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CORONA-CRASH: LA PANDEMIA È COSTATA GIÀ 20 MILIARDI ALLE COMPAGNIE AEREE. LA SOLA ALITALIA PREVEDE PERDITE PER UN MILIARDO A FINE 2020. IL GRUPPO ANGLOSPAGNOLO IAG, CHE COMPRENDE BRITISH AIRWAYS, IBERIA, AER LINGUS E VUELING, È L’UNICO DEI TRE GRANDI RAGGRUPPAMENTI EUROPEI A NON AVER CHIESTO SUSSIDI PUBBLICI. LA HOLDING HA COMPLETATO IN SETTEMBRE UNA RICAPITALIZZAZIONE DAI SOCI PER 2,74 MILIARDI DI EURO

 

1. ALITALIA: PREVISTE PERDITE PER UN MILIARDO A FINE 2020

Da www.affaritaliani.it

 

Per Alitalia è difficile che il sereno torni presto. La vecchia Alitalia, secondo quanto si apprende dal Sola, vola verso una perdita di oltre un miliardo di euro nel 2020. Intanto la Iata (International Air Transport Association) ha detto che in settembre il trasporto aereo è rimasto “altamente depresso”, a causa del Covid-19. La domanda mondiale di passeggeri per km è stata pari a -72,8% rispetto allo stesso mese del 2019, un filo meglio del -75,2 di agosto. le compagnie si sono trovate di nuovo a rischio, a causa di questa seconda ondata e secondo Alexandre de Junica: "sono necessari aiuti pubblici tempestivi".

previsioni meteo coronavirus e aerei 1

 

Secondo le stime raccolte dal Sole24 Ore Alitalia potrebbe chiudere il 2020 con perdite nette superiori a un miliardo (-600 milioni nel 2019). Secondo sempre le stime del Sole il 90% delle compagnie nel 2020 hanno perso circa 20 miliardi. I dati Iata sul traffico di settembre evidenziano un calo più marcato (-88,8% per i voli internazionali, -88,5% in agosto), rispetto ai nazionali (-43,3%; -50,7% in agosto). Sempre secondo le stime del Sole nei voli internazionali l’Europa è l’unica area peggiorata rispetto ad agosto, -82,5% rispetto a -80,5%, a causa del ritorno delle restrizioni. La Iata insiste con la proposta di introdurre “test massicci anti-Covid prima della partenza dei voli, l’unico modo di porre fine alle quarantene che scoraggiano i passeggeri”.

 

coronavirus, a fiumicino sono rimasti solo gli aerei alitalia 1

 

2. IL CORONAVIRUS è COSTATO 20 MILIARDI ALLE COMPAGNIE AEREE

Gianni Dragoni per www.ilsole24ore.com

 

Il Coronavirus è già costato circa 20 miliardi di euro di perdite alle principali compagnie europee nel 2020. È quanto risulta da un “viaggio” del Sole 24 Ore nei risultati pubblicati fino ad oggi dalle principali compagnie europee, che rappresentano oltre il 90% del mercato. I conti peggioreranno ulteriormente a fine anno, perché anche l’ultimo trimestre dell’esercizio sarà in rosso.

 

Lufthansa, perdita sui 5 miliardi

Il principale gruppo europeo, Lufthansa, pubblicherà il 5 novembre i dati del terzo trimestre, da luglio a settembre. Ma il gruppo ha già annunciato una stima preliminare del trimestre che indica una perdita operativa rettificata (Ebit adjusted) di un 1,262 miliardi di euro, rispetto all’utile operativo di 1,297 miliardi dello stesso periodo del 2019. Nel primo semestre Lufthansa aveva annunciato una perdita operativa di 3,468 miliardi e una perdita netta di 3,617 miliardi.

