roberto gualtieri

ARRIVA LA STANGATA? – GUALTIERI È AL LAVORO PER RIMODULARE LE ALIQUOTE IRPEF E NON NE USCIRÀ NULLA DI BUONO – IL MINISTRO DELL’ECONOMIA DICE DI APPREZZARE MOLTO IL MODELLO TEDESCO, CIOÈ UNA REVISIONE DI DETRAZIONI E SUSSIDI CHE RISCHIA DI PEGGIORARE LA SITUAZIONE DI MOLTI ITALIANI. AD ESEMPIO CHI DENUNCIA UN REDDITO DI 25MILA EURO…

 

ROBERTO GUALTIERI E IL BARISTA DEL MEF

 

Gian Maria De Francesco per “il Giornale”

 

Il ministro vuole compensare la promessa di taglio Irpef, rivedendo detrazioni e sussidi

Dal 2021 non c'è nulla di buono da aspettarsi sul fronte fiscale. Molti italiani lo sapevano già, visti i propositi annunciati dal governo in materia con il Piano nazionale di riforma. Ieri il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, non ha fatto altro che confermarlo.

 

irpef

«Stiamo lavorando a un modello che prevede una riduzione dell'Irpef, che ricordo il governo ha già avviato quest' anno, e l'assegno unico per i figli da finanziare in parte con una riforma delle detrazioni e dei sussidi ambientali dannosi e in parte col contrasto all'evasione e che potrà essere implementato gradualmente per garantire l'equilibrio della finanza pubblica», ha dichiarato aggiungendo di apprezzare «il modello tedesco di progressività con aliquota continua, ma su questo non abbiamo ancora deciso».

 

Partiamo dalla fine. Il modello tedesco dell'aliquota continua (ma si potrebbe chiamare tranquillamente «modello gesuitico» visto che si applica al caso individuale) prevede un'Irpef a scaglioni come quella italiana, ma con una variazione sostanziale: non ci sono detrazioni e, a seconda del reddito lordo (individuale o congiunto marito-moglie), si applica una ben precisa aliquota inclusa nello scaglione medesimo.

roberto gualtieri

 

Ad esempio, utilizzando le attuali aliquote, chi denuncia un reddito di 25mila euro non pagherebbe più un'aliquota così composta (8.174 euro di no tax area + il 23% fino a 15mila euro + il 27% fino a 25mila euro) che, in assenza di detrazioni è del 14,8% circa: quindi 3.700 euro.

 

Dovrebbe, infatti, pagare un'aliquota predeterminata che potrebbe essere anche superiore (in Germania sarebbe attorno al 24% ma i tedeschi sono generosi dal punto di vista delle prestazioni sociali), per un esborso di almeno 4.500 euro. Un modello messo a punto dall'associazione Astrid, che ha aggiunto al sistema dei correttivi per non penalizzare i redditi bassi, evidenzia che si potrebbe raggiungere risparmi superiori ai 300 euro per dipendenti e pensionati.

 

ROBERTO GUALTIERI GIUSEPPE CONTE

La curva delle aliquote così congegnata penalizzerebbe, soprattutto, gli autonomi che si vedrebbero costretti a pagare un po' più di tasse, magari in cambio di minori detrazioni. Il sistema dell'assegno unico per i figli, che dovrebbe entrare in vigore l'anno prossimo, è basato sull'Isee familiare.

 

Dunque, a reddito più elevato assegno più basso. E il fatto che gli alleggerimenti fiscali per i lavoratori con il taglio del cuneo e l'assegno unico del Family Act, ha sottolineato Gualtieri, devono garantire «l'equilibrio della finanza pubblica» prelude a un aumento dell'imposizione su altri fronti. ad esempio, nei giorni scorsi si è già appurato che il taglio degli sconti fiscali sul diesel, allo studio del ministro dell'Ambiente Costa, potrebbe costare a cittadini e imprese oltre 5 miliardi in più.

 

roberto gualtieri teresa bellanova giuseppe conte roberto fico elena bonetti suonano il tamburo 6

Altri tagli ai sussidi ambientalmente dannosi potrebbero determinare un incremento dei prezzi alla produzione, a cascata, dell'inflazione erodendo il potere d'acquisto. E anche gli sconti cashback per chi da dicembre pagherà gli acquisti con sistemi elettronici come carte, bonifici e app non sono altro che un mezzo per consentire più facilmente all'Agenzia delle Entrate di verificare potenziali evasioni dell'Iva piuttosto che una serie di spese dei contribuenti non direttamente proporzionali al reddito dichiarato.

 

Una situazione che comunque potrebbe favorire un aumento del gettito per altre vie. Queste sedicenti riforme non risolvono il rebus del fisco che tutti i governi (non solo questo) evitano di affrontare: o si fissa la spesa e si tassa di conseguenza. O si fissano le tasse e si garantiscono solo determinati servizi.

 

 

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…