fang facebook amazon netflix google

BIGGER TECH – SE C’È UNA COSA CHE IL VIRUS NON HA ARRESTATO È LA CRESCITA DEI GIGANTI DI INTERNET. PER FORZA, SIAMO CHIUSI IN CASA E LA RETE È L’UNICA COSA CHE CI RESTA – IL TEMPO SPESO SULLE APP DI PROPRIETÀ DI FACEBOOK È AUMENTATO DEL 70% E I SERVIZI GOOGLE AUMENTANO ESPONENZIALMENTE. PER NON PARLARE DI NETFLIX –  E ANCHE SE LA PUBBLICITÀ CALA, LE AZIENDE DELLA SILICON VALLEY STANNO RECUPERANDO MOLTA CREDIBILITÀ, CHE POTRANNO SPENDERE A EMERGENZA FINITA

 

 

 

Andrea Andrei per “il Messaggero”

 

facebook

Se c'è una cosa che la pandemia di coronavirus e il conseguente isolamento forzato ha reso da subito evidente, è che dalle piattaforme tecnologiche e dal ruolo che queste ultime svolgono nella società non si può più prescindere. Lo sapevamo già da prima, naturalmente: sono ormai anni che comunichiamo, lavoriamo, ci intratteniamo, facciamo acquisti e prendiamo anche decisioni politiche attraverso Internet, ma è innegabile che in questi ultimi due mesi i cosiddetti giganti della Rete, da Facebook a Google passando da Amazon, abbiano svolto un ruolo centrale e per molti versi insostituibile in ogni settore d'applicazione. Basti pensare alla spesa online, alle dirette su Facebook del presidente del Consiglio, ai flash mob e ai live su Instagram, alla tv in streaming. I giganti, insomma, non sono mai stati così grandi come in questo momento.

giuseppe conte in diretta facebook

 

REED HASTINGS NETFLIX

I dati parlano chiaro. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, il tempo speso dagli utenti sulle app di Facebook, Instagram, Messenger e WhatsApp, che fanno tutte capo all'azienda di Mark Zuckerberg, è aumentato fino al 70 per cento. Sulle stesse app, il volume totale dei messaggi è aumentato di oltre il 50 per cento. Dati trainati dalle videochiamate, tanto che il gruppo di Menlo Park ha anche lanciato le videochat di gruppo Messenger Rooms.

jeff bezos

 

I servizi Google, soprattutto quelli relativi alle comunicazioni, sono aumentati esponenzialmente, con il sistema di videoconferenze dedicato al business Meet che ha raggiunto e superato i due milioni di utenti al giorno. Per non parlare di Netflix: con il lockdown la piattaforma streaming ha registrato un boom di abbonati, 15, 77 milioni in più rispetto all'anno precedente, il 22,8%. I ricavi dell'azienda sono saliti a 5,77 miliardi di dollari, dai 4,52 miliardi dello scorso anno.

 

facebook google

E poi, naturalmente, c'è Amazon. Il boom dell'e-commerce, che si è rivelato strategico in questo periodo di isolamento, ha permesso al colosso di Jeff Bezos di fare un balzo del 26%, raggiungendo un giro d'affari di 75,5 miliardi di dollari. Tanto che il colosso di Seattle ha anche annunciato 75 mila assunzioni solo negli Stati Uniti. Anche il fatturato di Apple è cresciuto dello 0.5%, ma in realtà l'azienda di Cupertino ha risentito molto del calo nelle vendite di iPhone (con il -7% di entrate).

 

FACEBOOK CORONAVIRUS

A trainare i risultati di Apple sono stati i servizi, da iCloud ad Apple Music e Apple Tv+, il che mostra una netta distinzione tra chi produce beni materiali e chi offre servizi. Ma anche fra questi ultimi, c'è un altro lato della medaglia. Ce lo spiega Luca Colombo, Country manager di Facebook Italia: «Abbiamo avuto un grande aumento dell'offerta, ma la domanda è diminuita, perché le aziende in questo momento tagliano le spese per la pubblicità.

 

videochiamata su facebook messenger

Su Facebook sono presenti 140 milioni aziende in tutto il mondo, e la maggior parte di queste sono medio-piccole». Infatti, se nell'anno precedente l'aumento degli utenti giornalieri era compreso tra i 25 e i 35 milioni a trimestre, da gennaio a marzo il numero di utenti giornalieri di Facebook è cresciuto di 77 milioni, più del doppio (da 1 mld 657 mila a 1 mld 734 mila). A fronte di questa enorme crescita di utenti, i ricavi sono diminuiti di circa 3,3 miliardi di dollari (da 20 mld e 736 mila a 17 mld e 440 mila), anche se, ha sottolineato il direttore finanziario Dave Wehner, «Dopo un iniziale forte calo dei ricavi pubblicitari a marzo, abbiamo visto segnali di stabilità nelle prime tre settimane di aprile». Ma resta il fatto che «stiamo affrontando un periodo di incertezza senza precedenti nelle nostre prospettive di business».

 

LA CRISI

facebook messenger pagamenti

Si tratta dunque, paradossalmente, di un periodo di crisi per i giganti del web? In realtà no, perché in queste settimane le aziende della Silicon Valley stanno guadagnando qualcosa di molto più importante del denaro: la credibilità. Non solo perché tutte, Amazon a Facebook passando per Apple e Google, hanno messo in campo sforzi considerevoli per aiutare le comunità, le aziende, le strutture sanitarie. Ma soprattutto perché hanno ulteriormente reso centrale il proprio ruolo, sia sociale che politico, ora che anche chi aveva diffidenza nei loro mezzi li ha utilizzati con grande efficienza. «La fiducia nell'e-commerce come canale d'acquisto è in crescita.

 

google hangouts meet 2

Questo è diventato anche un canale di vendita per tutte quelle aziende che hanno potuto così proseguire la propria attività raggiungendo i propri clienti. Credo quindi che questo sia il momento per le PMI italiane di cogliere l'opportunità per digitalizzarsi visto che solo un terzo di loro si sono affacciate al digitale», spiega Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon Italia e Spagna. Per Colombo «È aumentata la consapevolezza delle persone su queste piattaforme, ed è un bene. Abbiamo la responsabilità di garantire la stabilità dei nostri servizi. Il valore che ci verrà riconosciuto dipende da quanto faremo in futuro». Un futuro che, probabilmente, sarà sempre più di queste piattaforme.

 

 

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO