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NON È ANCORA FIN-ITA! – COME DAGO-RIVELATO, IL CDA DI “ITA AIRWAYS” HA PRIVATO IL PRESIDENTE, ALFREDO ALTAVILLA, DI TUTTE LE DELEGHE, ASSEGNANDOLE ALL’AD LAZZERINI. MA LA DECISIONE RESTA “CONGELATA” FINO ALL’8 NOVEMBRE: QUEL GIORNO SI RIUNISCE L’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI, CHE DOVRÀ DECIDERE SE CONFERMARE LA DECISIONE. IL MEF HA FRETTA DI CHIUDERE LA PRIVATIZZAZIONE, MA LA BATTAGLIA LEGALE CHE SI PROSPETTA DOPO IL BLITZ RISCHIA DI ESSERE UN BOOMERANG E RALLENTARE TUTTO…

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Leonard Berberi per www.corriere.it

 

Toccherà all’assemblea degli azionisti, l’8 novembre, decidere se togliere o meno le deleghe operative al presidente di Ita Airways Alfredo Altavilla. Anche dopo che sei membri (dimissionari), con l’appoggio anche dell’amministratore delegato Fabio Lazzerini, hanno deciso di privare di fatto Altavilla dei poteri assegnandoli all’ad.

 

Il tutto è avvenuto durante la riunione del board, chiamato ad approvare anche i numeri del 1° semestre di quest’anno, e nel mezzo della trattativa Mef-Certares per la cessione del 50% più un’azione dell’aviolinea tricolore al fondo Usa. Ma fonti governative spiegano al Corriere che una decisione del genere resta «congelata» fino all’8 novembre, giorno in cui è convocata l’assemblea degli azionisti.

alfredo altavilla coo di fca

 

I prossimi passi

Non è chiaro, a questo punto cosa potrebbe succedere. Da quanto si apprende quella dei sei membri del Cda sarebbe stata una proclamazione mentre si discuteva della voce «varie ed eventuali» dell’incontro. Gli addetti ai lavori si chiedono se i consiglieri possano revocare le deleghe ad Altavilla o se non spetti più all’azionista, cioè il ministero dell’Economia e delle finanze. A questo punto — dopo aver provato a calmare le acque negli ultimi giorni — tocca al Tesoro decidere come procedere.

 

I profili legali

ita airways 9

Non è escluso l’avvio di una battaglia legale con pochi precedenti. Tant’è vero che, a quanto risulta al Corriere, il collegio sindacale si riunirà giovedì 13 ottobre per verificare la legalità della manovra attuata. Tutto è iniziato con una comunicazione dei sei consiglieri dimissionari dallo scorso marzo — Lelio Fornabaio, Alessandra Fratini, Cristina Girelli, Simonetta Giordani, Silvio Martuccelli e Angelo Piazza — con la quale chiedono al presidente Altavilla di inserire all’ordine del giorno del Cda del 12 ottobre il punto con il titolo «Operazione di partnership strategica. Valutazione assetto delle deleghe: deliberazioni inerenti e conseguenti». Un modo, diplomatico, per togliere le deleghe relative alla privatizzazione oggi nelle mani di Altavilla.

 

Le accuse

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I sei membri accusano il presidente di non aver reso accessibili le informazioni più sensibili di Ita (la profittabilità rotta per rotta, ndr) ad alcuni dei componenti della cordata guidata da Certares, e cioè ai partner commerciali Delta Air Lines e Air France-Klm. La richiesta dei dimissionari — il loro passo indietro non è stato mai formalizzato dall’assemblea degli azionisti — ha trovato l’appoggio dell’amministratore delegato Fabio Lazzerini, ma non dell’altro membro del board, Frances Ouseley, esperta di trasporto aereo (ha guidato tra le altre cose la divisione italiana di easyJet).

 

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