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INVECE DI PREDISPORRE COSTOSISSIMI VOLI MILITARI SOLO PER UN RAGAZZO CHE, PUR SOLO E ANNOIATO A WUHAN, NON AVEVA NULLA, PERCHÉ LO STATO NON SALVA I 35 ITALIANI DALLA DIAMOND PRINCESS, DOVE SOLO IERI SONO RISULTATE POSITIVE AL VIRUS ALTRE 70 PERSONE (QUASI 300 TOTALI) - QUELLA NAVE NON È PIÙ UNA QUARANTENA, È DIVENTATA UN CRUDELE ESPERIMENTO DOVE SI AMMALANO DECINE DI PERSONE AL GIORNO - GLI AMERICANI HANNO PORTATO VIA I CONNAZIONALI, NOI CHE ASPETTIAMO?

 

 

1. CORONAVIRUS: GIAPPONE, ALTRI 70 POSITIVI SU DIAMOND

NICCOLO ALLO SPALLANZANI

(ANSA-AFP) - Altre 70 persone, per un totale di 355, risultano positive al coronavirus sulla nave da crociera Diamond Princess ferma in quarantena in Giappone. Lo rende noto oggi il ministero della Sanità nipponico. "Finora abbiamo condotto test su 1.219 persone: 355 sono risultate positive, tra cui 73 senza sintomi", ha detto il ministro Katsunobu Kato sull'emittente pubblica Nhk.

 

La Diamond Princess è in quarantena dal 5 febbraio nel porto di Yokohama, vicino a Tokyo. "Sulla base dell'elevato numero di casi di COVID-19 identificati a bordo, il Dipartimento della sanità ha valutato che i passeggeri e i membri dell'equipaggio sono ad alto rischio d'esposizione", ha detto l'ambasciata americana in una lettera ai passeggeri.

 

 

2. ITALIANI OSTAGGIO NELLA NAVE-LAZZARETTO UN VOLO MILITARE PER RIPORTARLI A CASA

Mauro Evangelisti per ''Il Messaggero''

 

 

diamond princess in quarantena 5

Gli americani tornano a casa, tutti gli altri no. Gli Usa hanno previsto due voli charter da Tokyo, l' Italia sta ancora organizzando l' operazione e ci vorrà del tempo. C' è una nave da crociera, la Diamond Princess, al largo del Giappone, a Yokohama, divenuta dal 4 febbraio una prigione per una quarantena forzata a cui sono condannati 3.600 passeggeri (tra loro 35 italiani, di cui 25 membri dell' equipaggio) a causa del contagio del coronavirus. I casi di infettati sono già diventati 286, ma ogni giorno, in questa situazione di convivenza forzata, la cifra aumenta: ieri ne sono stati ufficializzati già altri 67.

diamond princess in quarantena 4

 

ATTESA

Non solo: lo sbarco ufficiale, inizialmente ipotizzato per mercoledì, slitta addirittura a venerdì, come ha annunciato la presidente di Princess Cruises, Jan Swartz, che in una lettera ai passeggeri ha spiegato che è impossibile esaurire tutti i test prima.

Ma questa storia rischia di mostrare una clamorosa differenza di trattamento, perché da Tokyo i voli charter riporteranno a casa i cittadini americani che erano all' interno della nave. Secondo il Wall Street Journal «la svolta è legata alla preoccupazione montata negli Usa sulla vicenda. A circa 380 persone a bordo è stata offerta la possibilità di salire su due voli in partenza dal Giappone verso gli Stati Uniti, dove l' arrivo è atteso in queste ore, in base a quanto detto dal Centers for Disease Control and Prevention».

diamond princess in quarantena 1

 

E l' Italia? Ribadiamolo, sulla nave da crociera ci sono 286 contagiati; di fatto, se si esclude Wuhan, è il focolaio dell' epidemia più vasto che esista al mondo e la decisione delle autorità giapponesi di non lasciare sbarcare e isolare tutti i 3.600 passeggeri che stavano facendo una crociera tra Giappone e Cina, si è rivelata una scelta poco lungimirante, perché ha ovviamente moltiplicato le possibilità di trasmissione del virus in un luogo chiuso come una nave.

diamond princess 1

 

A bordo ci sono 35 italiani, 25 membri dell' equipaggio, a partire dal comandante, il capitano Gennaro Arma, campano, e dieci passeggeri. Per l' equipaggio, che cerca di essere di aiuto ai viaggiatori, tra l' altro è assai complicato rispettare la quarantena.

Ieri il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha annunciato: «L' Unità di crisi sta sentendo tutti gli italiani a bordo della Diamond Princess. Nessuno di loro presenta sintomi o fa sospettare che ci possa essere un sintomo legato al coronavirus.

diamond princess 2

Valuteremo tutte le possibilità ed eventuali azioni da intraprendere per proteggere i nostri connazionali».

 

MISSIONE

In sintesi: mentre gli Stati Uniti avevano fatto partire l' operazione per evacuare i connazionali, mentre il Giappone, secondo la Cnn, faceva sapere di «apprezzare la mossa degli americani», l' Italia era ancora in attesa di prendere una decisione. In serata, questa diversità di trattamento tra americani e resto del mondo rischiava di risultare troppo evidente e così dalla Farnesina è stato fatto trapelare: è allo studio la possibilità di realizzare un volo di rimpatrio per i 35 italiani bloccati sulla nave da crociera Diamond Princess in Giappone. Di questo hanno parlato al telefono Di Maio e il commissario straordinario per l' emergenza coronavirus, Borrelli. In realtà, l' operazione italiana è complicata perché 25, come detto, sono membri dell' equipaggio.

 

diamond princess 3

Di certo, l' Unità di crisi della Farnesina è già al lavoro per organizzare il volo del 767 dell' Aeronautica militare (lo stesso usato per le due missioni a Wuhan), ma si ipotizza anche una soluzione differente insieme agli altri Paesi europei. Il parlamentare del Pd, Andrea Romano, membro della commissione Esteri, osserva: «Il ministro Di Maio si attivi con assoluta urgenza per riportare a casa gli italiani fermi sulla Diamond Princess, che da troppi giorni sono di fatto bloccati dall' indecisione delle autorità giapponesi, che sta assumendo contorni ormai intollerabili.

bandiera giapponese sulla diamond princess in quarantena

 

Nessuno di loro presenta sintomi da infezione da coronavirus, eppure tutti sono costretti a permanere sulla nave in condizioni di crescente pericolosità. Chiediamo quindi che il Ministero degli Esteri attivi subito un' operazione simile a quella realizzata dagli Stati Uniti».

 

L' emergenza del coronavirus sta colpendo duramente le crociere. Un' altra nave, la Westerdam, con 2.257 passeggeri a bordo, è stata respinta da cinque differenti nazioni asiatiche. Alla fine la Cambogia ha autorizzato l' attracco a Sihanoukville. Nessun passeggero era positivo, ma una donna americana di 83 anni è risultata contagiata una volta arrivata a Kuala Lumpur, in Malesia.

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