LA ROMA E’ IN EUROPA LEAGUE: ABRAHAM E PELLEGRINI STENDONO IL TORO. MERCOLEDI’ LA FINALE DI CONFERENCE A TIRANA – TOTTI: “VOGLIO PORTARE DYBALA ALLA ROMA. LUNEDI’ CI PARLERO’. IL RITORNO ALLA ROMA? I MATRIMONI SI FANNO IN DUE” – PREMIATO IL GRANATA BREMER COME MIGLIOR DIFENSORE DELLA SERIE A...

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Mario Pagliara per gazzetta.it

 

Un tris squillante in casa del Torino vale la qualificazione aritmetica della Roma all’Europa League della prossima stagione. Non poteva esserci viatico migliore per la squadra di Mourinho che archivia il campionato a 63 punti e fa soprattutto un bel pieno di entusiasmo in vista della finale di Conference.

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Nell’ultimo atto di una stagione comunque ricca di elementi positivi, il Toro di Juric invece si mostra con la testa già alle vacanze e viene sconfitto tre a zero da una doppietta di Abraham (il secondo su rigore) e dal tiro dal dischetto di Pellegrini nel secondo tempo. Nonostante il ko, il pubblico di casa canta fin oltre la fine della partita e applaude la squadra nel giro di campo come ringraziamento a una bella stagione.

 

Prima che la partita cominci, l’Olimpico è tutto ai piedi di Gleison Bremer. Il difensore brasiliano è infortunato, per questo non è in distinta, ma si presenta a bordo campo indossando la sua maglia numero 3 durante il riscaldamento per ricevere dalle mani del direttore tecnico del Toro, Davide Vagnati, il premio di miglior difensore del campionato assegnatogli dalla Lega di Serie A.

 

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E’ lui il ministro della difesa della Serie A: applausi a scena aperta per diversi minuti dal pubblico. Saluta tutti i settori dello stadio e l’impressione è che si sia trattato dell’addio dopo quattro stagioni in granata perché, come ha spiegato Vagnati, "ci sono arrivate tante telefonate, come è giusto che sia". Tanti cori e incitamenti anche per Belotti: all’inizio della prossima settimana risponderà alla nuova proposta di rinnovo presentagli dal Toro, il pubblico lo spinge verso la firma. Si vedrà.

 

 

DOPPIO ABRAHAM—   La Roma si presenta con la coppia di attacco Abraham- Shomurodov con alle spalle Pellegrini. La carica del Toro passa attraverso Praet-Brekalo e Belotti. Da possibile sorpresa a realtà è il posizionamento di Lukic come centrale difensivo di destra: la mossa di Juric squilibra il Toro e lo priva di un punto di riferimento certo in mezzo al campo. E si vede.

 

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Perché dopo una fase iniziale di sostanziale equilibrio, la Roma spinta dalla coppia Veretout-Oliveira prende il predominio a centrocampo. Il resto lo fanno la superiorità di Zalewski rispetto ad Ansaldi (va al doppio della velocità) e di Abraham su Zima. Dopo diciannove minuti serve un grande riflesso di Berisha sul colpo di testa di Kumbulla per evitare il peggio.

 

E’ il campanello di allarme, perché poco dopo – va detto – il Toro ci mette molto del suo con due pasticci difensivi imperdonabili. Il primo arriva al 33’ ed è di Brekalo che si lancia in un passaggio orizzontale davanti alla propria area intercettato da Pellegrini. Lukic non gli prende il tempo e il fantasista giallorosso riesce a servire Abraham in area, Zima scivola nella marcatura e l’inglese si ritrova solo davanti a Berisha per un comodo 0-1.

 

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Otto minuti dopo c’è un altro errore da matita rossa, stavolta di Rodriguez: il retropassaggio dello svizzero per Berisha è troppo lento e favorisce l’intervento di Abraham: Berisha lo stende in tackle e dal dischetto il centravanti di Mourinho porta tutti all’intervallo sullo 0-2. Dopo cinque minuti della ripresa, Pobega prova la reazione con una cavalcata che sbatte sui guantoni di Rui Patricio.

 

Ma è ancora la Roma ad andare più vicina al terzo gol con un rasoterra di Veretout intercettato da Berisha (16’). La serie degli errori granata non è ancora finita e così al 33’ della ripresa Buongiorno strattona Zaniolo in area, per Irrati è rigore che Pellegrini non sbaglia. Finisce 3-0 con la Roma aritmeticamente qualificata in Europa League.

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