vaccini

NON ROMPETE LE FIALE!  – GLI STUDI CONDOTTI IN SPAGNA E IN INGHILTERRA HANNO EVIDENZIATO LA SICUREZZA DELLA VACCINAZIONE "ETEROLOGA", CHE COMBINA DUE FARMACI DIVERSI TRA PRIMA DOSE E RICHIAMO   – IL TASSO DI INCIDENZA DI TROMBOSI DOPO LA SECONDA DOSE E' INFERIORE RISPETTO A QUELLO OSSERVATO DOPO LA PRIMA, MA AL MOMENTO I DATI SULLA VACCINAZIONE ETEROLOGA NON SONO DEFINITIVI E INFATTI...

Margherita De Bac per il "Corriere della Sera"

vaccino astrazeneca

 

1 Che cosa sappiamo della vaccinazione eterologa, con due preparati diversi? Prima dose con AstraZeneca, seconda con Pfizer o Moderna?

Proprio ieri l' agenzia del farmaco Aifa si è espressa con un parere che verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale . Sì alle vaccinazioni combinate sotto i 60 anni se il ciclo è stato già avviato con AstraZeneca. Gli ultimi lavori hanno mostrato «un rilevante potenziamento anticorpale» e una buona capacità di produrre difese. Orientamento delineato anche nella circolare a firma di Giovanni Rezza, direttore della prevenzione al ministero della Salute: «Per persone che hanno ricevuto la prima dose di Vaxzevria (nome commerciale di AstraZeneca ndr ) e sono al di sotto dei 60 anni il ciclo deve essere completato con una seconda dose a mRna (Comirnaty di Pfizer o Moderna) da somministrare a distanza di 8-12 settimane dalla prima dose».

 

astrazeneca dato ai giovani

2 Ci sono prove sull' efficacia di questo programma vaccinale?

Il verbale del Cts, pubblico da venerdì scorso e firmato dal coordinatore Franco Locatelli, approfondisce la questione: «Sulla base delle evidenze di cui si dispone, la vaccinazione eterologa trova un suo solido razionale immunologico e biologico e non appare essere sconsigliabile né sul fronte della sicurezza (reattogenicità) né su quello dell' immunogenicità».

 

3 Quali sono gli studi?

Gli studi decisivi per Aifa sono stati condotti in Spagna (CombiVacS) e in Inghilterra (Shaw Rh, Lancet), e hanno evidenziato la sicurezza anche in termini di accettabilità degli effetti collaterali.

limiti astrazeneca europa

 

4 Quali Paesi seguono il programma eterologo?

Germania, Francia, Svezia, Norvegia e Danimarca hanno già cominciato con la schedula combinata.

 

5 Come mai la Campania ha per il momento sospeso l' applicazione di questo schema, e nelle altre regioni che si sono allineate molti cittadini rifiutano l' offerta differenziata?

Proprio perché i dati non vengono considerati definitivi. Si attendono conferme e indicazioni più approfondite. Il verbale del Cts contiene dei punti in sospeso: «Si ritiene raccomandabile l' utilizzo di un vaccino a mRna sotto i 60 anni in ottemperanza a un principio di massima cautela. La somministrazione della seconda dose a mRna dovrebbe avvenire a una distanza compresa tra le 8 e le 12 settimane dalla prima di Vaxzevria».

vaccino astrazeneca

 

6 I dati sono incompleti?

Il Cts premette nel verbale che gli studi registrativi per i vaccini sono stati condotti utilizzando due dosi omologhe e che gli studi successivamente pubblicati non includono un elevato numero di partecipanti. Inoltre non sono disponibili studi randomizzati in cui il gruppo di controllo è rappresentato da due dosi di Vaxzevria per poter mettere a confronto le due combinazioni.

 

7 Sono state osservate reazioni avverse gravi (tromboembolia in organi solitamente non colpiti da coaguli, associata a carenza di piastrine) dopo la seconda dose?

No, secondo quanto riportato dal direttore di Aifa Nicola Magrini in Italia non sono stati registrati casi della sindrome Vitt (trombosi e trombocitopenia indotte dal vaccino) dopo il richiamo con Vaxzrevia. I gravi problemi di coagulazione vengono osservati meno frequentemente dopo la seconda dose: le stime provenienti da queste evidenze suggeriscono che il tasso di incidenza di Vitt dopo la seconda dose sia inferiore a quello osservato dopo la prima. Nel Regno Unito l' incidenza di Vitt dopo la seconda dose è pari a 1,3 casi per milione, equivalenti a 1 decimo dei già rari fenomeni successivi alla prima dose.

 

VACCINI GIOVANI

8 In Germania lo Stiko, il Comitato tecnico scientifico, ha scelto di avviare la vaccinazione con Pfizer-BioNTech, autorizzato per i 12-15enni, sugli adolescenti con problemi di salute anziché su tutti. Un altro campanello di allarme?

È l' applicazione del principio di massima prudenza. Gli studi sperimentali in base ai quali il preparato di Pfizer è stato autorizzato per queste età hanno riguardato un numero di ragazzi ritenuto troppo esiguo, in totale poco più di un migliaio, per trarre informazioni definitive. Quindi i tedeschi hanno preferito procedere per gradi riservandosi di aggiornare presto la raccomandazione.

vaccino anti covid

 

9 Quali sono i dubbi?

Dipendono dalle reazioni avverse, miocarditi (infiammazione del muscolo del cuore) segnalate in Israele, che ha già vaccinato larga parte della popolazione con Pfizer. Hanno colpito, in rarissimi casi, dai 16 ai 24 anni, in prevalenza maschi. Le miocarditi si sono tutte risolte senza serie conseguenze. Il Sars-CoV-2 stesso può causare questa patologia con frequenza superiore a quella delle vaccinazioni.

vaccini over 60

 

10 E negli Stati Uniti?

Il Cdc, il Centro per il controllo delle malattie infettive, ha pubblicato un documento dove «raccomanda la vaccinazione anti Covid a tutti sopra i 12 anni considerato il rischio della malattia da Covid e le possibili conseguenze gravi come problemi di salute a lungo termine, ricovero, morte».

vaccini over 40

 

11 I limiti di somministrazione agli under 60 valgono anche per il monodose di Johnson & Johnson?

I dati non permettono di trarre valutazioni conclusive. Viene comunque raccomandato sopra i 60 anni tranne che in specifiche situazioni di strategia sanitaria, quando è necessario immunizzare soggetti che difficilmente si presenterebbero al secondo appuntamento. Serve però l' ok del comitato etico locale.

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…