risparmio in italia risparmiatori italiani

FORZA ITALIANI, SPENDETE! - LE FAMIGLIE HANNO UNA PAURA TREMENDA DEL FUTURO E CONTINUANO A RISPARMIARE: NEI CONTI CORRENTI CI SONO 1682 MILIARDI DI LIQUIDITÀ, PRATICAMENTE LA STESSA CIFRA DEL PRODOTTO INTERNO LORDO ITALIANO – DALL’INIZIO DELL’ANNO I DEPOSITI SONO AUMENTATI DELL’8%, CIOÈ DI ALMENO 125 MILIARDI…

 

 

Laura Serafini per www.ilsole24ore.com

 

risparmio in italia

La nuova ondata della pandemia, in crescita anche in Italia, torna a far salire il termometro della preoccupazione tra famiglie e imprese italiane. Riprende quota la corsa verso la liquidità, che in realtà è un fenomeno in atto da diversi mesi e che nel mese di settembre ha confermato la sua ascesa.

 

BANCHE

I dati presentati ieri nel bollettino mensile dell’Abi segnano un incremento della liquidità sui depositi anno su anno dell’8 per cento, a quota 1.682 miliardi, in aumento di 125 miliardi. A fine agosto la liquidità era già su quei livelli, a 1.671 miliardi.

 

chiuso per virus

E poiché la nuova impennata di diffusione del virus si è verificata a partire da inizio ottobre, sarà interessante verificare quale sarà il dato sulla liquidità alla fine di questo mese. Il trend fa più impressione se si tiene conto dell’andamento del reddito del Paese, il Prodotto interno lordo che a fine 2019 era a quota 1.787 miliardi. Le due voci, liquidità sui depositi e Pil, tenderanno a convergere nel corso del 2020: la prima aumenta con il crescere dei timori per il futuro, il secondo scende per effetto delle restrizioni che incidono su fiducia, consumi e sulla domanda di beni e servizi.

 

Gli accantonamenti cresciuti con il lockdown

risparmio

La realtà è che la tendenza a mettere da parte i soldi era cresciuta soprattutto tra le imprese di dimensioni più grandi già prima dell’estate: i dubbi sul vigore che avrebbe potuto avere la ripresa e i timori per una nuova crisi di liquidità legata a lockdown anche solo localizzati in alcune aree ha spinto gli imprenditori alla prudenza.

 

sportello bancario

È anche vero il fatto che il sistema italiano soffre in modo endemico dell’incapacità di portare tanto risparmio verso l’economia reale. Un tema sul quale è tornata soltanto lunedì scorso la presidente dell’Ania, Bianca Maria Farina, quando - in occasione dell’assemblea annuale - ha sollecitato regole più flessibili per consentire alle compagnie assicurative di investire, ad esempio, in settori chiave come le infrastrutture.

 

HELICOPTER MONEY

I dati del bollettino Abi confermano anche la crescita degli impieghi del settore bancario, trainata dalle garanzie pubbliche sui prestiti. L’incremento dei finanziamenti a famiglie e imprese non finanziarie è stato a settembre del 4,8 per cento anno su anno, a quota 1.316 miliardi (ad agosto l’incremento era stato del 4,1 per cento). I finanziamenti alle imprese a settembre hanno segnato l’incremento più significativo: +6% contro il +4,5 per cento del mese di agosto.

 

i cartelli nei negozi del centro di roma che rischiano di chiudere 4

Sul fronte dei crediti deteriorati segnano uno dei livelli più bassi le sofferenze nette, che si attestano a 24,4 miliardi con un rapporto su capitale e riserve del 6,83 per cento.

 

Cosa cambia con le nuove regole Eba

Oggi intanto si riunisce il comitato esecutivo dell’Abi che avrà come ospite il ministro per gli Affari europei Vincenzo Amendola. Sul tavolo i temi di rilevanza europea, a partire dalle norme sui crediti. Come le regole Eba che introducono dal prossimo primo gennaio nuove definizioni di default, per cui anche uno sconfinamento di 100 euro per le persone fisiche per 90 giorni implica la classificazione a credito problematico.

 

gli italiani che aprono conti correnti in austria 1

E ancora: le norme sul calendar provisioning che impongono la svalutazione preventiva dei crediti in una fase in cui è difficile immaginare come potrà essere il futuro. Questa previsione è contenuta in una direttiva e per arrivare alla modifica - auspicabilmente l’abolizione - è necessario avviare il complesso processo di revisione legislativa europea che deve poi culminare nel trilogo.

 

Il ministro Amendola potrebbe dare indicazioni sull’eventuale avvio di questo percorso. C’è poi un altro importante processo, quello relativo agli accordi raggiunti a Bruxelles nel luglio scorso ai quali sono legati i destini del Recovery Fund. Anche in questo caso il percorso non è privo di difficoltà, come riferiscono le cronache di questi giorni, e dovrà trovare una sintesi nel confronto tra il Consiglio e il Parlamento europeo.

Ultimi Dagoreport

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?