIO È UN RARO ESEMPIO DI BULLISMO COLLETTIVO, UNITO A UN LIVELLO PERICOLOSAMENTE ELEVATO DI ANALFABETISMO FUNZIONALE" – NEL CASO DELLA MOLESTIA A GRETA BECCAGLIA, SCANZI DIFENDE GIORGIO MICHELETTI: "LA STA PROTEGGENDO, NON STA CERTO MINIMIZZANDO: E’ QUELLO LI’ IL SENSO, CAZZO. DA PROFESSIONISTA NAVIGATO, SA BENE CHE..." – VIDEO

scanzi

Dal profilo Facebook di Andrea Scanzi

 

 

Si sta parlando molto dell'aggressione a Greta Beccaglia. Giustamente, perché il tema è grave e racconta tutta l'inciviltà greve, sessista e ignorante della nostra società. Purtroppo però, quando il branco si muove e sbava sui social, nessuno fa più distinguo. Qua i piani di azione, e di discussione, sono due. Ben distinti e diversissimi tra loro.

 

greta beccaglia

I "tifosi". Il primo piano è quello dei "tifosi" che hanno insultato e aggredito la ragazza. Quella gente lì fa schifo e incarna l'apice della frustrazione più sottosviluppata e sessista. Sono "uomini" incolti e violenti, che sicuramente si esaltano con gli slogan dei Salvini e delle Meloni (o peggio), che parlano sempre di sesso perché non lo fanno mai e che reputano la donna un “oggetto”. Gli stadi sono pieni di quel vomito lì e non solo gli stadi, ma pure il mondo reale e i social. E' la stessa gente che fa battute sui gay, sugli stranieri, sui "diversi". Rumenta mononeuronale. Chi ha toccato il sedere a Greta e chi l'ha insultata va fermato, indagato e condannato. E' gente vomitevole, rimasta all'età della pietra, che non serve a nulla: quando va bene fa schifo, quando va male è pure pericolosa. Monnezza morale.

 

greta beccaglia molestata in diretta tv 1

Il giornalista in studio. Tutt'altro discorso merita il povero giornalista in studio, vittima di uno shitstorm ottuso, violento e gratuito. Non conosco Giorgio Micheletti, e magari ha “precedenti” che ignoro, ma chi lo sta massacrando per quel "Non te la prendere" o è scemo, o è in malafede o insegue l'algoritmo e il like facile a qualsiasi costo. Ma stiamo scherzando? Ma l'avete visto e sentito (bene) il video? Micheletti non dice "Non te la prendere" nel senso di "Non farla lunga Greta, in fondo ti hanno solo toccato il culo!". Se così fosse, sarebbe da arresto. Il senso - e il tono - della sua frase è in realtà chiarissimo e del tutto opposto:

 

greta beccaglia 3

"Non prendertela Greta, cerca di andare avanti, quelli lì sono dei sottosviluppati e sono pure violenti, loro sono in tanti e tu sei sola, cerca di andare avanti e poi li denunciamo". E' quello lì il senso, cazzo! La sta PROTEGGENDO, non sta certo minimizzando: da professionista navigato, sa bene che se Greta perde - comprensibilmente - la testa quelli lì possono persino aggredirla. A suffragare questa inattaccabile chiave di lettura c'è anche quel che dice Micheletti due minuti dopo, tornando sull'aggressione e denunciandola senza mezzi termini. Ma quella parte di video lì, "magicamente", è stata tolta dal video divenuto virale. E ha reso Micheletti ancora più capro espiatorio del branco infoiato.

greta beccaglia 2

 

Quando una discussione importantissima diventa “sfogatoio”, si perde drammaticamente in lucidità. Qui i colpevoli sono gli uomini che oggettivizzano la donna e credono che sia normale tastarla, molestarla, aggredirla. Ne esistono a milioni. Sono loro i colpevoli, e tra di loro ci sono anche i minimizzatori (quelli che se la cavano con il solito "E che sarà mai?") e gli ipocriti (quelli che in privato fanno come i "tifosi" di cui è stata vittima Greta, però poi sui social fanno i fenomeni). Ma spalare merda sul giornalista in studio non solo non aiuta ad affrontare il tema, ma è pure un raro esempio di bullismo collettivo, unito a un livello pericolosamente elevato di analfabetismo funzionale.

Giorgio Micheletti

Un abbraccio a Greta. E solidarietà a Giorgio.

GRETA BECCAGLIA 18GRETA BECCAGLIA 12greta beccagliagreta beccaglia 5greta beccaglia 1Giorgio Micheletti greta beccaglia 10greta beccaglia 0 Giorgio Micheletti greta beccagliagreta beccaglia 4greta beccaglia 11greta beccaglia 7greta beccaglia 12dario nardella greta beccaglia greta beccaglia 2greta beccaglia 6greta beccaglia 9greta beccaglia molestata in diretta tv 5greta beccaglia 13GRETA BECCAGLIA 11

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…