IL CARRELLO DALLA PARTE DEL MANICO – ESSELUNGA, VIOLETTA CAPROTTI NOMINA MEDIOBANCA COME ADVISOR: SI PROCEDE SPEDITI VERSO LA VENDITA DELLA QUOTA DEL 30% (CHE DIVIDE CON IL FRATELLO GIUSEPPE E DOVREBBE VALERE INTORNO AL MILIARDO E MEZZO) A GIULIANA ALBERA E LA FIGLIA MARINA – TRE ARBITRI DETERMINERANNO IL PREZZO D’ACQUISTO E A QUEL PUNTO SI INIZIERÀ A PARLARE DI QUOTAZIONI

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Daniela Polizzi per www.corriere.it

VIOLETTA E BERNARDO CAPROTTI VIOLETTA E BERNARDO CAPROTTI

 

Entra nel vivo il riassetto di Esselunga e in particolare della sua controllante, la holding Supermarkets Italiani. Violetta Caprotti, figlia del fondatore Bernardo, ha infatti dato a Mediobanca l’incarico di advisor finanziario di ampio raggio per valutare la catena di supermercati nell’ambito della vendita della quota detenuta in Supermarkets Italiani.

 

giuliana albera caprotti, vincenzo mariconda e marina sylvia caprotti giuliana albera caprotti, vincenzo mariconda e marina sylvia caprotti

La decisione arriva dopo che a metà gennaio Giuliana Albera, seconda moglie del fondatore Bernardo Caprotti, e la figlia Marina hanno deciso di acquistare il 30% di proprietà di Violetta e del fratello Giuseppe, esercitando il diritto di riacquisto previsto dal contratto che aveva sancito i nuovi assetti a giugno del 2017. Sul fronte legale Violetta ha invece al suo fianco da tempo lo studio BonelliErede.

 

Il riacquisto

caprotti esselunga caprotti esselunga

La nomina degli advisor da parte dei due azionisti di minoranza era un passaggio atteso e cruciale per portare a termine il percorso di riacquisto da parte di Marina e Giuliana. Solo ora, infatti può essere attivata la selezione degli arbitri. L’opzione call (cioè la possibilità di riacquistare le quote di minoranza) prevede che il prezzo d’acquisto sia determinato da terze parti indipendenti, per la precisione tre arbitri.

 

IL TESTAMENTO DI BERNARDO CAPROTTI IL TESTAMENTO DI BERNARDO CAPROTTI

È possibile che una parte rilevante dell’acquisto sia «finanziata attraverso il ricorso al debito». Una volta attivati gli arbitri si inizierà a parlare di valutazioni. Secondo le stime più recenti la valutazione del gruppo Esselunga dovrebbe aggirarsi tra 4 e 4,5 miliardi. Se quelle valutazioni saranno confermate, Giuliana e Marina dovranno trovare risorse per circa 1,5 miliardi al fine di acquistare le quote di Violetta e Giuseppe (15% a testa). Dopodiché, una volta salite al 100% del gruppo, l’intenzione sarebbe di continuare a guidare il gruppo che oggi vede Carlo Salza come amministratore delegato.

 

Gli assetti

CAPROTTI FALCE E CARRELLO CAPROTTI FALCE E CARRELLO

Giuliana e Marina Caprotti sono invece assistite da Zaoui&co. Cosi facendo Giuliana e Marina, a cui il padre Bernardo aveva assegnato già nel testamento il 70% della cassaforte Supermarkets Italiani, salirebbero al 100% della holding. Il fratello di Violetta, Giuseppe, è invece seguito dagli advisor indipendenti Marco Costaguta, ex partner di Bain & co, ora tra i soci della boutique milanese Long Term Partners che tra i suoi clienti conta grandi famiglie di industriali come i Ferrero e che ha seguito deal come l’investimento del gruppo del lusso Richemont in Ynap. Giuseppe sarà assistito anche dall’ex banker di Morgan Stanley, Marco Lippi, e dall’avvocato Roberto Casati. Sempre nelle scorse settimane era stato precisato che il prezzo di acquisto sarebbe stato determinato da terze parti indipendenti: la schiera di advisor gia’ in campo lascia prevedere un confronto serrato sul prezzo dell’uscita di Violetta e Giuseppe.

giuseppe caprotti con il padre bernardo la madre giorgina venosta e i nonni marianne maire e guido venosta giuseppe caprotti con il padre bernardo la madre giorgina venosta e i nonni marianne maire e guido venosta marina caprotti marina caprotti violetta caprotti violetta caprotti BERNARDO CAPROTTI BERNARDO CAPROTTI

 

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