giancarlo giorgetti henry kravis pietro labriola vincent bollore tim vivendi

ALLA FINE HA VINTO LABRIOLA – LA COMMISSIONE EUROPEA DÀ IL VIA LIBERA, SENZA CONDIZIONI, ALL’OFFERTA DEL FONDO AMERICANO KKR PER LA RETE DI TIM: PER BRUXELLES NON CI SONO “PREOCCUPAZIONI SOTTO IL PROFILO DELLA CONCORRENZA. KKR NON POTRÀ LIMITARE L’ACCESSO ALLE INFRASTRUTURE E IL NUMERO DI RETI E FORNITORI RIMARRÀ INVARIATO” – AZZERATE LE PERDITE IN BORSA, IL TITOLO CHIUDE IN RIALZO. E GIORGETTI GODE: “PREMIATA LA DECISIONE DEL GOVERNO, ANDIAMO VERSO IL CLOSING A BREVE…”

PIETRO LABRIOLA

Via libera Ue a Kkr per l'acquisizione della rete di Tim

(ANSA) - Via libera senza condizioni della Commissione europea all'offerta di acquisizione della rete fissa di Tim, Netco, da parte del fondo americano Kkr. Bruxelles ha concluso che "l'operazione non solleva preoccupazioni sotto il profilo della concorrenza".

 

La Commissione Ue ha esaminato l'impatto dell'operazione sul mercato all'ingrosso dei servizi di accesso alla banda larga in Italia e ha concluso che "l'operazione non ridurrebbe in modo significativo il livello di concorrenza".

 

RETE TIM - FONDO KKR

In particolare, Bruxelles evidenzia che "Kkr non avrà la capacità di limitare l'accesso ai servizi passivi, vale a dire le infrastrutture". Per ciascun prodotto all'ingrosso il numero di reti disponibili e di fornitori all'ingrosso - si legge nella nota diramata dall'esecutivo Ue - rimarrà invariato e il potere di mercato di NetCo non aumenterà sostanzialmente rispetto a quello che detengono attualmente Tim o FiberCop.

 

Gli accordi a lungo termine esistenti con diversi richiedenti l'accesso, tra cui Fastweb e Iliad, conclusi dopo la creazione di FiberCop nel 2021, "garantiscono inoltre che Kkr non potrà rendere meno favorevoli le condizioni di accesso" o porvi fine. L'operazione, evidenzia ancora Bruxelles, "non aumenterà la probabilità di un coordinamento tra NetCo e OpenFiber, dal momento che Fastweb continuerà a esercitare una pressione concorrenziale su NetCo e sulla sua concorrente di lunga data, Open Fiber".

 

PIETRO LABRIOLA

Inoltre, viene visto come "probabile" che NetCo e Open Fiber continuino a competere, sia per attrarre nuovi clienti sia per installare reti in fibra ottica, in nuove zone o in quelle dell'altra parte. Sul fronte dell'accordo quadro che regolerà i servizi (Msa) concordato da Kkr e Tim per disciplinare i rapporti tra NetCo e Tim a seguito dell'operazione, Bruxelles constata che "non è parte integrante dell'operazione" e "può tuttavia essere oggetto di un controllo sulla base delle norme antitrust Ue o dell'Italia nonché essere sottoposto a vigilanza regolamentare"

 

Tim azzera le perdite in Borsa e chiude in rialzo

(ANSA) -- Tim ha azzera le perdite a Piazza Affari, dopo che in corso di seduta era arrivata a cedere fino al 10%, e termina la giornata in rialzo dell'1,55% a 0,25 euro. Sul titolo sono scattate le ricoperture dopo che è arrivato il via libera senza condizioni alla cessione di Netco a Kkr

 

Giorgetti, 'su Tim premiata la decisione del governo'

PIETRO LABRIOLA

(ANSA) - "Accogliamo con grande soddisfazione il via libera senza condizioni della commissione europea sull'acquisizione di Netco da parte di Kkr: sbrogliata la storica matassa". Lo dichiara il ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti commentando la decisione della Commissione europea sul dossier Tim. "E' un successo della strategia italiana e ora andiamo verso un closing a breve. E' stata premiata la decisione del governo - conclude Giorgetti - di partecipare all'operazione".

PIETRO LABRIOLA TIM kravis kkrFONDO KKRRETE TIM - FONDO KKRpietro labriola a Italian Tech Week

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...