CHI BUS AL MIO CONVENTO? - IL MISTERO DEI BUS CON DOPPIA TARGA (VATICANO-ITALIA) CHE SCARROZZANO TURISTI A ROMA - DAI CONTROLLI DELLA POLIZIA (CHE HA TRASMESSO UNA NOTA ALLA PROCURA) RISULTANO ADIBITI A “ATTIVITA’ ISTITUZIONALE” E SONO INTESTATI A UNA DITTA DI TRASPORTI DI PALESTRINA - DOPPIO ANCHE IL LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE - LA GDF VERIFICHERA’ EVENTUALI IRREGOLARITA’ FISCALI - E LE MULTE A CHI ARRIVANO? MISTERO DIVINO…

Elena Panarella per il Messaggero

In giro per le strade di Roma circolano quattro pullman dalla «doppia vita». Hanno la targa Città del Vaticano ma risultano immatricolati anche con targa italiana, tuttora registrata come attiva agli uffici della Motorizzazione civile. E cosa fanno? La mattina accompagnano persone nei giardini che si trovano all'interno del Vaticano; il pomeriggio fanno lo stesso giro degli Open Bus dell'Opera Romana Pellegrinaggi e Roma Cristiana per le vie della città. In questo caso i turisti quando salgono mostrano al conducente lo stesso ticket delle associazioni religiose.

Ma la cosa ancora più curiosa è che i pullman hanno un libretto di circolazione della Città del Vaticano e, in copia, anche quello italiano. E non è finita qui: sulla carta di circolazione risulta che questi pullman dovrebbero svolgere «attività istituzionale», quindi non commerciale-turistica («come si fa a portare a spasso i turisti su un mezzo targato SCV?», si lascia scappare un altro autista di pullman).

Tutto questo è emerso ieri mattina durante dei controlli eseguiti dagli agenti di polizia giudiziaria del XVII Gruppo, diretti dal comandante Roberto Stefano, e coordinati dal funzionario Bruno Meoli. Facendo una serie di riscontri, utilizzando anche il numero del telaio dei pullman, è venuto fuori che, per la motorizzazione civile italiana, uno risulterebbe addirittura adibito a Ncc (noleggio con conducente) e un altro a trasporto pubblico.

In base agli ultimi accertamenti gli agenti invieranno oggi una informativa alla Procura della Repubblica «per alterazione e falsificazione di targhe» e una segnalazione verrà inviata alla Guardia di Finanza, laddove «si ravvisi l'ipotesi di reato di evasione fiscale per lo svolgimento di un'altra attività non riconosciuta».

Tutti e quattro i pullman «incriminati» inoltre risulterebbero intestati a una società di trasporti di Palestrina di proprietà di un assessore comunale della cittadina dell'hinterland romano. «Qui poi c'è da capire: le eventuali multe chi le paga? - si chiede un agente durante i controlli - Anche se la cosa più grave è la doppia targa dei mezzi». Un altro particolare curioso è che le targhe sono tutte consequenziali e tutti i bus sono adibiti a servizi istituzionali. «Per ora ne abbiamo trovati solo quattro con queste caratteristiche, ma gli accertamenti vanno avanti. Potrebbero essercene degli altri», si lascia scappare un agente.

«Questi bus la mattina caricano le persone dentro il Vaticano - raccontano altri conducenti di pullman - con loro sale un poliziotto della gendarmeria e una hostess che accompagna le persone in visita ai giardini. Alle 14 attaccano servizio come qualsiasi altro bus delle associazioni religiose e portano i turisti in visita alle catacombe e alle maggiori basiliche. Hanno persino la pubblicità come gli altri Open Bus all'esterno del mezzo.

Certo è davvero curioso vedere in giro questi autobus di una trentina di posti con la targa del Vaticano in giro come qualsiasi altro mezzo di trasporto turistico». E qualcuno si lascia anche scappare qualcosa in più: «Alla fine poi loro possono fare come gli pare tanto le multe poi a chi arrivano?». Gli accertamenti della polizia municipale sono ancora in corso per verificare «come sia possibile che le targhe italiane risultino ancora in circolazione».

 

Opera Romana PellegrinaggiOPEN BUS DEL'OPERA ROMANA PELLEGRINAGGIOPEN BUS DEL'OPERA ROMANA PELLEGRINAGGIOPEN BUS DEL'OPERA ROMANA PELLEGRINAGGI

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…