"LA SUPER CHAMPIONS? SARA’ LA FINE DEI CAMPIONATI NAZIONALI" – SCONCERTI BOCCIA LA PROPOSTA DI RIFORMA SOSTENUTA DALL'ECA PRESIEDUTA DA ANDREA AGNELLI E DALL'UEFA: “CON LA NUOVA CHAMPIONS CHE SI GIOCHERA' NEL FINE SETTIMANA SPONSOR E TV SAREBBERO ATTIRATE SOLO DALLE PARTITE EUROPEE, IL CAMPIONATO PERDEREBBE VALORE. QUESTO RENDEREBBE RICCHISSIME LE SQUADRE GIA’ RICCHE E MOLTO PIU’ POVERE LE ALTRE. SARA’ SPAZZATA VIA QUALUNQUE IDEA DI COMPETITIVITA’”

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Mario Sconcerti per il Corriere della Sera

 

andrea agnelli andrea agnelli

C’è in Europa un gioco di grande rumore che sta salendo in superficie: la fine dei campionati. Non è più uno scoop, né tantomeno una falsa notizia. È qualcosa a cui mancano solo dettagli. Comincerà nel 2024, sarà una Super Champions a cui parteciperanno 32 squadre divise in 4 gironi da otto, quindi molte più partite, molti più soldi e solo grandi avversari.

 

Restano due ultimi dubbi: se ci saranno blocchi di squadre che parteciperanno dietro invito (Juve, Inter, Milan per l’Italia) con una quarta squadra lasciata alla classifica. E se ci saranno promozioni e retrocessioni. Se ne sta parlando adesso. È possibile che la quarta in campionato prenda il posto della peggior italiana in Champions.

champions champions

La cosa più probabile è che la nuova Champions si giocherà nel fine settimana. Questo sposterà i campionati nazionali al mercoledì. Tutto è rimediabile, ma le conseguenze sono molto chiare: il vero campionato sarebbe quello europeo; televisioni, sponsor, valore del marchio, aumenterebbero solo per le sue partite e le sue squadre. Il campionato nazionale perderebbe infinitamente valore. Questo renderebbe ricchissime le squadre già ricche e molto più povere le altre.

 

Sarebbe spazzata via qualunque via di mezzo, qualunque idea di competitività diversa. Avremo inoltre un campionato con pochissimo valore tecnico. Le squadre impegnate in Champions sarebbero costrette a un turn over ampio, due-tre volte quello di adesso. La povertà del campionato abbasserà la qualità dei giocatori in Nazionale e lo farà dovunque. Diventeranno migliori solo le nazioni che forniscono giocatori alle squadre da Champions. Gli italiani saranno ancora meno. Dovessimo cominciare domani sarebbero poco più di una decina. È chiaro anche che le valanghe hanno sempre una buona ragione per cadere. E magari la gente apprezzerebbe la selezione.

 

E il calcio deve sempre moltiplicare i suoi pani, il costo corre. Ma c’è un buco nero in questo ragionamento. Giocare cento volte Juve-Torino ha sempre un significato diverso. Giocare cento volte Juve-Porto sarà una cosa straniante. E accadrà esattamente questo. È difficile crescere escludendo gli altri. Stringi il mercato, causi sentimenti contrari che nel commercio sono poco augurabili. E quelli che si trovano fuori reagiscono, sono la nuova maggioranza dei clienti, gli hai dato tu numero e motivazioni. Le reazioni peseranno, diventeranno organizzate, cambieranno i presupposti. Passeranno anni, ma cambieranno. Stiamo trasformando una religione in una cosa politica. È la soluzione meno augurabile per vendere santini.

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