 

sanificazione aereo

Pertanto sommando la perdita netta del primo semestre e l’unico dato per ora disponibile del terzo trimestre, si ottiene una perdita di almeno 4,879 miliardi per nove mesi. Il risultato netto dei nove mesi si può stimare in una perdita di almeno 5 miliardi. Nei primi sei mesi Lufthansa ha subìto un calo del 52% dei ricavi a 8 miliardi e 335 milioni. I passeggeri sono diminuiti del 66% a 23,47 milioni nei primi sei mesi. I dati del gruppo tedesco tengono conto anche delle controllate Swiss, Austrian, Brussels. Lufthansa ha ottenuto nei mesi scorsi un aiuto statale di 9 miliardi dal governo tedesco, in parte attraverso una ricapitalizzazione, il resto sono prestiti.

 

Air France-Klm in rosso per 6,1 miliardi

Il gruppo franco-olandese è quello con i risultati peggiori in Europa. I ricavi consolidati dei primi nove mesi sono diminuiti del 57,6% a 8,725 miliardi, il risultato operativo (Ebit) è in rosso per 4,835 miliardi, rispetto a un utile di 937 milioni nello stesso periodo del 2019. Il risultato netto di competenza del gruppo è in perdita per 6 miliardi e 78 milioni. Nel 2019 c’era stato un utile netto di 135 milioni. Il gruppo ha trasportato in nove mesi 28,12 milioni di passeggeri, -64,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il governo olandese ha sbloccato oggi gli aiuti finanziari per 3,4 miliardi a Klm, che erano stati congelati perché i piloti non avevano accettato un taglio temporaneo degli stipendi. Il sindacato dei piloti (Vnv) ha accettato il 3 novembre una riduzione riduzione temporanea degli stipendi per tutto il periodo durante il quale la compagnia area riceverà aiuti statali per il crollo del traffico causato dalla pandemia. Il governo francese ha già concesso aiuti finanziari per 7 miliardi a Air France. In entrambi i casi di tratta di prestiti statali, sui quali è previsto il pagamento degli interessi.

coronavirus e aereo

 

Iag, niente aiuti ma profondo rosso

Il gruppo anglospagnolo, che comprende British Airways, Iberia, Aer Lingus e Vueling, è l’unico dei tre grandi raggruppamenti europei a non aver chiesto sussidi pubblici. La holding Iag ha completato in settembre una ricapitalizzazione dai soci per 2,74 miliardi di euro. Nei primi nove mesi i ricavi consolidati di Iag sono diminuiti del 66% a 6,565 miliardi di dollari. Il risultato operativo è in perdita per 3,2 miliardi prima degli oneri straordinai e per 5,955 miliardi calcolando gli oneri straordinari. Il risultato netto dei nove mesi è in perdita per 3,176 miliardi esclusi gli oneri straordinari, mentre il rosso finale, inclusi gli oneri straordinair, è pari a -5,567 miliardi. I passeggeri totali sono diminuiti del 70% a 26,98 milioni.

 

easyJet stima oltre un miliardo di perdita

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Nella graduatoria dei grandi vettori europei seguono le low cost. easyJet, che chiude il bilancio annuale al 30 settembre, ha preannunciato che la perdita prima delle tasse potrebbe arrivare a 845 milioniu di sterline, che corrisponderebbe a 1,05 miliardi di euro al cambio corrente. Ma i risultati definitivi devono ancora essere pubblicati. Sarà il primo bilancio in rosso per easyJet da quando la compagnia è stata fondata, nel 1995. Se si considerano solo i primi sei mesi del 2020 easyJet ha subìto un calo dei ricavi da 2808 a 964 milioni di sterline (-65,6%), pari a 1,07 miliardi di euro.

 

 

Quanto manca davvero al vaccino anti-Covid, dietro la corsa agli annunci?

Ryanair, prima perdita in 30 anni

La principale low cost europea ha tenuto l’intera flotta a terra da metà marzo a fine giugno. I risultati pubblicati per il semestre estivo, da aprile a settembre (Ryanair chiude il bilancio al 31 marzo), dichiarano una perdita netta di 197 milioni di euro, la prima in 30 anni. Nello stesso semestre del 2019 Ryanair aveva generato utili netti per 1,15 miliardi. Il semestre estivo di solito è la stagione migliore per il trasporto aereo, salvo casi eccezionali come la pandemia che quest’anno si è diffusa in Europa da marzo in poi. I ricavi sono diminuiti del 78% a 1,18 miliardi. I passeggeri nel semestre sono stati 17,1 milioni (-80%).

 

Wizzair, ambizioni in picchiata

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In rosso anche l’ambiziosa low cost dell’Europa centrale, WizzAir, con sede in Ungheria. Sono disponibili solo i dati del trimestre aprile-giugno, chiuso con una perdita netta di 108 milioni di euro, rispetto all’utile di 72,4 milioni del 2019, mentre i ricavi sono diminuiti dell’87% a 90,8 milioni. I passeggeri sono crollati da 10,37 milioni a 707.184 (-93%).

 

Norwegian ha perso 493 milioni

Risultati pesanti anche per Norwegian Air, che ha attraversato una ristrutturazione finanziaria. Nei primi sei mesi del 2020 la compagnia che ha lanciato i voli low cost transatlantici (anche da Roma Fiumicino) ha dichiarato una perdita corrispondente a 493 milioni di euro, con ricavi in calo del 65% a 647 milioni. Ha trasportato 5,31 milioni di passeggeri (-71%).

 

Sas, la Norvegia paga per volare

La scandinava Sas ha come azionisti anche gli Stati di Svezia e Danimarca. La Norvegia ha venduto le ultime azioni di Sas nel 2018. Tuttavia in seguito alla crisi del Covid-19 anche Oslo ha deciso di finanziare la compagnia perché, nonostante i tagli e lo scarso traffico, Sas voli anche in Norvegia. Ner il semestre da febbraio a luglio 2020 Sas ha riportato una perdita netta di 5,83 miliardi di corone svedesi, pari a 565 milioni di euro al cambio corrente. I ricavi sono diminuiti del 67% a 7,77 miliardi corone, pari a 752 milioni di euro. Sas ha concordato con gli azionisti principali, tra cui governi di Svezia e Danimarca, un pacchetto di aiuti per 1,5 miliardi di dollari.

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Alitalia verso un miliardo di perdita

Nella galleria delle perdite non può mancare la Cenerentola dei cieli, Alitalia. La compagnia in amministrazione straordinaria (dal 2 maggio 2017) era già in profondo rosso prima del Coronavirus, circa 600 milioni di euro è la perdita stimata per il 2019. La compagnia non pubblica bilanci annuali. Per il primo semestre 2020 i dati pubblicati in una relazione dal commissario, Giuseppe Leogrande, indicano un calo dei ricavi del 62% a 544 milioni e una perdita operativa (Ebit) di -427 milioni (era -250 milioni nel 2019). La perdita netta, che tiene conto anche degli oneri finanziari, è più alta, superiore a 500 milioni in sei mesi. Per fine anno si può stimare che Alitalia avrà una perdita di oltre un miliardo di euro. Quanto alla Newco, la nuova compagnia, battezzata ufficialmente Ita, che il governo intende ricapitalizzare con 3 miliardi, non sarà operativa prima della primavera 2021. Salvo imprevisti.

 

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Per le Borse mondiali settimana peggiore da marzo, Piazza Affari giù del 7%

per far fronte al crollo dei viaggi provocato dalla pandemia. L'organizzazione in questione, la Vnv, è l'ultimo in ordine di tempo dei sindacati della compagnia aerea ad accettare una riduzione delle retribuzioni. “Questo porta Klm un passo più vicino all'ottenere prestiti e garanzie statali per 3,4 miliardi - recita un comunicato del gruppo - il pacchetto di prestiti è cruciale per assicurare il futuro di Klm e della sua rete a beneficio dell'Olanda”.

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