LA “MERITOCRAZIA” DI GUBITOSI: PAGARE DAZIO AL PD BICEFALO DI LETTA E RENZI PER RESTARE IN SELLA

Il primo passo è stato la nomina di Rizzo Nervo a presidente della Scuola di giornalismo di Perugia - Il prossimo sarà quello di dare maggior ruolo e visibilità ai renziani e al loro alfiere Luigi De Siervo - Il prezzo da pagare alla corrente Letta-Franceschini? Riciclare Nicola Sinisi, ex Dg della Sipra…

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DAGOREPORT

Luigi Gubitosi e Renzo ArboreLuigi Gubitosi e Renzo Arbore

Tutti i proclami di Luigi Gubitosi sulla meritocrazia sono rimasti lettera morta. Per nessuna delle nomine dirigenziali e' mai stato esaminato più di un curriculum: quello del candidato designato dai palazzi della politica. Quei palazzi che il direttore generale della Rai dice di non frequentare ma dove viene regolarmente avvistato da giornalisti e addetti ai lavori con un'accelerazione sospetta nelle ultime settimane. Va di persona o manda qualcuno a respirare gli umori nelle stanze che contano, annusare le nuove mappe del potere, prendere indicazioni dai nuovi leader e leaderini.

LETTA E RENZILETTA E RENZI

E' in questo quadro che è nata , nei giorni scorsi, la nomina dell'ex parlamentare Nino Rizzo Nervo alla presidenza della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia. Solo il primo tassello del puzzle molto più complesso, che Gubitosi sta cercando di comporre per restare in sella al cavallo di viale Mazzini, nonostante le spallate dei grillini e i maldestri tentativi di disarcionarlo del Pdl.

RIZZO NERVO E ALESSIO GORLARIZZO NERVO E ALESSIO GORLA

Il prossimo passo sarà quello di dare maggior ruolo e visibilità ai renziani della Rai e al loro alfiere Luigi De Siervo, attuale direttore di Rai Trade e soprattutto compagno di merende del sindaco di Firenze oltre che animatore delle sue iniziative elettorali. Per lui Giggino sta addirittura pensando di stravolgere l'organizzazione aziendale e di far tornare Rai trade società autonoma,ad immagine e somiglianza di De Siervo.

LUIGI DE SIERVOLUIGI DE SIERVO

Il prezzo da pagare alla corrente Letta - Franceschini si chiama, invece, Nicola Sinisi, ex direttore generale di Sipra finché, poco più di un anno fa, Gubitosi non ha decapitato i vertici della concessionaria per manifesta inadeguatezza. Altri sono stati cacciati ma Sinisi no. Ha mantenuto almeno lo stipendio e ora, alla luce dei nuovi scenari politici, rivendica anche un ruolo, forte dei suoi sponsor di largo del Nazareno.

Non quello di assessore a Bologna, già' ricoperto anni fa ma una casella centrale nell'organizzazione della Rai. Di buon auspicio ha postato sulla sua pagina, nel blog del Pd di Bari, una foto di Obama con tanto di didascalia:" fai un sorriso al presidente per il suo compleanno". Vedrete che Gubitosi non mancherà di accontentarlo.

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