pier silvio berlusconi confalonieri bollore

FIDEL NON SI FIDA: IL CDA MEDIASET TIENE FUORI LA FIDUCIARIA DI VIVENDI DALL'ASSEMBLEA. E LA SOCIETA' DI BOLLORE' NEANCHE SI PRESENTA - CONFALONIERI: ''I MONDIALI QUEST'ANNO FANNO PIÙ ASCOLTI DEL 2014, QUANDO C'ERA L'ITALIA. RICAVI PUBBLICITARI MOLTO SUPERIORI RISPETTO ALLE ATTESE'' - ''SIAMO PRONTI A PARTECIPARE ALLA CREAZIONE DI UN BROADCASTER PANEUROPEO. L'EUROPA VA MIGLIORATA, MA NON SI PUÒ CERTO ABBATTERE'' 

  1. MEDIASET: CDA SI OPPONE A PARTECIPAZIONE TRUST VIVENDI AD ASSEMBLEA

CONFALONIERI PIERSILVIO BERLUSCONI

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Il cda di Mediaset ha deliberato di non consentire al delegato di Simon Fiduciaria, il trust a cui sono intestate fiduciariamente le azioni di Vivendi pari al 19,9% del capitale di Mediaset, l'accesso ai lavori dell'assemblea appena iniziata e di opporsi alla richiesta di Simon Fiduciaria di esercitare i diritti di voto in assemblea. E' quanto si legge in una nota di Mediaset. La decisione e'' stata assunta sulla base di pareri legali esaminati dal cda ritenendo che le azioni 'sono state acquistate in violazione' degli impegni assunti da Vivendi nei confronti di Mediaset nel contratto di vendita di Premium siglato nell'aprile 2016 e poi non rispettato dal gruppo francese.

 

  1. MEDIASET: VIVENDI ASSENTE IN ASSEMBLEA

 (ANSA) - In apertura dell'assemblea di Mediaset nessuna novità sulle quote detenute nel gruppo televisivo da Fininvest (40,2%) e complessivamente da Vivendi (28,8%), una partecipazione che per il 19,1% è detenuta dalla fiduciaria Simon, alle quale non è stato permesso partecipare all'assise. E' confermato che il gruppo francese non ha depositato per l'assemblea la quota direttamente detenuta.

 

 

  1. MEDIASET: CONFALONIERI, PRONTI A PARTECIPARE A CREAZIONE BROADCASTER PANEUROPEO

PIERSILVIO BERLUSCONI E FEDELE CONFALONIERI

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Mediaset e' pronta a giocare un ruolo nella creazione di un broadcaster paneuropeo. E'' quanto sottolineato dal presidente Fedele Confalonieri nel suo discorso agli azionisti. 'Quello che fino a poco tempo fa era considerato qualcosa di non realistico - la creazione di un broadcaster paneuropeo - oggi e'' un dossier presente in tutti i piani strategici dei principali gruppi del continente. Anche noi siamo pronti a entrare in questo scenario: l'unico possibile se pensiamo alle nostre dimensioni in Italia, alla nostra capacita di fare editoria oltre confine, la Spagna, alla nostra bravura nel confezionare contenuti'.

 

berlusconi bollore vivendi mediaset

  1. MEDIASET: CONFALONIERI, MONDIALI MIGLIORI ANCHE SENZA ITALIA

 (ANSA) - "I Mondiali di calcio hanno gli ascolti migliori degli ultimi 20 anni, facendo meglio finora anche rispetto al 2014 quando era presente l'Italia". Lo afferma il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, aggiungendo che finora lo share medio è del 26 per cento.

 

Secondo il presidente del Biscione la media di ascolto delle prime 36 partite è stata di 4 milioni di spettatori, contro i 3,5 milioni del 2014 e "il risultato pubblicitario mostra ricavi molto superiori alle attese". "I mondiali Mediaset sono il primo evento la cui raccolta pubblicitaria supera il costo netto di acquisizione dei diritti, mai nella storia televisiva un evento sportivo - aggiunge Confalonieri - ha fatto segnare una marginalità positiva, cosa ancor più significativa in un mercato pubblicitario non certo brillante".

vincent bollore

 

  1. CONFALONIERI, PAROLE A VANVERA CONFLITTO INTERESSI

 (ANSA) - "In queste ultime elezioni Mediaset ha dato una prova esemplare di cosa significhi essere un grande editore di informazione, ha saputo essere un polo di dibattito e di confronto democratico... si parla a vanvera di conflitto di interessi". Lo afferma il presidente del Biscione, Fedele Confalonieri. "Sfido chiunque a valutare i nostri programmi come qualcosa di organico a qualcuno - aggiunge Confalonieri in avvio dell'assemblea del gruppo televisivo - e di esami ne abbiamo superato tanti, ma certo ogni volta la sfida è nuova e posso dire che abbiamo le carte in regola per essere trattati per quello che siamo: un grande gruppo di comunicazione, un campione nazionale in Italia e Spagna dotato dei numeri necessari per guardare a una crescita paneuropea".

 

  1. MEDIASET: CONFALONIERI, IN LINEA CON PIANO STRATEGICO A 2020

PIER SILVIO BERLUSCONI

 (ANSA) - Le recenti collaborazioni siglate con Tim e con Sky "avranno un impatto incrementale sui nostri conti e come sa il mercato siamo in linea di coerenza con il piano strategico che ci porterà al 2020". Così Fedele Confalonieri in avvio dell'assemblea di Mediaset. "In un mondo in cui la stessa Sky è preda di Disney in una guerra di rilanci miliardari con Comcast è evidente che noi dobbiamo guardare con interesse a una prospettiva di crescita internazionale nel nostro alveo naturale che è l'Europa", aggiunge il presidente del Biscione.

 

  1. MEDIASET: CONFALONIERI, POLITICA RICORDI L'EUROPA

 (ANSA) - "Il futuro per noi è molto collegato all'Europa, a livello locale ormai si conta poco e qui si vede bene quanto sia differente l'approccio delle imprese e quello della politica italiana, soprattutto dopo le ultime elezioni". Così il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, aggiungendo di aver l'impressione che "tutto questo non possa sfuggire alla nuova classe politica italiana e infatti certi accenni fortemente antieuropei gradualmente lasciano spazio ad approcci più politici e ragionati".

giuseppe conte angela merkel

 

"A livello locale ormai si conta poco, le imprese hanno bisogno di una rappresentanza continentale dei loro interessi, lo vediamo per esempio con i dazi introdotti dagli Stati Uniti", aggiunge Confalonieri in avvio dell'assemblea di Mediaset. "Una scossa salutare Eurolandia e la sua burocrazia la meritano, ma non vi è altra strada che migliorare l'Europa, non certo abbatterla", conclude il presidente del Biscione.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…