nutella biscuits

LA GUERRA DEI BISCOTTI – SUPERMERCATI PRESI D’ASSALTO E RECENSIONI OTTIME SU INTERNET: I 120 MILIONI CHE FERRERO HA SPESO IN DIECI ANNI PER I “NUTELLA BISCUITS”, PER ORA, SEMBRANO BEN SPESI – IN BALLO C’È UN MERCATO DA 1,2 MILIARDI. IL NEMICO NUMERO È MULINO BIANCO DI BARILLA, CHE FA I BAIOCCHI E CHE A GENNAIO HA ROTTO LA PAX DOLCIARIA CON LA CREMA SPALMABILE AI PAN DI STELLE – I NUMERI DELLA SFIDA – VIDEO

 

 

scaffali di nutella biscuits vuoti

Camilla Conti per “il Giornale”

 

A 55 anni dalla nascita della Nutella, Ferrero ha lanciato sul mercato i primi biscotti ripieni della crema alle nocciole. I «Nutella biscuits» sono prodotti nello stabilimento di Balvano (Potenza), costruito dopo il terremoto dell' Irpinia, dove la multinazionale di Alba ha investito oltre 120 milioni per una gigantesca linea digitalizzata ad hoc.

 

l'ad di ferrero alessandro d'este presenta i nutella biscuits

Industria 4.0 in grado di produrre un delicato equilibrio alimentare: l' involucro esterno, fatto di pasta frolla, e l' interno con la colata di Nutella. L' obiettivo di Ferrero è farlo diventare il biscotto più venduto nelle case degli italiani, con una quota tra il 5 e l' 8%, un fatturato tra i 70 e i 90 milioni entro i primi 12 mesi, pari a oltre 25 milioni di sacchetti venduti (2,99 euro il prezzo consigliato) che entreranno in 7 milioni di famiglie.

casa nutella milano

 

scaffali di nutella biscuits vuoti 1

Il primo avversario sul campo da battere è il Mulino Bianco di Barilla che ha un prodotto simile, i Baiocchi, e che, tra l' altro, a gennaio ha lanciato a sua volta la sfida alla Nutella con la crema Pan di Stelle. Un match della colazione tra giganti, che da anni dominano il mercato senza sconfinamenti. Ma quali sono i biscotti più venduti in Italia? Rispondere a questa domanda è un' impresa. Perché i dati sulle vendite dei singoli marchi di biscotti sono definiti «sensibili» e nessuno è disposto a rivelarli. Né si possono estrarre dai bilanci.

 

nutella biscuits rinforzatiscaffali di nutella biscuits vuoti 2

Oltretutto i colossi della grande distribuzione come Esselunga non forniscono dati sui singoli prodotti venduti e anche girando tre o quattro supermercati, dal Carrefour al Pam e Unes, le bocche restano cucitissime. Solo un dipendente si lascia scappare che come «refill» degli scaffali lui riempie più spesso lo spazio dei Pan di Stelle. Non una parola di più. Abbiamo quindi provato con Barilla, dove il mercato dei biscotti è coperto dalla divisione Bakery che comprende la produzione e commercializzazione dei prodotti da forno, principalmente con i marchi Mulino Bianco, Pan di Stelle, Pavesi, Wasa e Harrys.

 

CREMA PAN DI STELLE NUTELLA

L' azienda di Parma ci ha solo confermato una classifica stilata per il Post a fine 2018 sulla top five del settore, dominata dalle Gocciole della Pavesi, marchio fondato nel 1937 per commercializzare i Pavesini e acquistato dalla Barilla nel 1993. La medaglia d' argento va qui ai Pan di Stelle, diventati un marchio autonomo nel 2007. Seguono i frollini del Mulino Bianco, brand che ha debuttato nel 1975: al terzo posto si piazzano dunque le Macine, al quarto i Galletti e al quinto i Tarallucci. I Pan di Stelle si piazzano in testa anche alla top ten dei prodotti confezionati con più fan su Facebook stilata da Socialbakers con quasi 1,8 milioni di seguaci, scippando il podio agli M&M' s, arrivati secondi, e al Mulino Bianco in terza posizione.

 

nutella biscuits 1

Qualche numero sul settore però lo abbiamo trovato. Il mercato italiano dei biscotti ammonta a 1,2 miliardi a fronte di 700 milioni di confezioni vendute nel 2018. I biscotti valgono il 20% del mercato del dolce confezionato. Per la colazione gli italiani spendono 10,4 miliardi. L' osservatorio Doxa-Unionfood ha calcolato che i prodotti da forno (fette biscottate, wafer non ricoperti, biscotti secchi, frolle, biscotti all' uovo) nel 2018 hanno registrato una crescita dell' 1% in termini di tonnellate prodotte e del 2,6% come valore. Secondo le cifre aggiornate a settembre che ci sono state fornite dalla società di analisi Iri, il totale delle vendite in Italia di biscotti sommando quelle di ipermercati, supermercati e Lsp (i punti di vendita tra 100 e 399 mq) è di 1,11 miliardi come valore e 287,4 milioni come volume.

 

nutella biscuits 3

Sempre secondo gli esperti di Iri, i primi tre produttori sono Barilla, Galbusera e Colussi e coprono a valore il 55,6% del mercato. Nella sfida dei biscotti si inseriscono infine anche altri giocatori, ovvero gli stessi big della grande distribuzione che vendono versioni simili a quelli delle grandi marche. Anche in questo caso i dati sulle vendite sono top secret. Ma l' osservatorio Consumi di Qualescegliere.it ha fatto un confronto dei biscotti originali con quelli dei cosiddetti private label (o prodotti a marchio). E nel caso dei Pan di Stelle, per esempio, la notizia è che il prodotto più caro non è quello della Barilla bensì quello di Conad: 4,86 euro al chilo contro 4,21 euro.

CREMA PAN DI STELLE nutella biscuits 2nutella biscuits 4nutella biscuits 5PAN DI STELLEnutella biscuitsnutella biscuits 7nutella biscuits 6

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)