luciano spalletti

UN VULCANO SOTTO AL VESUVIO – SEMPRE PIU’ VICINO L’APPRODO DI LUCIANO SPALLETTI AL NAPOLI, DOVREBBE ESSERE LUI IL PRESCELTO DA DE LAURENTIIS PER SOSTITUIRE GATTUSO – L’ULTIMA ESPERIENZA IN SERIE A DEL TECNICO DI CERTALDO ALL’INTER CON IL FAMOSO “CASO ICARDI” - IN QUESTI GIORNI L’ALLENATORE TOSCANO STAREBBE GIA’ MEDITANDO SULL’IMPRONTA TATTICA DA DARE ALLA SQUADRA – ECCO COME POTREBBE GIOCARE…

DA www.today.it

LUCIANO SPALLETTI

 

Sembra farsi sempre più vicino al Napoli Luciano Spalletti. Il tecnico, attualmente fermo dopo l'esperienza sulla panchina dell'Inter, sarebbe infatti il prescelto dal presidente Aurelio De Laurentiis per sostituire Gennaro Gattuso alla guida dei partenopei nella prossima stagione. L'allenatore toscano, in questi giorni, starebbe già meditando sul'impronta tattica da dare alla sua squadra, mostrandosi già soddisfatto dell'attuale organico azzurro.

 

LUCIANO SPALLETTI

Il Napoli di Spalletti: le ipotesi

Spalletti sembrerebbe avere tutte le intenzioni di ripartire da quel 4-2-3-1 da lui sempre amato ed utilizzato attualmente anche da Gattuso. Questo modulo, infatti, permetterebbe al tecnico di sfruttare al massimo il potenziale offensivo del Napoli, con Mertens che potrebbe essere preferito ad Osimhen nel ruolo di centravanti.

 

spalletti sarri foto mezzelani gmt090 1

Alle spalle del belga certi di un posto Insigne e Zielinski, mentre l'altra maglia sarebbe contesa da Lozano e Politano. In mezzo al campo, reparto nel quale potrebbe fare le valigie Fabian Ruiz, cercato dalle big di Spagna, potrebbe esserci la novità De Ketelaere, che i partenopei tenteranno di prelevare dal Bruges. Al suo fianco Demme, con Bakayoko che potrebbe non essere riscattato. La difesa non dovrebbe invece subire stravolgimenti, con Manolas e Koulibaly a comporre la coppia centrale. A destra Di Lorenzo, mentre a sinistra potrebbe essere rilanciato Mario Rui. In porta, infine, Spalletti potrebbe preferire Meret ad Ospina.

 

Napoli, la probabile formazione con l'arrivo di Spalletti

Napoli (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Demme, De Ketelaere; Lozano, Zielinski, Insigne; Mertens.

 

Claudio Robertucci per www.100x100napoli.it

 

spalletti icardi

Luciano Spalletti si avvicina sempre di più ad essere il neo-allenatore del Napoli. L’ultima esperienza in Serie A risale ai due anni con l’Inter.

 

Due anni caratterizzati dal suo solito assetto tattico, il 4-2-3-1, ed il famoso “caso Icardi” che ha infiammato la seconda stagione. Tra questi, si devono ricordare le due qualificazioni alla Champions League ottenute sul filo del rasoio.

 

IL PRIMO ANNO DI SPALLETTI ALL’INTER. LA QUALIFICAZIONE CONQUISTATA ALL’ULTIMA GIORNATA

fiorentina inter spalletti

Spalletti ha preso l’Inter in mano il 2017/18, dove la squadra nerazzurra ha concluso al settimo posto in campionato fuori anche dall’Europa League. Subito riesce a centrare il primo obiettivo della società al primo anno, cioè ritornare nell’Europa che conta dopo la debacle dell’anno precedente; qualificazione ottenuta all’ultima giornata contro la Lazio.

 

Il tecnico di Certaldo ha sempre mantenuto il suo impianto tattico, il 4-2-3-1, cercando di sfruttare al massimo Mauro Icardi. L’ex attaccante dell’Inter era sempre molto cercato dagli esterni nerazzurri, con Cancelo e Perisic a fare da mattatori. Il primo anno di Spalletti fu anche il fatidico anno di quel Juventus-Inter, con la mancata espulsione di Pjanic per il fallo su Rafinha.

spalletti

 

A parte una costante ricerca della prima punta argentina, il modo di giocare della squadra è sempre stato quello tipico dell’allenatore; oltre alla ricerca degli esterni, l’arrivo di Rafinha in prestito diede all’Inter anche il famoso perno centrale dei tre offensivi capace di creare pericolosità al centro. Come già anticipato, la qualificazione arrivò all’ultima giornata contro la Lazio, con Vecino come mattatore della serata.

 

LUCIANO SPALLETTI

Quello che sarà più ricordato in assoluto di Spalletti all’Inter è il secondo anno. Il tecnico di Certaldo, infatti, ha dovuto fare i conti con il caso Icardi poco dopo l’eliminazione dalla Champions League. Un caso che ha tenuto banco per più di due mesi, con il rinnovo dell’argentino che non arrivava e che creava malumori generali nell’ambiente.

 

LUCIANO SPALLETTI

Un esempio ciò che uscì fuori che riguardava anche Perisic. Spalletti in quell’occasione ha tenuto la posizione in maniera granitica, non impiegando l’argentino per diverse partite (e costò anche l’uscita dall’Europa League); in contemporanea ci fu anche l’inizio dell’avventura di Lautaro Martinez all’Inter.

 

Al secondo anno, Luciano Spalletti chiese Nainggolan alla dirigenza nerazzurra che riuscì ad accontentarlo; l’apporto del centrocampista non fu dei più utili e ci fu anche il caso dei vocali che circolarono tramite WhatsApp. L’Inter quell’anno centrò la qualificazione alla Champions proprio grazie a Radja Nainggolan, ma sempre in sofferenza: contro l’Empoli, all’ultima giornata.

 

LUCIANO SPALLETTI

SUBITO DECISIVO PER IL CLUB, ANCHE SE IL SECONDO ANNO…

Spalletti all’Inter, alla fine dei conti, si è rivelato subito decisivo per gli obiettivi posti dal club: ritornare il prima possibile alla Champions League. Il tecnico di Certaldo si è dimostrato capace di rispettare quello che è stato richiesto dal club, anche al netto di alcuni errori.

 

Quello che è ricordato di più, comunque, rimane il caso Icardi del secondo anno, dove l’allenatore arrivò anche ad escluderlo per diverse partite. Il carattere deciso e comunque in appoggio alla società è venuto fuori anche nella sua esperienza all’Inter. Cosa che sicuramente emergerà anche con il Napoli, si potrebbe aggiungere.

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…