coronavirus anticorpi

VADE RETRO VIRUS! – È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE CHE IL VACCINO ARRIVI DA QUI ALL'AUTUNNO. MA PER ALLORA, ANCHE IN CASO DI SECONDA ONDATA, POTREBBERO ESSERE DISPONIBILI GLI ANTICORPI MONOCLONALI. SONO MOLECOLE PRODOTTE IN LABORATORIO CHE NEUTRALIZZANO IL SARS-COV-2 E CHE POTREBBERO PRESTO DIVENTARE UN FARMACO EFFICACE…

Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

 

vaccino coronavirus

Arriverà prima il vaccino o l'anticorpo monoclonale? La domanda è quanto mai importante nel giorno in cui l'Organizzazione mondiale della sanità avverte: la pandemia è tutt' altro che finita. Allora, partiamo dal vaccino, con la solita avvertenza: non c'è la certezza che la scienza lo troverà, soprattutto in tempi così brevi.

 

Il colosso cinese biofarmaceutico CanSino ha annunciato che la fase due della sperimentazione del vaccino per Sars-CoV-2 su cui sta lavorando, Ad5-nCoV, è completata- Ora c'è il via libera delle autorità cinesi all'utilizzo, dai prossimi giorni, da parte dei militari per un anno.

 

cansino

In Europa, il ministro della Salute, Roberto Speranza, l'altro giorno ha confermato al Messaggero che l'Italia, insieme a Francia, Germania e Olanda ha una opzione sul vaccino studiato dall'Università di Oxford, in collaborazione con la multinazionale AstraZeneca, che vede anche il coinvolgimento di Irbm di Pomezia e di una società di Anagni per l'infialamento: se il vaccino risulterà efficace (la sperimentazione è in corso) le prime 60 milioni di dosi, a fine anno, saranno somministrate al personale sanitario e ai soggetti più fragili.

 

irbm science park pomezia

Il professor Guido Silvestri (virologo della Emory University di Atlanta) sulla pagina Facebook Pillole di ottimismo ricorda che ci sono in totale 179 candidati vaccini in tutto il mondo, di cui 17 in fase clinica, ma difficilmente «potremo contare su questi vaccini per contrastare una eventuale seconda ondata a dicembre-gennaio».

 

RISORSE

Soumya Swaminathan, chief scientist dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha spiegato che quello di AstraZeneca è il vaccino in fase più avanzata, insieme a quello dell'americana Moderna, su cui ci sono enormi investimenti economici dell'amministrazione Trump.

moderna pharma

 

Anthony Fauci, immunologo della task force Usa, ha spiegato che se troppe persone rifiuteranno il vaccino, non si raggiungerà comunque l'immunità di gregge: sarà necessario che almeno il 70 per cento delle persone si vaccini. Ma una lettera pubblicata sulla rivista dell'associazione dei medici americani, Jama, da Mary Marovich e John R. Mascola, del Programma di ricerca sui vaccini dell'Istituto americano per le malattie infettive (Niaid) diretto proprio da Fauci (e da Myron S. Cohen) apre un altro fronte: oltre ai vaccini, servono gli anticorpi monoclonali.

anthony fauci donald trump

 

Anche il professor Silvestri sostiene che, per contrastare una eventuale seconda ondata invernale, gli anticorpi monoclonali potrebbero essere un'arma già disponibile. Di fatto, sono molecole prodotte in laboratorio che agiscono con gli stessi principi degli anticorpi naturali del nostro sistema immunitario, neutralizzano il virus disinnescando la proteina Spike che usa per aggredire le cellule.

 

IL VIROLOGO GUIDO SILVESTRI

Possono diventare un farmaco efficace, decisivo per Covid-19, affiancare i vaccini, ma anche, in determinate categorie come gli ospiti di una Rsa, essere utilizzati in forma preventiva. Come per i vaccini, la corsa della scienza è cominciata. Secondo molti esperti, gli anticorpi monoclonali potrebbero arrivare prima dei vaccini. Multinazionali del settore della ricerca e della biofarmaceutica, sono già in campo.

 

Qualche settimana fa il gruppo Eli Lilly ha annunciato che il suo partner Junshi Biosciences «ha somministrato un potenziale trattamento con un anticorpo neutralizzante sviluppato contro il Covid-19, al primo volontario», «questo è il secondo anticorpo neutralizzante di Lilly che entra negli studi clinici, dopo LY-CoV555 che recentemente è entrato nella Fase 1 e che attualmente si sta testando in pazienti Covid-19 ospedalizzati».

cansino 1

 

Un altro studio molto promettente è quello dell'Università di Tor Vergata, in collaborazione con Spallanzani, ma anche con team del Canada, degli Stati Uniti e dell'India.

 

LA CORSA

A guidare la ricerca è il genetista Giuseppe Novelli, che spiega al Messaggero: «Ci sarà bisogno dell'anticorpo monoclonale anche quando avremo il vaccino. La ragione è molto semplice: supponendo che funzioni, quando tu ti vaccini passa del tempo, la reazione non è immediata, se c'è una epidemia in corso come fai?

GIUSEPPE NOVELLI

 

Bene, gli anticorpi monoclonali funzionano come immunità passiva, ti fornisce una protezione di due-tre mesi. E l'anticorpo però è anche una cura, per chi è malato. Siamo ancora in fase di studio, sia chiaro, perché facciamo agire il monoclonale contro un target esterno, la struttura Spike del virus, le impedisce di attaccarsi alle cellule».

 

Quanto tempo servirà per potere usare l'anticorpo monoclonale? «Sei mesi. Ci sono dieci gruppi nel mondo, in Usa, Cina, Olanda, Israele, Italia, molto agguerriti, che stanno lavorando, investendo, anche producendo. Per quanto riguarda il mio gruppo, in vitro gli esperimenti hanno dato un esito ottimo.

 

CORONAVIRUS FARMACI

Funzionano in provetta. Ora dobbiamo sperimentarlo sui volontari, ma per farlo devo produrre il farmaco e stiamo chiedendo aiuto a varie istituzioni pubbliche e private. Servono finanziamenti, non possiamo perdere questa grande occasione. Come dice Fauci, la strada prioritaria è questa, perché i tempi degli anticorpi monoclonali sono molto più rapidi rispetto al vaccino».

 

ROBERTO BURIONI GUIDO SILVESTRI

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…