GOVERNISSIMO GOLDMAN SACHS - LA BANCA D’AFFARI USA IN UNA NOTA INTERNA LICENZIA IL BANANA E FA IL TIFO PER UN ESECUTIVO DI UNITÀ NAZIONALE, “ULTIMA FINESTRA PER APPROVARE LE RIFORME NECESSARIE E RIDARE FIDUCIA A MERCATI CHE NON CREDONO PIÙ NELLE AUTORITÀ ITALIANE” - “LA SOGLIA LIMITE DI SPREAD È 450: OLTRE QUELLA, LE BANCHE ITALIANE CORRERANNO DALLA BCE PER FINANZIARE IL LORO PORTAFOGLIO DI TITOLI DI STATO” - OGGI SIAMO ARRIVATI A 490. CHE FACCIO, SIGNO’, LASCIO?...

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Dagoreport da "Zerohedge.com" http://bit.ly/tJEUF2

Il sito di analisi finanziaria "Zerohedge" pubblica una nota interna di Goldman Sachs, in cui gli esperti della banca d'affari disegnano il futuro (prossimo) dell'eurozona, e in particolare dell'Italia, visto che ormai da uno dipende l'altro.

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"I dubbi sulla capacità delle autorità italiane di fare riforme fiscali sono un danno enorme...se il governo può ristabilire la sua credibilità e quindi ritornare sul mercato con spread più vicini a quelli naturali, un ciclo virtuoso di maggior fiducia, crescita e sostenibilità può emergere sia in Italia sia, indirettamente, nell'Eurozona. Più facile a dirsi che a farsi.

Le misure proposte incontrano la resistenza di gruppi d'interesse. Tensioni politiche interne e la fragilità della coalizione governativa peggiorano la situazione. Il voto di fiducia del 14 novembre o quello sul Rendiconto di domani potrebbero aprire la strada a un governo di transizione o alle elezioni.

Data la fragilità del mercato e la percepita incapacità di dare le risposte adeguate mostrata dalle autorità italiane finora, le tensioni sui BTP rimarranno comunque alte. Nel breve periodo, continueranno a essere placate dalla BCE, che manterrà la sua politica di "contenimento passivo": non una decisa azione di contenimento dei rendimenti ma la prevenzione di sbalzi nella formazione del prezzo dei titoli di stato italiani".

Berlusconi - DraghiBerlusconi - Draghi GIORGIO NAPOLITANOGIORGIO NAPOLITANO

Il report di Goldman si concentra poi sullo spread: "450 è la soglia limite che può far scattare problemi per le banche private, che cercherebbero l'aiuto della Banca Centrale Europea". Sostanzialmente, vedrebbero il crollo del valore dei BTP che hanno in pancia, e correrebbero da Draghi a finanziare il loro portafoglio titoli, pena il blocco del credito ai privati. Questo aumenterebbe ancora la quantità di titoli italiani che dovrebbe incamerare la Banca Centrale. (Oggi quella soglia è stata ampiamente sfondata)

Secondo gli analisti, il processo di formazione di un governo unità nazionale darebbe tempo all'Italia di ristabilire la fiducia dei mercati, e sarebbe l'ultima finestra in cui riuscire a far passare le fondamentali riforme necessarie.

 

 

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