"VIA QUANDO NON TI VALORIZZANO...", IL TWEET NOTTURNO DI WANDA AGGIUNGE PEPE ALLA SOAP INTER-ICARDI - E DIRE CHE PROPRIO IERI SPALLETTI AVEVA CHIESTO “PIÙ REALTÀ E MENO CHAT”... – DALLA VISITA DI IERI E’ EMERSO CHE IL GINOCCHIO DI MAURITO È NELLE STESSE CONDIZIONI DI LUGLIO - SEGNALI DI PACE DAI COMPAGNI..

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Da gazzetta.it

 

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Ancora un post enigmatico, ancora nella notte, nella nebulosa vicenda Icardi. Anche questa volta la moglie e procuratrice dell’attaccante argentino, Wanda Nara, sgancia attraverso i suoi canali social l’ennesimo messaggio criptico che mette in allarme i tifosi nerazzurri: “Ignora quando ti criticano, vai via quando non ti valorizzano”, il messaggio sembra piuttosto chiaro. E quando un fan, in replica al tweet di Wanda, “supplica” marito e moglie di restare all’Inter, lei risponde con l’emoticon che simboleggia il cuore spezzato. Cosa vorrà dire, si chiedono i tifosi nerazzurri? Crepe reali o strategie comunicative?

 

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E dire che proprio ieri l’allenatore dell’Inter Luciano Spalletti, alla vigilia della sfida di Europa League col Rapid Vienna a San Siro, aveva riaperto uno spiraglio per la definitiva riconciliazione tra Icardi ed il club, imponendo però una sola condizione, perentoria: “Per Icardi c’è un piano di recupero. Ma meno social e più realtà. Bisogna mettere a fuoco che queste situazioni qua non si risolvono con le chat, con i video e con i like, ma stando insieme, parlando e con contatti reali”. Meno social, appunto...

 

 

L'INTER "STANA" ICARDI, IL MALATO IMMAGINARIO: "ORA TORNI ALLA REALTÀ"

 

 

Matteo Basile per il Giornale

 

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Ci sono due partite. Una l'Inter la gioca in campo, questa sera, contro il Rapid Vienna.

 

 

L'altra fuori dal campo, da una settimana, con (e non contro) Mauro Icardi. E se a parole, quella che conta di più è quella contro gli austriaci che vale gli ottavi di finali di Europa League, a tenere banco rimane sempre quella con l'ormai ex capitano. Tra visite, silenzi, parole e frecciate, specie quelle che in un modo o nell'altro arrivano da Spalletti, che non manca di mettere i puntini sulle i sulla vicenda.

 

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Ieri Icardi è stato sottoposto alla tanto attesa visita al ginocchio destro dolorante tanto da non farlo giocare, guarda caso da quando la società lo ha privato della fascia di capitano. «Gli accertamenti non hanno evidenziato variazioni significative rispetto agli esami eseguiti prima dell'inizio della stagione sportiva in corso», scrive l'Inter nel suo comunicato. Tradotto. Il ginocchio a Icardi fa male, proprio come dall'inizio della stagione. Ma non ha nessuna lesione. Solamente che se prima del fattaccio l'argentino giocava senza fare una piega, adesso si è messo di traverso.

 

Le porte per lui sono aperte ma adesso dipende proprio da lui e soltanto da lui. «Aspettiamo il programma di recupero del dottore», dice Spalletti che poi lancia un messaggio ancora più chiaro. «Se va a fare la cosa giusta, per me torna al 100%». Ma cosa significa la cosa giusta? Il tecnico lo ha detto più volte: fare parte dello spogliatoio, mettersi a disposizione, tornare ad allenarsi. E ieri ha ribadito un concetto. «Queste situazioni non si risolvono con le chat, con i video e con i like ma con le parole e lo stare insieme. Il contatto diventa molto reale. Il mondo è diventato più tecnologico ma bisogna ricordarsi di come si faceva una volta».

 

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Il riferimento alla coppia più social del calcio è chiaro. L'altra sera Mauro, Wanda e tutto il clan di amici e parenti hanno festeggiato il compleanno del bomber in un ristorante di Milano, in zona Arena, dove gli è stata riservata un'intera sala addobbata con palloncini dorati. Il tutto documentato, appunto, via social sia dal giocatore che dalla moglie-manager. Eppure dallo spogliatoio arrivano messaggi di apertura. Se Spalletti dice che quella di Icardi «È un'assenza pesante, il compagno di squadra Candreva va oltre. «A lui è dispiaciuto come a tutti noi ma Mauro non è un ragazzo super, di più. Tiene alla squadra, a noi e soprattutto alla maglia e ai tifosi. Noi lo aspettiamo a braccia aperte quando sarà recuperato». Più di così... Ora, però tocca a lui fare un passo verso la squadra, i compagni e l'allenatore. Anche perché il pretesto dolore al ginocchio, certamente vero ma non invalidante, non può reggere a lungo.

 

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Intanto la squadra, senza di lui, si gioca gli ottavi di Europa League contro il non irresistibile Rapid Vienna battuto 1 a 0 a domicilio nell'andata. «Mi girano un bel po' a sentire la musichetta della Champions e a non esserci - confessa Spalletti - Ma se non abbiamo fatto tutto, poco ci manca». E allora, obiettivo arrivare fino in fondo. «Vogliamo farlo, anche se non siamo i soli. Per me è grandioso per me lavorare con gente che ha questa mentalità». E chissà, che anche qui, non ci sia un messaggio a chi pure questa partita non la vivrà da protagonista.

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