MEDIOBANCA TREMA, LIGRESTI COLLABORA CON I GIUDICI – QUARANT’ANNI DI CUCCAGNA FONSAI PASSATI AL SETACCIO DAI PM DI MILANO E TORINO PER L’INCHIESTA SULLA SCALATA AL GRUPPO FONSAI, CHE VEDE IL COSTRUTTORE SICILIANO, I SUOI FIGLI E L’AD DI MEDIOBANCA ALBERTO NAGEL, INDAGATI PER OSTACOLO AGLI ORGANI DI VIGILANZA PER IL PRESUNTO PATTO OCCULTO TRA MEDIOBANCA E LA SUA FAMIGLIA…

Condividi questo articolo


Ottavia Giustetti e Emilio Randacio per "la Repubblica"

ALBERTO NAGEL E SALVATORE LIGRESTIALBERTO NAGEL E SALVATORE LIGRESTI

Dal primo incontro, casuale, su un volo Milano-Roma, con Enrico Cuccia, ai rapporti iniziati negli anni ‘70 tra le sue società e Mediobanca. È un percorso a ritroso quello che Salvatore Ligresti sta compiendo con il pm milanese Luigi Orsi. Il magistrato è il titolare dell'inchiesta sulla scalata al gruppo Fonsai, che vede il costruttore siciliano, i suoi figli e l'ad di Mediobanca Alberto Nagel, indagati per ostacolo agli organi di vigilanza per il presunto patto occulto tra Mediobanca e la sua famiglia.

FAMIGLIA LIGRESTIFAMIGLIA LIGRESTI

Ieri, Ligresti è stato ascoltato per circa due ore in procura spiegando i motivi di diverse scalate, raccontando via, via quelli che sono stati i suoi interlocutori e i rapporti con piazzetta Cuccia. Orsi, da quel che si apprende, vuole capire quale tipo di imposizioni può aver formalizzato il management della banca d'affari durante gli ultimi anni. Il perché di operazioni che avrebbero portato, soprattutto negli ultimi anni, al sostanziale default delle principali controllate del gruppo Fonsai.

I VERTICI DI FONDIARIA - LA FAMIGLIA LIGRESTII VERTICI DI FONDIARIA - LA FAMIGLIA LIGRESTI

E l'ingegnere di Paternò, non si sarebbe sottraendo a una collaborazione fattiva per spiegare una importante fetta di 40 anni di finanza italiana. «Siamo al quarto interrogatorio, non ci stiamo sottraendo alle richieste del pm», è l'unico commento che si lascia scappare l'avvocato di Ligresti, Fabio Tizzoni.

Intanto, anche l'indagine della procura di Torino ha compiuto nuovi passi ufficiali con perquisizioni in tutta Italia a caccia delle prove sui presunti trucchi contabili nei server di Fonsai. Ieri mattina nelle sedi della compagnia di assicurazioni a Torino, Milano, Napoli e Bari gli uomini del Nucleo tributaria di Torino hanno sequestrato computer e hard disk per trovare i segni delle forzature informatiche che hanno permesso di abbattere, tra il 2008 e il 2011, la voce «riserva sinistri» sottostimata secondo l'Isvap di 300 milioni di euro e, secondo i nuovi amministratori, di ben 800 milioni di euro.

LUIGI ORSILUIGI ORSI

Il trucco che veniva utilizzato su suggerimento dei sette indagati per falso in bilancio - tra cui anche i tre figli di Salvatore Ligresti, Emanuele Erbetta e Fausto Marchionni - è stato riferito da alcuni testimoni nel corso degli interrogatori delle scorse settimane. E i procuratori Vittorio Nessi e Marco Gianoglio hanno disposto le perquisizioni in cerca di riscontri.

Una parte delle pratiche pendenti, quelle che avrebbero richiesto accantonamenti e avrebbero comportato una riduzione degli utili per gli azionisti, venivano forzatamente chiuse attraverso il sistema informatico centrale. E a bilancio veniva indicato una previsione di risarcimento per l'anno successivo di molto inferiore a quello reale. In realtà, il sistema informatico periferico, nascosto alle comunicazioni sociali, rilevava l'effettiva situazione.

 

 

Condividi questo articolo

FOTOGALLERY

ultimi Dagoreport

C’EST FINI: DALLA CASA DI MONTECARLO ALLA SEPARAZIONE IN CASA - LA VICENDA MONEGASCA È STATA LA MINA CHE HA FATTO SALTARE IL MATRIMONIO DI GIANFRANCO FINI ED ELISABETTA TULLIANI - NON C’È NULLA DI UFFICIALE MA CHI ERA AMICO DELLA COPPIA DICE: “SI SONO LASCIATI DA UN BEL PO'” – GIÀ, A VEDERLI INSIEME NELL’AULA DEL PROCESSO SULLA CASA DI MONTECARLO, LONTANI E SENZA MAI INTRECCIARE UNO SGUARDO, ERANO LA RAPPRESENTAZIONE DI DUE CHE NON STANNO PIÙ INSIEME – NEGLI ULTIMI TEMPI, ALLA CENE IN CASA DEGLI AMICI, FINI SI PRESENTA SOLO, IL VOLTO SEMPRE PIÙ SOLCATO DA RUGHE E DAL DOLORE DI AVER BUTTATO VIA UNA CARRIERA POLITICA PER AMORE…

GRILLO VS CONTE: NE RESTERÀ SOLO UNO – BEPPE-MAO CHIEDE UN RITORNO ALLE ORIGINI E RIVENDICA IL LIMITE AI DUE MANDATI, MA PEPPINIELLO APPULO VORREBBE CANCELLARLO PER SEDARE GLI EX BIG M5S FINITI AI MARGINI - CONTE HA CAPITO CHE L’UNICO MODO PER SALVARE LA SUA LEADERSHIP È ANCORARSI AL PD, VISTO CHE GRILLO E RAGGI VOGLIONO UN M5S "NE' DI DESTRA NE' DI SINISTRA" - TRAVAGLIO PROVA A FARE IL PACIERE, MA SI CONTRADDICE: PRIMA DÀ RAGIONE ALL’ELEVATO E ALLA RAGGI SULL’EQUIDISTANZA DEL MOVIMENTO DAI PARTITI. POI RICORDA CHE SENZA ALLEANZE NON CI SAREBBERO STATI REDDITO DI CITTADINANZA E SUPERBONUS – GRILLO E' AVVELENATO: NESSUNO GLI HA MOSTRATO SOLIDARIETÀ PER IL PROCESSO AL FIGLIO CIRO

DAGOREPORT - IL 1 LUGLIO DOVREBBE PARTIRE LA NETCO (EX RETE TIM) TARGATA KKR, E LA SQUADRA È GIÀ PRONTA: IL PRESIDENTE SARÀ MASSIMO SARMI, CARO A GIORGETTI; SIMONE BONANNINI, EX OPEN FIBER E AMICO DEL SOTTOSEGRETARIO ALESSIO BUTTI, DOVREBBE DIVENTARE DIRETTORE COMMERCIALE - PATRIZIA RUTIGLIANO DOVREBBE ESSERE LA CAPA DELLA COMUNICAZIONE - DA TIM DOVREBBERO ARRIVARE ELISABETTA ROMANO COME CTO E GIOVANNI MOGLIA COME DIRETTORE FINANZIARIO - A QUESTO PUNTO LA DOMANDA SORGE SPONTANEA MA AL FUTURO AD, CHE DOVREBBE ESSERE L’EX FERROVIERE LUIGI FERRARIS, GLI FARANNO DECIDERE QUALCOSA? AH SAPERLO…