pallotta

SPROFONDO GIALLOROSSO: E’ LA STAGIONE PEGGIORE DI PALLOTTA CHE HA DECISO DI CHIAMARSI FUORI. LA SITUAZIONE DEBITORIA SPAVENTA: SUPERIORE AI 300 MILIONI. FRIEDKIN PRESENTA OFFERTE AL RIBASSO MA RESTA INTERESSATO ALLA SOCIETÀ INTANTO JIM PARLA ANCHE CON ALTRI INVESTITORI AMERICANI. A TRIGORIA LA ROMA E’ FONSECA, CHE È STATO LA QUARTA SCELTA, DOPO I NO DI SARRI, CONTE, GASPERINI E MIHAJLOVIC. DA GENNAIO A OGGI, IL CAMMINO DELLA ROMA IN CAMPIONATO E’ DA RETROCESSIONE…

UGO TRANI per il Messaggero

 

pallotta

Profondo giallorosso. A San Siro evapora definitivamente l'ambizione. E in classifica viene a galla solo il ridimensionamento. Mai la Roma, da quando nell'agosto del 2011 sono sbarcati a Trigoria gli americani, era stata così lontana dal 4° posto, obiettivo principale e vitale per il club, ingolosito dalla vetrina internazionale del più prestigioso torneo continentale e ancora di più dall'introito garantito, circa 50 milioni a stagione, dalla partecipazione alla Champions. La squadra di Fonseca alla giornata numero 28 del torneo ha 9 punti dall'Atalanta (10, contando il vantaggio di Gasperini negli scontri diretti).

 

Abituata a piazzarsi sul podio, ha fallito il piazzamento solo con Luis Enrique nel 2012, con Zeman sostituito in corsa con Andreazzoli nel 2013 e con Di Francesco che poi lasciò a Ranieri l'anno scorso.

 

pallotta friedkin

Ma in queste 3 stagioni il ritardo, a questo punto del campionato, è sempre stato accettabile: rispettivamente il distacco è stato di 4, 3 e 4 punti, meno della metà di quelli accumulati con la flessione del 2020. Sempre competitiva, dunque, e in corsa. L'asticella abbassata conferma quanto la proprietà Usa abbia perseverato nella cattiva gestione spesso sopravvalutata dall'inspiegabile propaganda mediatica.

 

pallotta baldini

SVOLTA BUONA Pallotta ha intanto deciso di chiamarsi fuori. Lo ha chiarito nella auto-intervista al sito del club. In prima persona si sta dedicando alla cessione della Roma. Ha provocato Friedkin, con l'intenzione di ottenere il rilancio del possibile erede al trono, vicinissimo a chiudere a febbraio. L'attuale presidente ha rallentato l'operazione, senza cogliere al volo la chance, e ha detto no ultimamente all'offerta al ribasso di Friedkin. Che resta interessato alla società e che rimane in vantaggio avendo ultimato la due diligence. Pallotta, però, parla anche con altri investitori.

 

Ancora americani. Almeno un paio di soggetti. Vuole occuparsi in proprio della vendita, pure se a Londra c'è chi lo aiuta. Guardando, non si mai, verso Oriente. La situazione debitoria spaventa: superiore ai 300 milioni. In più è stato sfruttato il Decreto Liquidità, 6 milioni di prestito a tasso vantaggioso, per pagare gli stipendi dei dipendenti.

baldini pallotta

 

L'obiettivo del presidente è di lasciare entro l'inizio della nuova stagione. Eppure, proprio per non abbassare il valore, fa sapere di non aver fretta. Senza la qualificazione in Champions (si può conquistare anche vincendo l'Europa League), andranno via anche i giocatori più quotati. Sarebbe problematico confermare Dzeko e tenersi stretto Zaniolo. Anche perché la quotazione di mercato dei partenti annunciati, Under e Kluivert, cala di partita in partita.

fienga baldissoni foto mezzelani gmt023JAMES PALLOTTA

 

VUOTO DI POTERE Oggi la Roma è Fonseca. Anche perché il presidente qui non c'è e, sospeso il ds Petrachi, lascia che a comandare sia il ceo Fienga, più volte a colloquio con il tecnico nelle ultime ore. Il consulente Baldini detta la linea da Londra, il vicepresidente Baldissoni si limita ad occuparsi del nuovo stadio. Non c'è unità, ma dispersione. L'allenatore, alla prima stagione in Italia, non ha la forza di gestire da solo la crisi del gruppo.

fonseca

 

L'anno scorso il portoghese è stato la quarta scelta, battuto De Zerbi nel ballottaggio, dopo i no di Sarri, Conte, Gasperini e Mihajlovic. Ma vive in apnea pure la società che nessuno tratta da big. Nè in Italia, basta vedere il Cagliari che non ha rispettato l'impegno sul bonus da 900 mila euro per Olsen, nè all'estero. Lo United, al momento, ha solo concesso di trattenere Smalling fino alla conclusione del campionato. Non c'è accordo nè per utilizzarlo in Europa League nè per il riscatto.

striscione contro pallottajames pallotta dan friedkin

 

pallotta cessionipallottaPALLOTTA SPALLETTIjames pallotta mauro baldissoniPALLOTTA AGNELLIPALLOTTA RAGGIpallottapallotta dollaro contestazionepallotta 8

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…