ferrari

IL CAR SHARING DA MILIONARI - ORMAI CHIUNQUE PUÒ GUIDARE UNA ASTON MARTIN O UNA FERRARI PER UN GIORNO. LE VETTURE DI LUSSO SI POSSONO PRENOTARE PER TELEFONO O SUL SITO. PRIMERENT HA TRE SEDI IN ITALIA (ROMA, MILANO, FIRENZE) MA RAGGIUNGE IL CLIENTE OVUNQUE. ''UN NOSTRO AUTISTA PORTERÀ L' AUTO IN QUALSIASI ANGOLO DEL PAESE''

Stefania Aoi per “la Repubblica – Affari e Finanza”

 

SAVERIO CASTELLANETA

Il sogno di guidare una Aston Martin o una Ferrari, oggi, è a portata di molte più persone che in passato. Perché queste auto, adesso, possono essere noleggiate anche per una giornata.

 

«E anche se i nostri principali clienti sono uomini in viaggio per affari che non vogliono rinunciare al piacere di guidare una bella macchina, quasi chiunque ormai può prenderne una», racconta Saverio Castellaneta, amministratore delegato della società Primerent, che dà in rent a car auto di alta gamma.

 

ferrari monza sp2 7

Quell' oggetto di desiderio prima irraggiungibile per i più oggi è alla portata di carta di credito. «E il servizio è sempre più richiesto, - assicura l' ad - tanto che la nostra azienda ha visto il suo fatturato crescere del 25 per cento tra il 2017 e 2018, arrivando a 5 milioni di euro, e ora conta di chiudere il 2019 segnando un aumento di un altro 30 per cento».

 

Controllata della Prime srl, di proprietà dello stesso Castellaneta e di Guido Formilli Fendi, figlio della stilista Franca Fendi, la società adesso sta per aprire nel cuore di Milano, in Corso Sempione 28, una boutique esclusiva dove scegliere l' auto più adatta al proprio stile, alle proprie esigenze e alle occasioni della vita. Il personale, specializzato, accoglierà e accompagnerà i clienti alla scoperta dell' ampia proposta del parco auto.

 

aston martin

In vetrina ci saranno i modelli più gettonati: Ferrari, Lamborghini, Land Rover, Mercedes-Benz, Porsche, Maserati, Audi, Bmw, Jaguar, Bentley, Aston Martin. Questi solo alcuni dei marchi a disposizione degli ospiti della Primerent Boutique, attenta anche all' aspetto ecosostenibile grazie a vetture di alta gamma a basso impatto ambientale. «Ma poi il nostro cliente potrà scegliere su 200 auto di alta gamma. Solo l' anno scorso ne avevamo appena 165».

 

bentley dorata su rich kids of instagram

La boutique di Primerent è stata voluta perché è importante poter vedere con i propri occhi l' auto dei sogni. L' ambiente che accoglie i visitatori è stato realizzato su progetto di Riccardo Foriini di WundercameraLab e Fabrizio Gmppini, rispettivamente direttore artistico e architetto, e ha un design contemporaneo dalle superflci pulite, spazi luminosi.

 

Si tratta di una sorta di salotto che si rifà a una purezza orientale per via delle linee e dei materiali «Qui offriremo un servizio su misura. Oltre al modello di auto il cliente da noi potrà scegliere il colore dell' auto, la categoria».

 

Le vetture di lusso si potranno anche prenotare per telefono o sul sito internet. Se l' azienda, fondata a Roma nel 2006, ha oggi tre sedi in Italia (Roma, Milano, Firenze) e diversi hub strategici, raggiunge però il cliente ovunque. «Un nostro autista porterà l' auto in qualsiasi angolo del paese. E la consegnerà spiegando nel dettaglio tutte le sue funzioni», racconta Castellaneta. Chi noleggia una supercar potrà anche lasciarla ovunque lungo lo Stivale.

lamborghini aventador 4

 

E la Primerent andrà a ritirarla. Gli aneddoti sui clienti sono tantissimi. «C' è chi ha noleggiato una Ferrari per una settimana, ma quando siamo andati a ritirarla in albergo non aveva fatto nemmeno un chilometro. E ancora chi doveva lasciare l' auto a Roma ma ha cambiato programmi. Il suo viaggio si è interrotto prima, un giorno in anticipo, e ce l' ha fatta trovare nel parcheggio di un hotel a Firenze ».

 

Il successo del modello di business di Primerent sta proprio in questo. «Nel fatto che oggi l' auto in rent a car va di moda e conviene e che noi abbiamo una struttura flessibile, e ci adattiamo alle esigenze di chiunque. Per essere più forti adesso ci siamo anche proposti come fornitore del serviziopcr Hertz Dream Collection». La nuova apertura della boutique, il servizio "tailor made" (quasi di natura sartoriale), si iscrivono all' interno di un piano di crescita nei prossimi anni.

 

GUIDO FORMILLI FENDI

«Per questo abbiamo voluto omaggiare i nostri clienti con uno spazio dedicato - conclude Castellaneta Siamo consapevoli che il noleggio d' auto a medio e breve termine ha, per sua stessa natura, un grande potenziale. I milanesi non tarderanno a cogliere il suo fascino. E noi vogliamo accoglierli nel migliore dei modi».

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?