giuseppe mussari fabrizio viola lorenza pieraccini iene david rossi

CHI HA SUICIDATO DAVID ROSSI? - I PM INTERROGANO (DOPO SOLI 4 ANNI E MEZZO) LA SEGRETARIA DI FABRIZIO VIOLA, ALL’EPOCA AMMINISTRATORE DELEGATO DI MPS, CHE RICEVETTE L’EMAIL DEL CAPO DELLA COMUNICAZIONE: ‘STASERA MI SUICIDO SUL SERIO! AIUTATEMI!, E CHE UNA MISTERIOSA MANINA CANCELLÒ DAI SERVER DELLA BANCA DOPO LA SUA MORTE - L’INCHIESTA DELLE ‘IENE’  E IL LIBRO DI DAVIDE VECCHI

 

Estratti dall’articolo di Davide Vecchi per il “Fatto quotidiano”

 

giuseppe mussari fabrizio viola lorenza pieraccini iene david rossi

Non solo più di una persona in Mps aveva letto l' email con la quale due giorni prima di morire David Rossi chiedeva aiuto a Fabrizio Viola, ma tra quei pochi che avevano accesso alla casella di posta elettronica dell' amministratore delegato qualcuno si è premurato di cancellarla subito dopo la scomparsa del capo della comunicazione della banca. È l' ultimo sconcertante elemento che emerge in merito alla vicenda Rossi. A svelare il particolare è stata Lorenza Pieraccini, all' epoca dei fatti segretaria di Viola, interrogata soltanto l' 8 novembre scorso dal pubblico ministero, Serena Minicucci.

 

davide vecchi

Pieraccini al pm conferma di aver letto il 4 marzo 2013 la prima - quella con oggetto "help" - delle circa 30 email scambiate tra Rossi e Viola dal testo drammatico: "Stasera mi suicido sul serio. Aiutatemi!!!". Poi aggiunge: "Dopo tre o quattro giorni" e comunque "dopo il decesso di Rossi - avvenuto il 6 marzo - per curiosità ho fatto l' accesso alla posta di Viola e, cercando l' email con l' oggetto help, non l' ho trovata". Quindi qualcuno l' ha cancellata. Chi?

 

Chiede il pm. "Non lo so, sicuramente non io".

davide vecchi il suicidio imperfetto di david rossi

 

(…)

 

Quell' email non comparirà nei primi atti dell' indagine sulla morte di Rossi aperta nel marzo 2013 e assegnata ai pm Nicola Marini e Aldo Natalini, ma sarà allegata solamente mesi dopo e individuata esclusivamente nel cellulare di Rossi nella posta inviata: da qui nessuno aveva potuto cancellarla. Dai server di Mps invece sì.

 

(…)

 

Lo stesso giorno, l' 8 novembre, il pm ha sentito anche Fanti. L' ex capo della segreteria, oggi in pensione, conferma il racconto fatto dalla donna.

"Venne nel mio ufficio e mi mostrò la stampa dell' email" con oggetto "help". Prima di quel momento, dice Fanti, non l' aveva letto. Poi però decide, "non con superficialità, di dare un' occhiata alla posta elettronica del dottor Viola potendo accedervi, avendo la posta condivisa". E aggiunge un dettaglio importante: "Per quanto a mia conoscenza, soltanto io e la Pieraccini potevamo leggere la posta del dottor Viola". E chi avrebbe potuto cancellarla? Questo non gli viene chiesto.

le iene la funzionaria del mps

 

(…)

 

Sono passati quasi cinque anni da quelle email, pubblicate per la prima volta sul Fatto il 5 luglio 2013. Email con le quali Rossi annunciava la volontà di andare dai pm e quella con la quale chiedeva aiuto. Tutte inviate il 4 marzo. Solo ora sappiamo che qualcuno le aveva lette, viste, stampate. Che qualcuno avrebbe potuto intervenire. Pieraccini avvisa Fanti, gli dice "bisogna seguirlo. Faccia qualcosa. Lo chiami. Parli con Rossi. Vediamo in che condizioni è". Fanti come reagisce? Lo racconta al pm.

le iene la funzionaria del mps

 

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"Rossi a un certo punto scrive a Viola 'forse sto esagerando' e mi ricordo anche la frase con cui chiude lo scambio delle email: 'Scusa la rottura'. Questo mi tranquillizzò", dice Fanti. "Quindi mi convincevo di non assumere alcuna iniziativa né di parlare con Rossi". Era il 4 marzo 2013 quando David chiese aiuto.

Lamentandosi anche con il presidente Alessandro Profumo di essere stato tradito da un amico. Di voler parlare con i pm. Di voler raccontare "tutto, ho lavorato con Piccini, con Mussari".

inchiesta delle iene su david rossi 2

Due giorni dopo viene trovato morto nel vicolo sotto la finestra del suo ufficio. E l' email viene cancellata da qualcuno nella banca.

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