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STATE BONUCCI SE POTETE – THURAM BASTONA IL DIFENSORE DELLA JUVE PER LE SUE PAROLE SUI BUU RAZZISTI DI CAGLIARI: “VERGOGNOSO DIRE CHE KEAN SE L’È CERCATA. È COME QUANDO UNA DONNA VIENE STUPRATA E C’È CHI PARLA DEL MODO IN CUI ERA VESTITA. LEO NON E’ STUPIDO E DICE QUELLO CHE IN MOLTI PENSANO: I NERI SI MERITANO CIÒ CHE CAPITA LORO. I BIANCONERI AVREBBERO DOVUTO LASCIARE IL CAMPO" – ANCHE BALO ATTACCA BONUCCI: “LA SUA FORTUNA È CHE IO NON ERO LÀ. AL POSTO DI DIFENDERE KEAN FA QUESTO? SONO SCIOCCATO…”.

Da www.corrieredellosport.it

 

bonucci kean

«Sebbene siamo divisi e diversi nel nostro destino nient'altro deve dividerci. Condanno il razzismo in qualunque forma e luogo per SEMPRE»: Mario Balotelli, con un post pubblicato sul suo profilo Instagram ha voluto manifestare la sua solidarietà a Moise Kean, bersagliato ieri sera dai buu razzisti dei tifosi di Cagliari.

 

 

L'attaccante del Marsiglia non ha mandato giù invece il comportamento di Bonucci, che in campo a Cagliari ha cercato di portare via il compagno e poi lo ha bacchettato in diretta tv: «La colpa è al 50 e 50% - ha detto - Kean ha sbagliato, la curva ha sbagliato. Kean sa che quando si fa gol deve pensare a esultare con la squadra e basta, abbracciarci tutti insieme. È stato un episodio e sa anche lui che poteva fare qualcosa di diverso». La presa di posizione di Balotelli contro Bonucci, in un commento a un post di Kean, è stata durissima:  «E dì a Bonucci che la sua fortuna è che io non c’ero la. Al posto di difenderti che fa questo? Mah sono scioccato giuro. Tvb frate!».

THURAM 1

 

 

THURAM

THURAM

Da gazzetta.it

 

 

Niente scuse. Per Thuram, Bonucci su Kean e i razzisti ha sbagliato. Anzi quello che il difensore della Juventus dice sul compagno di squadra, che non avrebbe dovuto provocare certi tifosi del Cagliari, sono “propositi vergognosi”. E l’ex difensore bianconero, ormai figura di riferimento della lotta al razzismo anche tramite la sua fondazione omonima, invita Kean dalle pagine del Parisien a essere “fiero nell’avversità come dovrebbero fare tutte le persone di colore davanti a persone come Bonucci che invece vorrebbero che si rassegnassero”. Per Thuram, anche la Juventus avrebbe dovuto lasciare il campo a Cagliari.

bonucci kean

 

STUPRO — “Bonucci – argomenta Thuram in riferimento alla condivisione delle responsabilità tra Kean e i tifosi razzisti – dice qualcosa che in molti pensano: i neri si meritano ciò che capita loro. La domanda giusta da fare a Bonucci invece sarebbe: cosa ha fatto Kean per meritarsi tanto disprezzo? Bonucci non dice mai ai tifosi che hanno torto, ma a Kean che se l’è cercata. È come quando una donna viene stuprata e c’è chi parla del modo in cui era vestita. È a causa di gente così che non si fanno avanzare le cose”.

 

THURAM FRANCIA 98

BAMBINI — Ma non si ferma qui, Thuram: “Bonucci non è stupido, ma ha una certa idea della società e i suoi propositi sono solo vergognosi. Bisogna essere chiari sul razzismo. Quei ‘buu’ rappresentano il disprezzo verso tutte le persone, compresi i bambini, che hanno il colore della pelle di Kean. A Kean e alle persone nere voglio dire di essere fieri e esigere rispetto da gente come Bonucci che vorrebbero curvassero la schiena”.

LILIAN THURAM jpeg

 

lilian thuram

JUVE — Thuram ce l’ha anche con il resto della squadra e le istituzioni: “Ogni volta tutti dicono che la prossima volta la partita sarà sospesa, ma non succede mai. Constato che le istanze del calcio se ne fregano. Se fosse davvero stato un problema, la gara sarebbe stata fermata. La squadra avrebbe dovuto lasciare il campo e una soluzione si sarebbe trovata”. Conclude il francese indicando una via:

 

balotelli

“I giocatori che non subiscono razzismo devono essere totalmente solidali con i loro compagni presi di mira. Bisogna capire che quando un giocatore subisce tale violenza, quest’ultima si ripercuote su milioni di persone. Bisogna chiarire che non si può andare avanti così, che la partita non la si gioca. Ma il calcio è un business, dunque nulla sarà fatto dalle istituzioni che non hanno mai colto l’occasione per intervenire”.

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