gianluigi aponte ita airways

APONTE AEREO! – IL GOVERNO ITALIANO PUNTA SU MSC PER SBLOCCARE LA FUSIONE ITA-LUFTHANSA, IMPANTANATA TRA I VETI DELLA COMMISSIONE EUROPEA – LE “INTERLOCUZIONI” CON IL COLOSSO DELLA NAVIGAZIONE ITALO-SVIZZERO SONO RIPRESE DA FEBBRAIO, QUANDO APONTE HA INCONTRATO LA MELONI. DA ALLORA, IL DIALOGO È PROSEGUITO: SE L’ANTITRUST UE BOCCIASSE L’OFFERTA DI LUFTHANSA, APONTE RIENTREREBBE DALLA FINESTRA - MSC AVEVA GIÀ ESPRESSO INTERESSE PER RILEVARE IL 60% DELL’EX ALITALIA, INSIEME A LUFTHANSA: L'OFFERTA FU CASSATA DA ALESSANDRO RIVERA, CHE GLI PREFERÌ AIR FRANCE...

Estratto da https://www.agenzianova.com/

 

gianluigi aponte 6

Il governo italiano starebbe puntando su Msc, il più importante gruppo di trasporto marittimo al mondo, per superare gli ostacoli frapposti dalla Commissione europea all’acquisizione di Ita Airways da parte della compagnia di bandiera tedesca Lufthansa.

 

È quanto apprende “Nova” da fonti vicine al dossier, secondo le quali l’interlocuzione tra rappresentanti del governo e del gruppo di navigazione italo-svizzero sarebbe ripresa già da alcuni mesi.

 

lufthansa ita airways

All’inizio del febbraio scorso, infatti, il quotidiano “la Repubblica” aveva riferito di un incontro tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ed il presidente e fondatore di Msc, Gianluigi Aponte, organizzato per discutere dell’ingresso di Msc in Italo, ma anche per esaminare un possibile rientro del gruppo di Aponte nella partita per la privatizzazione di Ita Airways.

 

La compagnia di navigazione aveva subito smentito, ma secondo le nostre fonti, il dialogo sarebbe proseguito, prendendo in considerazione soprattutto l’ipotesi di un mancato assenso di Bruxelles all’acquisizione della compagnia italiana da parte di Lufthansa.

 

IL PACCHETTO DI IMPEGNI INVIATO DAL MEF E LUFTHANSA ALL ANTITRUST UE PER ITA

Mercoledì 15 maggio il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha incontrato la commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager, per la seconda volta in appena 15 giorni, senza riuscire a sbloccare il dossier, e ricavando, anzi, l’impressione che l’esecutivo comunitario potrebbe porre il veto all’acquisizione di Ita.

 

Nonostante la presentazione di una seconda proposta da parte di Lufthansa e del governo italiano […] la commissaria chiede, infatti, ulteriori sacrifici, in particolare sugli slot all’aeroporto di Milano Linate e sulle rotte intercontinentali […]. […]

 

Msc aveva espresso il suo interesse per la compagnia erede di Alitalia già nel 2022, quando presentò un’offerta al ministero del Tesoro congiuntamente a Lufthansa che prevedeva l’acquisizione del 60 per cento di Ita Airways da parte del gruppo di navigazione, e del 20 per cento da parte della compagnia aerea tedesca.

 

VIDEOCHIAMATA VESTAGER GIORGETTI

Nel novembre del 2022 […]l ’acquisizione non riuscì, in particolare a causa dell’opposizione dell’allora direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera, più favorevole all’offerta presentata dal fondo Certares in partnership con Air France; ed Msc si ritirò dalla partita […].

 

Una volta insediato, però, il governo Meloni prese subito a lavorare sul dossier, approvando a fine dicembre 2022 un decreto del presidente del Consiglio teso ad accelerare la vendita della compagnia, ponendo però alcuni importanti paletti alla cordata francese.

lufthansa ita airways

Il provvedimento stabiliva infatti che qualunque fosse stato il soggetto che avrebbe acquisito Ita Airways, avrebbe dovuto avere una compagnia aerea come azionista di maggioranza: una disposizione che sbarrò la strada a Certares ed Air France, che non poteva acquisire il controllo di un’altra compagnia aerea, perché vincolata dagli aiuti di Stato percepiti durante la pandemia di Covid-19.

 

Il vettore francese, tuttavia, non ha mai smesso d’interessarsi alla vicenda, tanto che, all’interno del ministero dell’Economia, c’è chi sospetta che la posizione della Vestager sia dettata proprio dalla volontà di Air France di evitare un rafforzamento strategico di Lufthansa, in particolare sul ricco ed ambito mercato aereo italiano.

ALESSANDRO RIVERA

 

Ora, vista la ferma ostilità mostrata dalla Vestager all’acquisizione di Ita da parte di Lufthansa, Msc potrebbe rientrare in partita. Il gruppo di navigazione, del resto, non ha mai smesso di guardare al dossier, tanto che il 5 settembre scorso, in un’intervista concessa a “Milano Finanza”, Diego Aponte, figlio di Gianluigi e presidente di Msc, si disse disponibile a partecipare alla privatizzazione di Ita Airways: “Se la presidente Meloni ci chiama, noi siamo pronti”.

 

famiglia aponte

Il problema, però, potrebbe ora essere rappresentato proprio da quel decreto del presidente del Consiglio che, a fine 2022, sbarrò la strada ai francesi per aprirla, invece, alla compagnia tedesca.

 

L’accordo raggiunto nel maggio del 2023 tra il ministero dell’Economia e Lufthansa, infatti, prevede che quest’ultima rilevi il 41 per cento di Ita Airways, attraverso un aumento di capitale di 325 milioni, con la possibilità di acquisire successivamente le azioni rimanenti, mentre il Tesoro si impegnava a partecipare con 250 milioni […].

gianluigi aponte

 

Se dovesse partecipare alla privatizzazione insieme a Lufthansa, dunque, Msc non potrebbe superare quella percentuale, a meno che un nuovo intervento legislativo non lo consentisse. Per ora, comunque, si attende il 4 luglio, data ultima fissata dalla Commissione europea per ricevere nuove concessioni dalla cordata Lufthansa-Tesoro. […]

 

Msc potrebbe […] inglobare Ita Airways in un sistema di trasporto che comprende Msc Crociere e Italo, il secondo operatore ferroviario d’alta velocità, del quale il gruppo di Aponte ha acquisito il 50 per cento nell’ottobre scorso, dal fondo Usa Global Infrastructure Partners.

gianluigi aponte giovanni toti ita airways 2GIANLUIGI APONTE - GIOVANNI TOTI

 

ita airways 1

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?