cartelle esattoriali 8

IL FISCO PUÒ ATTENDERE - SI VA VERSO UN’ALTRA PROROGA ALLA TREGUA SULLE CARTELLE ESATTORIALI, CHE SCADE IL 30 NOVEMBRE - SENZA UN’INTERVENTO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI ITALIANI DOVRANNO VERSARE GLI ARRETRATI CON INTERESSI E SANZIONI. I PARTITI SONO IN PRESSING E CHIEDONO DI ALLUNGARE AL 31 DICEMBRE LO STOP AL PAGAMENTO DELLE RATE DELLA ROTTAMAZIONE TER E DEL SALDO E STRALCIO…

Michele Di Branco per “il Messaggero”

 

CARTELLE ESATTORIALI

Caccia a 500 milioni di euro per concedere un'ulteriore proroga ai contribuenti alle prese con le rate della Pace fiscale. Pressing dei partiti sul governo: la tregua fiscale da pandemia è finita ed entro il 30 novembre (ma sono previsti 5 giorni di tolleranza, quindi entro la prima settimana di dicembre) bisognerà versare all'erario sei rate della Rottamazione-ter (quattro del 2021 e due del 2020) e due del Saldo e Stralcio, i cui pagamenti sono stati più volte rinviati proprio a causa dell'emergenza Covid.

 

MARIO DRAGHI DANIELE FRANCO

Senza un intervento in un'unica soluzione scatterà la decadenza dal beneficio, con il ritorno all'obbligo di dover versare le tasse arretrate con tanto di ricarico di interessi e sanzioni. Una prospettiva che agita centinaia di migliaia di italiani e che ampi settori della maggioranza vogliono evitare.

 

Per questa ragione, tra i quasi mille emendamenti al decreto legge in materia fiscale e tutela del lavoro depositati in commissione Finanze al Senato figurano diverse proposte di Lega, Pd e FI che suggeriscono una proroga dal 30 novembre al 31 dicembre della scadenza per pagare le rate arretrate della rottamazione ter e del saldo e stralcio o in alternativa di spalmare il saldo in quattro rate trimestrali, la prima entro la fine dell'anno.

agenzia entrate

 

Quest' ultima soluzione, ammesso che sia possibile trovare le coperture necessarie, appare la più probabile. Il meccanismo, nel suo schema generale, potrebbe essere questo: versamento di una rata del peso del 30% del debito residuo, mentre il restante 70% sarebbe diluito, appunto, in quattro rate nel corso del prossimo anno.

 

AGENZIA ENTRATE

Ovviamente si tratterebbe di trovare una soluzione che eviti l'effetto ingorgo: il calendario fiscale prevede infatti ulteriori quattro rate per la Rottamazione-ter nel corso del 2022. Nessun problema, invece, per il Saldo e Stralcio.

 

La definizione agevolata rivolta a chi ha potuto dimostrare di trovarsi in una condizione economica di comprovata difficoltà (che non solo solleva i cittadini con carichi pendenti dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, ma provvede anche ad applicare uno sconto sul totale delle somme dovute presentando un Isee inferiore a 20 mila euro) termina infatti a fine 2021. Il governo, per il momento, non si è sbilanciato. Ma, come ricordato, il pressing della maggioranza che lo sostiene dovrebbe prevalere.

CARTELLE ESATTORIALI

 

LA DILUIZIONE

Alcuni giorni fa, la sottosegretaria all'Economia, Maria Cecilia Guerra, ha comunque spiegato che «un intervento per diluire ulteriormente le rate della rottamazione potrebbe essere tecnicamente possibile, ma per spostare i pagamenti anche al nuovo anno, oltre la data del 31 dicembre 2021, come richiesto in alcuni emendamenti al decreto fiscale, dovranno essere trovate le coperture necessarie».

 

L'esponente dell'esecutivo aveva anche ricordato che il decreto fiscale di primavera era già andato incontro ai problemi dei contribuenti, disponendo il recupero, dentro il perimetro della rottamazione-ter e del saldo stralcio, per i contribuenti che erano già decaduti in quanto non avevano rispettato i termini delle rate, l'estensione del termine delle cartelle di pagamento dai 60 ai 150 giorni e l'estensione delle rateazioni dei piani di dilazione.

DANIELE FRANCO MARIO DRAGHI ANDREA ORLANDO

 

IL PIANO

Intanto, sempre in tema di decreto fiscale collegato alla manovra, sfuma il piano del M5s di rilanciare il cashback attraverso il dl e anche quello della Lega di un fondo per genitori lavoratori separati o divorziati (norma già inserita nel decreto Sostegni a magggio scorso ma poi risultata inapplicabile).

 

I due emendamenti al decreto fiscale, uno del senatore 5s Gianmauro Dell'Olio e l'altro con il leader leghista Matteo Salvini primo firmatario, sono stati dichiarati inammissibili dalla Commissione finanze del Senato. Il M5s proponeva il sistema di rimborsi per gli acquisti digitali, senza indicare gli oneri. La Lega prevedeva 10 milioni per il 2021 per garantire un assegno fino a 800 euro mensili se l'altro genitore cessa o riduce il mantenimento per l'emergenza Covid. La norma sul bonuns separati, condivisa da tutte le forze politiche, verrà comunque ripresentata. 

agenzie delle entrateAGENZIA ENTRATE ROMACARTELLE ESATTORIALI CARTELLE ESATTORIALI 8

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...