fortunato depero

ARTE DEPERITAAL MART DI ROVERETO, UNA MOSTRA IMPONENTE E COLORATISSIMA CELEBRA FORTUNATO DEPERO, IL PIU’ GRANDE ARTISTA "TOTALE" DEL '900 – IN ESPOSIZIONE 500 OPERE FRA TELE, CARTELLONI, FUMETTI, COSTUMI E OGGETTI DI DESIGN: DAGLI ARAZZI AI CELEBRI PRODOTTI CAMPARI, DALLE MARIONETTE DANZANTI AGLI SGABELLI DI CASA FINO AL CELEBRE LIBRO IMBULLONATO DEPERO FUTURISTA PROGETTATO NEL 1927…

Luigi Mascheroni per “il Giornale”

 

fortunato depero

Vittorio Sgarbi, da più di due anni presidente del Mart di Rovereto, non voleva neppure farla, una mostra su Fortunato Depero, considerata non necessaria in una città già troppo deperiana: qui l'artista trentino morì nel 1960, qui c'è la sua casa-museo - non è l'unica Casa Depero, ma la più importante - qui al Mart c'è il fondo di opere e documenti più ricco in assoluto di Depero...

 

Sgarbi preferisce altri programmi e progetti, vuole inventare mostre diverse, scompaginare musei e istituzioni con idee sgarbiane. Eppure - uomo di spirito futurista sebbene non studioso del Futurismo - alla fine Sgarbi, la cui età con relativi acciacchi sembra avere ulteriormente aggravato la sua dromomania e incrementato il suo bisogno di fare, scrivere, vedere, parlare, incontrare, organizzare... alla fine ha detto «Sì, facciamola».

 

fortunato depero 11

È vero: oggi, qui, dentro il suo Mart, ha inaugurato altre due mostre, cui è più affezionato: una che affianca il figurativo-astrattista Piero Guccione all'astrattista-figurativo Achille Perilli, morto tre giorni fa, e una del poco conosciuto Romolo Romani (1884-1916), firmatario della prima bozza del Manifesto dei pittori futuristi, che subito rinnegherà («Romolo Romani è ciò che Fortunato Depero avrebbe voluto essere, e non fu», dice Sgarbi), ma intanto ha aperto anche una grande mostra dedicata all'artista futurista, divisa in due:

 

depero 33

la scenografica, imponente, coloratissima «DEPERO NEW DEPERO» a cura di Nicoletta Boschiero (da oggi al 13 febbraio 2022) che occupa tutto il secondo piano del Mart, e la mostra-dépendance «Depero e la sua Casa d'arte da Rovereto a New York», a cura di Maurizio Scudiero, al museo Casa d'Arte Futurista Depero, che è a dieci minuti a piedi da qui, nel centro storico di Rovereto.

 

Vittorio Sgarbi ha fatto bene: a sé ha riservato gli eventi più provocatori e esclusivi, e gli altri li ha lasciati giocare con la divertente, divertita e rocambolesca mostra che mette in scena la visione del mondo del nume artistico della città di Rovereto, che senza Fortunato Depero non esisterebbe culturalmente (alla sua morte, nel 1960, l'artista lasciò al Comune di Rovereto il suo archivio personale, comprensivo di circa 3000 oggetti, tra cui buona parte della sua produzione artistica, carte, materiali e una ricca biblioteca).

 

depero cover

E tutto ciò accade a venti anni dall'inaugurazione del Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, progettato dall'architetto ticinese Mario Botta il quale, ieri, in formissima, era qui per l'occasione. Bentornato. Benvenuti alla mostra totale del più grande artista totale del Novecento che in vita sperimentò tutto lo sperimentabile e, morto, influenzò tutto l'influenzabile («Quando vivrò di quello che ho pensato ieri, comincerò ad aver paura di chi mi copia», disse una volta Depero) - negli ambiti della pittura, della moda, del design, della pubblicità, della grafica...

