bambini mal di schiena

MAMMA, HO MAL DI SCHIENA – TROPPE ORE CURVI A GUARDARE LO SCHERMO DELLO SMARTPHONE, ZAINI PESANTI E POCHE ORE DEDICATE ALLO SPORT: È BOOM DI MAL DI SCHIENA TRA I BAMBINI – COMPLICI ABITUDINI E POSTURE SBAGLIATE I PICCOLI COMINCIANO A SENTIRE DOLORE GIÀ A 11 ANNI: ECCO COSA FARE PER NON DIVENTARE "GOBBI"

Daniela Uva per “il Giornale”

 

bambini e mal di schiena 3

Lunghe ore passate con lo sguardo basso, a guardare lo schermo di tablet e smartphone. Tragitti fra casa e scuola percorsi portando zaini troppo pesanti sulle spalle. Pochissime ore dedicate allo sport e uno stile di vita decisamente sedentario.

 

Sono queste le principali cause del boom di mal di schiena fra i bambini. Se in passato queste patologie subentravano solo in età adulta, oggi complici abitudini e posture sbagliate i piccoli cominciano a sentire dolore già a 11 anni. Qualche volta addirittura a cinque anni. Un fenomeno che non accenna ad arrestarsi, nonostante ripetute campagne di sensibilizzazione.

 

bambini e mal di schiena 2

Gli esperti già da tempo hanno lanciato l' allarme, invitando i genitori a non sottovalutare il rischio. «Il dolore vertebrale, il più delle volte configurato come lombalgia, è frequente nell' adulto. Nei bambini rappresenta circa il due per cento delle patologie, anche se le indagini epidemiologiche più recenti rivelano dati molto diversi, con un' incidenza del dolore lombare elevata, attorno a 8-10 anni, che aumenta nell' adolescenza e ancora di più nell' età adulta» conferma Bernardo Misaggi, direttore dell' unità Patologie della colonna vertebrale dell' Istituto ortopedico Gaetano Pini di Milano e vice direttore del Gruppo italiano scoliosi e chirurgia vertebrale.

 

bambini e mal di schiena 1

«Il dolore lamentato dai più piccoli, addirittura a partire dai 4 o 5 anni, non deve mai essere sottovalutato prosegue -. Deve essere indagato per escludere la possibilità di malattie della colonna, che possono avere carattere anche di discreta gravità. Nell' età infantile e adolescenziale, fino alla pubertà, le patologie che possono manifestarsi con dolore vertebrale sono rappresentate da anomalie congenite, per esempio spondilolisi istmica o spondilolistesi, processi infiammatori di natura reumatica o infettiva(spondilodisciti) e patologie neoplastiche.

bambini e mal di schiena 6

 

Nell' adolescente hanno maggiore incidenza le deformità, quali scoliosi e dorso curvo».

Il dito è sempre più puntato contro la vita eccessivamente sedentaria. Ma anche contro le posizioni scorrette, causate dall' uso eccessivo di dispositivi tecnologici e dal trasporto di zaini troppo pesanti. «Le posture viziate determinano uno stato di tensione muscolare fortemente dolorosa dice ancora l' esperto -. Se protratte nel tempo, possono determinare una strutturazione dell' atteggiamento scorretto.

 

Non dimentichiamo che il controllo della postura e la mobilità coordinata non possono prescindere da un buon tono muscolare. Ecco perché i ragazzi sportivi, avvezzi a un' attività fisica costante, raramente soffrono di dolore lombare». Proprio la sedentarietà, diventata una costante nella vita di moltissimi bambini, negli ultimi anni ha causato un boom di dolori vertebrali.

«Tempi prolungati trascorsi a scuola, attività fisica spesso insufficiente o inadeguata sono fra le cause principali di questi problemi dice ancora Misaggi -. Anche a scuola i banchi e le sedie messe a disposizione non sono ottimali.

 

bambini e mal di schiena 7

Poi non dimentichiamo l' uso pressocché universale dello zaino, che rappresenta il modo migliore per trasportare gli oggetti, ma non dovrebbe contenere un carico superiore al 10-15 per cento del peso corporeo. Oltrepassato questo limite, si può facilmente determinare uno stato di contrattura muscolare». Da non confondere mai con la scoliosi.

 

bambini e mal di schiena 4

«Se il ragazzo ha questa patologia, lo zaino non ha alcuna influenza peggiorativa. Bisogna quindi sfatare l' idea che lo zaino provochi la scoliosi», precisa lo specialista. A peggiorare la situazione concorre l' uso smodato di giochi elettronici, smartphone e tablet.

 

«La maggior parte dei ragazzi passa molte ore al giorno in queste attività, senza osservare le regole più elementari di postura continua -. In questo ambito è fondamemtale il ruolo della famiglia. Fin da piccolo il bambino deve essere stimolato a svolgere attività fisica. Lo sport non può essere considerato una terapia, ma favorisce il mantenimento di un buon tono muscolare e di una postura corretta».

bambini e mal di schiena 8

 

Nel frattempo, cosa fare se i bambini cominciano a lamentare dolori alla schiena? «La prima cosa da fare è verificare se ci sia un trauma precisa l' ortopedico -. Poi bisogna consultare il pediatra di fiducia ed eventualmente, in seconda battuta, lo specialista.

 

Se i sintomi sono persistenti è sempre bene aspettare il parere dell' ortopedico prima di sottoporre i bambini a radiografie e quindi a radiazioni che potrebbero rivelarsi superflue». Naturalmente bisogna anche cambiare immediatamente lo stile di vita dei piccoli. Ritagliando qualche ora durante la settimana da dedicare allo sport e sostituendo il tradizionale zainetto con un modello trolley.

mal di schienamal di schienamal di schienabambini e mal di schiena 5

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…