BARAONDA BANCARIA - ECCO A COSA SERVE ATLANTE, IL NUOVO SALOTTO DELLA FINANZA ITALIANA - IL PROFESSOR PENATI: E' UN MODO PER EVITARE IL BAIL IN AGGIRANDO LE REGOLE EUROPEE SULLE CRISI BANCARIE - MA GRAZIE A QUESTO GIOCATTOLO FINANZIARIO, IL GOTHA DELLA FINANZA TERRA' PURE ALLA LARGA LA VIGILANZA DELLA BCE E I MAGISTRATI FICCANASO -

Ieri la presentazione ufficiale di Atlante, a Milano: dentro 67 investitori che hanno messo sul tavolo per ora 4,25 miliardi. Ci sono tutte le banche italiane, le assicurazioni, un po' di fondi pensione e lo Stato, attraverso la Cassa depositi e prestiti - La prima gatta da pelare è la Popolare di Vicenza... -

Condividi questo articolo

alessandro penati alessandro penati

Francesco De Dominicis per "www.liberoquotidiano.it"

 

Qualcuno, ogni tanto (e per fortuna), dice la verità. Anche se la faccenda va spiegata bene. "Con la presenza del fondo Atlante tutta la struttura del debito della Popolare di Vicenza è a zero rischio" ha dichiarato il presidente del fondo Quaestio, Alessandro Penati, in conferenza stampa, questa mattina. Attenzione alla frase che segue: "Il fondo ha risorse finanziarie per sostenere l'operazione. Questo è il classico caso in cui c'era il rischio di bail in che ora non c'è più". Ecco: Penati ha detto le cose come stanno davvero.

 

Lo scopo principale del nuovo salotto della finanza italiana - Atlante - è aggirare le regole europee sui fallimenti delle banche; l'altro scopo - ovviamente non dichiarato - è lavare i panni sporchi in casa, evitando che fallimenti spianino la strada alla vigilanza europea in mano alla Bce e ai magistrati, entrambi capaci di portare alla luce magagne a raffica.

 

FONDO ATLANTE 1 FONDO ATLANTE 1

Stiamo parlando della direttiva Ue brrd (bank recovery and resolution directive) che ha introdotto il principio del bail in, vale a dire il meccanismo che stabilisce, in caso di dissesto di una banca, il ripianamento delle perdite di bilancio con il contributo di azionisti, obbligazionisti e, in ultima istanza, dei correntisti con depositi superiori a 100mila euro.

 

Quella direttiva in Italia è stata applicata addirittura in anticipo rispetto alla tabella di marcia di Bruxelles che aveva fissato l'entrata in vigore della brrd al 1 gennaio 2016. Il 22 novembre scorso, infatti, con il salvataggio di Etruria, Marche, Chieti e Ferrara sono stati chiamati in causa azionisti e titolari di bond subordinati. La mossa non era stata valutata a 360 gradi e gli effetti hanno cagionato un doppio terremoto. Sia per quanto riguarda la fiducia della clientela (che è crollata, non solo tra quanti erano correntisti degli istituti portati al fallimento pilotato) sia per quanto riguarda le magagne dei banchieri: gestioni scellerate, prestiti agli amici degli amici, assunzioni su base relazionale e legami con la politica.

 

popolare vicenza 4 popolare vicenza 4

Un precedente pericoloso, da evitare a tutti i costi. Di qui l'idea di mettere in piedi uno scudo di sistema. Nasce così Atlante, presieduto dall'economista ed ex editorialista di Repubblica, Penati. Ieri la presentazione ufficiale, a Milano: dentro 67 investitori che hanno messo sul tavolo per ora 4,25 miliardi, cifra - per la verità - più bassa rispetto all'obiettivo di 6 miliardi fissato nel piano industriale. Ci sono tutte le banche italiane, le assicurazioni, un po' di fondi pensione e lo Stato, attraverso la Cassa depositi e prestiti.

 

La prima gatta da pelare è la Popolare di Vicenza. Penati ha spiegato che il bail in, senza Atlante, sarebbe stato inevitabile. Il fondo, formalmente gestito dalla sgr Quaestio Capital Management, entrerà nel capitale dell'istituto vicentino fino al 90%. Vuol dire che - seppur indirettamente - altre banche (quasi tutte) avranno il pieno controllo di una concorrente diretta. Lo facciamo per tenere a bada la stabilità del sistema bancario, diranno ai piani alti dei colossi del credito.

 

ALESSANDRO PENATI ALESSANDRO PENATI

Tuttavia, la direttiva europea va in una direzione diversa, se non opposta: ovvero espellere dal mercato chi nel mercato non riesce a sopravvivere; in alternativa, gli investitori (azionisti e obbligazionisti) devono contribuire a tappare i buchi. Un meccanismo approvato con la sostanziale unanimità da tutti i rappresentanti nazionali nelle istituzioni Ue e oggi, a sorpresa, divenuto una sorta di diavolo da abbattere a tutti i costi. Magari diranno che Atlante è come l'acqua santa.

 

Condividi questo articolo

business