 

«DEPERO NEW DEPERO» è una mostra con 500 opere fra tele, arazzi, disegni, mobili, manifesti, fotografie, libri e riviste, una decina di video e film realizzati negli ultimi 20 anni da artisti e filmaker che hanno guardato a Depero, fumetti, costumi e oggetti di design: dagli arazzi ai panciotti, dagli allestimenti per il teatro ai plastici motorumoristi, dai manifesti ai celebri prodotti Campari, dalle marionette danzanti agli usignoli meccanici, dagli abiti quotidiani agli sgabelli di casa...

 

Un intero piano di museo invaso dalle opere, un'idea-guida (il sogno, deperiano, di riportare l'arte nella vita), cinque sezioni, un allestimento «sbalorditivo», a cura dello studio Baldessari e Baldessari, che sfrutta per le pareti e persino per i lucernari tutti i colori ricavati dai pantoni delle opere deperiane, giochi optical e la netta sensazione che, prima ancora dell'artista futurista, Depero incarnò l'artista moderno.

fortunato depero 5

 

Basti pensare alla sua arte prepotentemente pubblicitaria: fu tra i primi e i più bravi a cercare una relazione diretta con la produzione e il consumo, ribellandosi all'idea dell'arte come valore assoluto e anticipando la scoperta della merce come prodotto artistico e culturale, e viceversa. Le arti-star, in fondo, gli devono parecchio. E il resto è un grande spettacolo. Cose notevoli della mostra «DEPERO NEW DEPERO».

 

Gli enormi coloratissimi, giocosi arazzi (in realtà tarsie in panno) che accolgono il visitatore all'entrata della mostra. La serie dei Martellatori del 1923 - otto pezzi in legno verniciato - andati perduti e ricostruiti nel 2000. I foulard realizzati negli anni Ottanta dalla Manifattura B.R.C. Renato Belgeri su disegno di Depero del 1924.

fortunato depero 64

 

I manifesti, i bozzetti e le costruzioni pubblicitarie per la Campari. La serie di disegni a carboncino Automi e architetture sintetiche (1917). La sezione con le incredibili sedie, gli sgabelli e le panche ricostruite fedelmente negli anni Novanta sulla base dei progetti originali dell'artista (tra cui i bozzetti per l'allestimento del «Cabaret del diavolo», un locale notturno romano arredato dall'artista nel 1922). Gli omaggi di Alessandro Mendini e Ettore Sottsass al genio di Depero: maschere, cavatappi, caffettiere... Le pazzesche marionette per i Balli plastici del 1918: galline, topi bianchi, gatti neri e burattini. I remix futuristi formato fumetto dei disegnatori di oggi: Andrea Pazienza, Pablo Echaurren, Stefano Tamburini, Giorgio Carpinteri e persino Igort... Le tempere e i fotocollage del periodo newyorkese (fine anni Venti), e persino i bozzetti per riviste come Vogue e Vanity Fair.

fortunato depero 75

 

L'enorme plastico Drama realizzato da Gaetano Cappa nel 2020 in cartone, legno, plastica e metallo che ricostruisce i luoghi newyorkesi immortalati dall'artista nelle sue «tavole parolibere»: Broadway, la metropolitana e il luna park di Coney Island... E una ricchissima sotto-sezione con tutti i cataloghi e i libri di e su Depero tra cui alcune rarissime matrici su zinco relative a edizioni del periodo 1927-1959 conservate gelosamente da Depero, quasi mai viste, e soprattutto - in un ottimo esemplare - il celebre libro imbullonato Depero futurista progettato nel 1927 per promuovere la propria attività e quella della casa editrice Dinamo Azari: si tratta di una pubblicazione composta da 234 pagine, con copertina fustellata e chiusura realizzata con bulloni in alluminio. Depero, vecchio Depero... Geniale. Futurista. Moderno.

Vittorio Sgarbifortunato depero 51depero barbicandepero barbicandepero libro imbullonatomostra futurismo guggenheim depero fortunato depero 88

Ultimi Dagoreport

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO