dybala

TUTTO IL RESTO E’ “JOYA” – DOTTO: "A 28 ANNI E UNA STORIA CALCISTICA CHE NON È ANCORA UN TESTO ESPLICITO, DYBALA HA L’ETÀ GIUSTA E L’OCCASIONE UNICA. MA NON ACCETTARE LA MAGLIA NUMERO 10 DI TOTTI È STATO UN ERRORE. BISOGNA CARICARSI DI TUTTA LA PRESSIONE POSSIBILE SE INTENDI IL SENSO DELLA SFIDA.  HA PREVALSO NON SO COSA, UN ECCESSO DI PRUDENZA, FORSE DI UMILTÀ, CERTAMENTE DI FAIR PLAY, IN LINEA CON QUESTI TEMPI TRISTEMENTE BIGOTTONI"

Giancarlo Dotto per il Corriere dello Sport

 

dybala

  La Dybalite infuria. Livelli di contagio altissimi. E non fa male. La maglia 21 del lupus in fabula ( « chiunque sta meglio in giallorosso » ben detto signori Friedkin, sacrosanto, ma lui Paulo di più) messa in vendita nei siti e negli store ufficiali subito dopo l’annuncio ufficiale sta andando a ruba. Numeri paragonabili, per capirci, a quelli del primo anno di Cristiano Ronaldo alla Juventus.

 

Un ritorno al feticcio della maglia che nella capitale non si vedeva dai tempi di Batistuta e prima ancora di Falcao, lasciando l’ovvio Totti nell’irraggiungibile dell’hors catégorie. Una puntatona dietro l’altra. Dal boato di José Mourinho allo sballo di Tirana, dal Colosseo sotto assedio all’annuncio di Dybala, scosse a ripetizione, la capitale giallorossa a precipizio nella serie: « Se è un sogno, non svegliateci» . Il mondo romanista si conferma incline al manicomio. Viva i manicomi. 

 

dybala

 

A 28 anni e una storia calcistica che non è ancora un testo esplicito, Dybala ha l’età giusta e l’occasione unica. Raccontato come un talento immane, ma ondivago o comunque fragile, che sia di testa o di fisico, il ragazzo può affrontare oggi la sfida più esaltante della sua vita. Misurare il livello della la sua personalità, capire chi è veramente Paulo Dybala e cosa potrebbe diventare. Mai il suo arrivo in una piazza era stato accompagnato da un’attesa tanto morbosa. Mai gli era stato chiesto d’incarnare la figura di un eroe. Glielo chiedono nella città dei gladiatori.

 

Nei prossimi tre mesi a Roma, esauriti i giochi di parola sulla “Joya”, la Joya ne saprà di sé come uomo e come calciatore più di quanto ne abbia saputo in tutti gli anni passati. Non tutti hanno la stoffa dell’eroe. L’orgoglio smisurato di andare incontro al desiderio e al delirio di centomila. Mourinho ne ha anche troppa di stoffa, Dybala lo scoprirà strada facendo. Una cosa è certa, e l’ha già capito, qua a Roma potrebbe vivere emozioni impensabili in qualsiasi altro club al mondo. Ma nulla è scontato e non basta il talento. Se feroce è l’attesa, feroce deve essere la voglia di corrispondere.

oriana sabatini dybala

 

Non accettare la maglia numero 10 di Totti è stato un errore. Bisogna caricarsi di tutta la pressione possibile se intendi il senso della sfida. Il 21 è il numero della perfezione, discende dal 3 e dal 7, due numeri sacri, ma vuoi mettere l’impatto emotivo, la combustione simbolica della maglia, la 10, che passa dalle mani di Francesco a quelle di Paulo? Hai presente l’incendio?   «Prematuro» , «irrispettoso», le obiezioni. Sei tu che devi rendere « maturo » quello che il buonsenso definisce « prematuro» .

 

Ha prevalso non so cosa, un eccesso di prudenza, forse di umiltà, certamente di fair play, in linea con questi tempi tristemente bigottoni. Mettere le maglie nelle teche, i ricordi negli scaffali, museificare la vita, ha qualcosa di contrario alla vita stessa. Che è un gioco infinito di rilanci, Bruno Conti che rilancia Totti, Totti che rilancia Dybala e Dybala chissà chi. Sarebbe stato un bene per tutti.

 

dybala mou

Per Totti libero finalmente di scivolare fuori dalla gabbia del totem, i tifosi autorizzati a inventarsi un nuovo eroe, Dybala stesso al suo primo film da protagonista. Peccato. Magari, accadrà presto. Intanto, godiamocelo. La Joya ha veramente tutto per far godere la gente romanista. Genio e leggerezza. In un volto da bambino.

ivan zazzaroni giancarlo dotto foto di bacco (2)

DYBALAdybala corsportdybala

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO