coronavirus milano

ECCO COME LA PSICOSI CORONAVIRUS PUO’ METTERE IN GINOCCHIO L’ECONOMIA ITALIANA - ONDATA DI DISDETTE, SALTANO CONVEGNI E FIERE. IL TURISMO (CHE CONTRIBUISCE INTORNO AL 10% DEL PIL ITALIANO E DÀ LAVORO A OLTRE QUATTRO MILIONI DI PERSONE) STIMA PERDITE PER OLTRE 5 MILIARDI DI EURO E CHIEDE AIUTO – BERNABO’ BOCCA: MOLTI PAESI (LA GRECIA, L'IRLANDA E LA SERBIA, AD ESEMPIO) STANNO SCONSIGLIANDO AI LORO CITTADINI DI VENIRE IN ITALIA

Giusy Franzese per il Messaggero

 

coronavirus venezia

Viaggi annullati, prenotazioni cancellate. Il settore del turismo - che contribuisce intorno al 10% del Pil italiano e dà lavoro a oltre quattro milioni di persone tra fissi e stagionali - è uno dei comparti economici più colpiti dall'emergenza coronavirus. Già il blocco dei voli dalla Cina aveva messo in allarme gli operatori: sui circa 5 milioni di pernottamenti di turisti cinesi attesi nelle città italiane nel corso del 2020 si era calcolato che almeno un 25% sarebbe saltato.

 

Anche perché, come ha ricordato la Fondazione e Camera di Commercio Italia-Cina, circa un quarto di tutti gli arrivi turistici annuali dalla Cina in Italia si colloca storicamente nel periodo tra il 25 gennaio e l'8 febbraio, più o meno in coincidenza con il Capodanno cinese. Adesso però, con l'atterraggio violento del Covid-19 nel lodigiano in particolare e in Lombardia e Veneto in generale, è molto peggio.

 

coronavirus venezia

 «In pochissimo tempo la situazione è precipitata» avverte Bernabo' Bocca, presidente di Federalberghi.In tutta Italia - ed è comprensibile - i dirigenti scolastici hanno annullato le gite scolastiche. Convegni, fiere e spettacoli sono rinviati a date da destinarsi, ed è così saltato tutto il business di alloggi e ristorazione collegato. Molti paesi - la Grecia, l'Irlanda e la Serbia, ad esempio - stanno sconsigliando ai loro cittadini di venire in Italia. E quelli che decidono di venirci lo stesso, al loro ritorno saranno messi in quarantena. Un deterrente non da poco.

 

Gli albergatori di Venezia, tanto per fare un altro esempio, ieri hanno denunciato di aver avuto in questi pochi giorni già il 40% di disdette. «E il dato va crescendo» dice il vicedirettore dell'Associazione veneziana degli albergatori (Ava), Daniele Minotto.

 

I DANNI

Federturismo fino alla settimana scorsa stimava perdite nel settore per quest'anno di circa cinque miliardi di euro. «Adesso ci troviamo nella condizione di non poter più nemmeno stimare l'impatto a causa della drammatica evoluzione in corso» dice la vicepresidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli. La programmazione su ponti primaverili e pasquali è saltata.

 

coronavirus milano

E si registrano importanti frenate anche nelle prenotazioni del secondo semestre 2020. Le principali associazioni del settore hanno quindi scritto al premier per chiedere lo stato di crisi con misure specifiche e urgenti a sostegno delle imprese e dei lavoratori. «La situazione è fuori controllo e di una gravità assoluta.

 

Noi ci aspettiamo un intervento forte e mirato del governo - dice la presidente di Fiavet, Ivana Jlenic - perché le imprese turistiche non possono essere lasciate da sole. Se crolla il turismo, non ce n'è più per nessuno». «La posta in gioco - spiega ancora Bocca - è molto alta. Basti considerare che durante i mesi di febbraio e marzo gli esercizi ricettivi italiani ospitano 14,5 milioni di turisti italiani e stranieri, per quasi 40 milioni di pernottamenti. Al contrario di quel che si potrebbe credere, non siamo in bassa stagione: per alcune aree del Paese, questo è un periodo di intensa attività. Penso ad esempio al carnevale, alle settimane bianche, alle gite scolastiche e ad importanti manifestazioni fieristiche».

il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 17

 

Il comparto del turismo in Italia conta quasi 216 mila esercizi ricettivi e 12 mila agenzie di viaggio. Nel 2018 il movimento di passeggeri negli aeroporti italiani ha superato 180 milioni. Quasi 80 milioni transitano per i porti. Circa 75 milioni di escursioni turistiche sono realizzate con luso dell'auto e per motivi di turismo il treno assicura 4,5 milioni di convogli.

 

 

il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 15il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 26

 

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...