charli d amelio

I “NUOVI RICCHI” SONO SU TIKTOK: GLI INFLUENCER PIÙ POPOLARI SUL SOCIAL MEDIA CINESE SUPERANO NEI GUADAGNI I PIÙ POTENTI MANAGER MONDIALI! - CHARLI D'AMELIO, CON 133 MILIONI DI SOSTENITORI, SI È INTASCATA L'ANNO SCORSO 17,5 MILIONI DI DOLLARI, PIÙ DEGLI AMMINISTRATORI DELEGATI DELLE AZIENDE DELLO “STANDARD&POOR'S 500” – E AL CONTRARIO DEI MANAGER, PER SFONDARE NEL MONDO DEI SOCIAL NON C’È BISOGNO DI LAUREE O CONOSCENZE SPECIFICHE, BASTA SAPER SCULETTARE E FARE BALLETTI…

Rodolfo Parietti per “il Giornale”

tiktok 4

 

Il logo stroboscopico ricorda una nota, un'ottava, ma assomiglia sempre più al simbolo del dollaro. Così come l'onomatopea di TikTok rimanda al motto che «il tempo è denaro» e si traduce in una cascata di quattrini: quelli che stanno piovendo addosso a una classe di nouveau riche perfettamente (o furbescamente) sintonizzata al mood adolescenziale. Talmente allineata da essere riuscita a surclassare i guadagni a sei zeri dei vecchi lupi di Wall Street e della Corporate America. 

 

tiktok 5

Basta un'app cinese (sede a Pechino, proprietaria la ByteDance) e ti passa la paura del precariato, non pensi alla pensione, né ti assale l'angoscia per non aver mai letto Joyce. È l'aurea mediocritas elevata al quadrato: non danzi come Rudolf Nureyev, però sai ballare. Canti in lip-sync, come fa lo zio quando in macchina muove la bocca per emulare Toto Cutugno? Sei perfetto. Fai le smorfie come Louis De Funès? 

 

TIKTOK

Che sagoma! E poi sei un influencer, uno capace di condizionare comportamenti e costumi, soprattutto questi ultimi, nel senso di quali mutande devi indossare. Il grano, oggi, si fa così: più follower, più soldi. Poi, arrivano i ricchi contratti e le sponsorizzazioni top. Senza sforzo. 

 

Ché l'attività generata da TikTok è più appagante di una vendita alla scoperto, non richiede lauree ad Harvard, né master al Mit ed è meno rischiosa del bitcoin e dei suoi derivati. Con la clausura da Covid, poi, è un fiorire di seguaci devoti. Siamo arrivati alla fase edonistica del capitalismo, che per qualcuno è una condizione da malato terminale, e per altri nuova linfa con cui innaffiare la pianta del profitto. 

charli d amelio 3

 

Chi sta incassando, e bene, propende per la seconda ipotesi. Prendete Charli D'Amelio: ex danseuse professionista, tra un balletto l'altro e grazie ai 133 milioni di sostenitori, si è intascata l'anno scorso 17,5 milioni di dollari. Poi, alternando paso doble e plissé, la ragazza diciassettenne del Connecticut si è messa ulteriormente in proprio promuovendo una linea di abbigliamento e altri prodotti. 

 

dixie d amelio 2

Quest' anima danzante innervata di capacità imprenditoriali, capace di battere la sorellona Dixie che ha incassato appena 10 milioni a colpi di TikTok, guarda ora dall'alto in basso gli amministratori delegati delle aziende dello Standard&Poor' s 500. Quelli che per portare a casa uno stipendio medio annuo di 13,4 milioni sono costretti a destreggiarsi fra bonus e stock option, tra le contumelie della working class a stelle e strisce. 

TIKTOK

 

C'è gente come Darren Woods che guadagna 15,6 milioni, ma vive con la spada di Damocle sulla testa nel timore di qualche disastro ambientale della «sua» ExxonMobil. E il lavoro non dev' essere una passeggiata neanche per il ceo di Starbucks Kevin Johnson (14,7 milioni), dell'ad di Delta Air Lines Ed Bastian (13,1 milioni) e del numero uno di McDonald's, Chris Kempczinski (10,8 milioni). 

 

I paladini di TikTok devono però ancora fare un bel pezzo di strada prima di avvicinarsi ai 155 milioni di Robert Kotick, a capo del gigante dei videogiochi Activision-Blizzard, o ai 99 milioni del leader di Apple Tim Cook. E vedono come una stella lontana e luminosa Kylie Jenner, 300 milioni di follower su Instagram (dove cresce la popolarità del mimo italiano Khaby Lame), la celebrità più pagata del 2020 con 590 milioni messi in cassaforte grazie principalmente alla vendita di una quota del suo marchio di bellezza al proprietario di CoverGirl Coty. Però ne siamo certi: l'algoritmo top secret, con cui l'app è riuscita ad agganciare un miliardo di utenti al mese, lavora per loro. «TocToc, stiamo arrivando».

tiktok

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO