curva inter diabolik

"VERGOGNA, NON NEL MIO NOME"! SUI SOCIAL MOLTI TIFOSI DELL’INTER SI RIBELLANO ALLA COREOGRAFIA DELLA CURVA DEDICATA A DIABOLIK, L'ULTRÀ LAZIALE UCCISO IN UN AGGUATO – IN PASSATO, GLI INTERISTI AVEVANO ESPOSTO STRISCIONI PER RICORDARE ALTRI TIFOSI LAZIALI ASSASSINATI: VINCENZO PAPARELLI E GABRIELE SANDRI - GLI ULTRA’ NERAZZURRI HANNO CANTATO CORI A SOSTEGNO DI GIGI SIMONI, EX ALLENATORE INTERISTA GRAVEMENTE MALATO E ESPOSTO STRISCIONI DI VICINANZA A MIHAJLOVIC..

FRANCO VANNI per repubblica.it

 

curva inter diabolik

Nella partita d'esordio dell'Inter contro il Lecce, vinta per 4 a 0, la curva nord interista ha esposto uno striscione in memoria di Fabrizio "Diabolik" Piscitelli, il capo ultrà della Lazio assassinato a Roma lo scorso 7 agosto. Piscitelli, ucciso a colpi di pistola, aveva 53 anni, una moglie e due figlie. Fondatore degli Irriducibili della Lazio, era esponente dell'estrema destra romana e aveva precedenti penali per traffico di stupefacenti. Sull'omicidio indaga la procura di Roma.

 

 

funerali fabrizio piscitelli diabolik 24

Lo striscione degli ultrà nerazzurri ha sollevato polemiche sui social network dei tanti tifosi interisti che non si riconoscono nella linea politica della curva. A decine, si leggono tweet degli interisti non curvaioli: "Vergogna", "Not in my name", "Questo è troppo" a cui rispondono (non ufficialmente, visto che la curva non ha account social) gli ultrà. Le tifoserie organizzare di Inter e Lazio sono gemellate dalla metà degli anni Ottanta, unite da idee politiche di estrema destra. In passato, gli interisti avevano esposto striscioni per ricordare altri tifosi laziali assassinati: Vincenzo Paparelli, ucciso allo stadio olimpico nel 1979, e Gabriele Sandri, ucciso da un poliziotto nel 2007. I laziali hanno fatto lo stesso per Daniele "Dede" Belardinelli, investito in auto da ultrà napoletani a Milano lo scorso dicembre.

fabrizio piscitelli diabolik 11

 

 

Oltre che per Piscitelli, gli ultrà interisti nella partita d'esordio in campionato contro il Lecce hanno esposto uno striscione per salutare il ritorno in nerazzurro di Lele Oriali, come dirigente. E hanno cantato cori a sostegno di Gigi Simoni, ex allenatore interista pesantemente malato. Già nell'amichevole di luglio contro il Lugano, gli ultrà nerazzurri avevano esposto striscioni di vicinanza e solidarietà a Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna che lotta contro un tumore.

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