vaccino cancro

UNA SPERANZA SUL SIERO - MELANIA RIZZOLI: “I VACCINI A MRNA, NEI PROSSIMI CINQUE-DIECI ANNI, PORTERANNO A UN CAMBIO DI PARADIGMA NON SOLO CONTRO LE MALATTIE INFETTIVE CHE PROVOCANO IL CANCRO, MA PERMETTERANNO DI SVILUPPARE VERI E PROPRI VACCINI ANTI-CANCRO ADDIRITTURA PERSONALIZZATI SUL SINGOLO PAZIENTE E SULLA SINGOLA NEOPLASIA, A PARTIRE DALLE CARATTERISTICHE DI OGNI TUMORE MALIGNO, E QUANDO SARANNO A DISPOSIZIONE SUL MERCATO I PAZIENTI…”

Melania Rizzoli per "Libero quotidiano"

 

vaccino covid

Il cancro dell'utero è diventato una malattia rara grazie alla Vaccinazione HPV (Human Papilloma Virus), non obbligatoria, consigliata e somministrata dal 2006 alle ragazze e ragazzi tra i 12 e i 16 anni gratuitamente dal servizio sanitario nazionale, e i risultati epidemiologici di tale vaccinazione mostrano tutto il potere della scienza, poiché sono la prima prova diretta e mondiale della capacità di un vaccino di prevenire e debellare il cancro, quello genitale e orale causato dal Papilloma Virus.

 

papilloma virus

L'infezione da Papilloma Virus è in assoluto la più frequente infezione sessuale trasmessa tra uomini e donne, e questo agente virale è classificato come il secondo patogeno responsabile di cancro nel mondo, in quanto può causare tumori maligni in tutte le zone interessate durante un rapporto sessuale, dove il virus attecchisce e va ad insediarsi e a proliferare con la sua azione maligna in ambiente protetto caldo-umido, dalla cervice uterina, alla vagina, alla vulva, all'ano e al pene, fino alla cavità orale, al faringe e laringe. Il Papilloma Virus nelle stesse sedi naturalmente causa inizialmente lesioni benigne, come displasie, verruche e condilomi genitali, che però se non vengono curate adeguatamente, negli anni possono trasformarsi, malignizzare e dare origine a carcinomi spesso letali, la cui causa necessaria per svilupparsi è appunto la presenza e persistenza dell'infezione del temibile Hpv.

 

Melania Rizzoli foto di bacco (3)

ASSENZA DI SINTOMI Quando si contrae sessualmente tale patologia, l'assoluta assenza di sintomi iniziali ne favorisce la diffusione con i vari partner, perché la maggior parte degli individui affetti non è a conoscenza del processo infettivo in corso, e nonostante parte delle infezioni regredisca spontaneamente, nei molti casi di persistenza e cronicizzazione, la stessa evolve negli anni in lesione prima pre-cancerosa, per poi diventare carcinoide. Un poderoso studio scientifico, pubblicato sul Lancet il mese scorso, ha riscontrato un calo del 97% delle lesioni precancerose delle cellule nelle ragazze vaccinate in Inghilterra in età puberale, le quali, una volta intrapresa l'attività sessuale, pur essendo venute a contatto con il Papilloma Virus non hanno sviluppato lesioni neoplastiche, nemmeno con i ceppi virali ritenuti ad 'alto rischio', proprio grazie alla protezione vaccinale.

 

vaccino cancro

Meno vigoroso risulta invece il calo delle lesioni cancerose più pericolose delle prime vie respiratorie, laringe e farine, e del cavo orale, ove l'infezione si trasmette attraverso il sesso orale, ovvero tra il contatto tra mucose e genitali, e tale fenomeno è attribuibile al fatto che gli adolescenti di sesso maschile sono più restii a sottoporsi alla vaccinazione, soprattutto in Italia, nonostante sia dimostrato che sono gli uomini, in numero enormemente maggiore, generalmente ignari dell'infezione poiché asintomatici, e non vaccinati, a diffondere il virus alle loro partner.

vaccinazione hpv

 

DIAGNOSI CLINICA La diagnosi clinica della presenza dell'infezione da HPV viene eseguita attraverso l'esecuzione del Pap Test, con biopsie mirate a mucose genitali ( colposcopia) e bronchiali (laringoscopia), gli unici esami che permettono di confermare l'insediamento nelle mucose dei vari ceppi virali e di testarne la pericolosità in termini evolutivi, per poi valutate l'eventualità di asportazioni parziali o totali dei tessuti interessati dal processo neoplastico.

 

MELANIA RIZZOLI

Fortunatamente l'infezione da Hpv spesso non è evolutiva verso lo stadio tumorale, ma l'attenzione dei medici è sempre alta verso questo virus capace di sviluppare neoplasie evitabili anche letali. Scrivo oggi questo articolo per sensibilizzare e fidelizzare la popolazione ancora scettica nei confronti dei vaccini a mRna, come quelli attualmente in uso contro il Covid19, poiché queste meravigliose molecole recentemente sintetizzate, nei prossimi cinque-dieci anni, porteranno a un cambio di paradigma non solo contro le malattie infettive che provocano il cancro, ma permetteranno di sviluppare veri e propri Vaccini anti-Cancro addirittura personalizzati sul singolo paziente e sulla singola neoplasia, a partire dalle caratteristiche di ogni tumore maligno, e quando saranno a disposizione sul mercato i pazienti dovranno aspettare solo un mese per la consegna del loro specifico vaccino salvavita.

 

vaccinazione hpv 3

La Pfizer-BioNTech ha recentemente annunciato di aver pronta la versione anticancro del vaccino antiCovid, anzi di avere ben 15 vaccini mRna anticancro in fase di test clinici, il più avanzato dei quali è quello contro il temibile melanoma, che riconosce le cellule cancerose distruggendole a cascata, ed uno che sembra ottimale per il carcinoma del colon-retto, e dai risultati pubblicati sembrano specifici anche per prevenire la ricorrenza e le recidive dei tumori maligni. E lo slogan che l'azienda farmaceutica diffonderà per il lancio sul mercato internazionale degli innovativi vaccini nei cancro, affidato a Ugur Sahin, cofondatore della BioNTech, sarà: «Si incomincia a salvare il mondo salvando un uomo alla volta».

 

MELANIA RIZZOLI

Durante la pandemia da Covid19 gli scienziati internazionali hanno infatti compreso l'enorme potenzialità che c'era, grazie all'Rna Messaggero, di fornire informazioni direttamente alle cellule immunitarie, codificandole per poi lasciare che il sistema immunitario faccia quello che sa fare meglio, ovvero proteggere il nostro corpo dalle minacce infettive, infiammatorie e tumorali, e questa pandemia è stata per la scienza il battesimo di fuoco per questa incredibile tecnologia bio-ingegneristica che salverà milioni di persone del mondo dalla malattia del secolo, il cancro appunto. E salverà forse anche coloro che ad oggi ancora sbraitano ignorantemente e ignobilmente contro il salvifico e benedetto vaccino mRna antiCovid.

vaccinazione hpv 1melania rizzoli melania rizzoli papilloma virus1melania rizzolipapilloma virusvaccinazione hpv 2

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…