pane

NUTRIRSI A PANE E ACQUA ORMAI È UN LUSSO - NEL 2022 SPENDEREMO OLTRE 900 MILIONI DI EURO IN PIÙ PER METTERE SULLA TAVOLA UN FILONE DI PANE TUTTI GIORNI – IL CARO ENERGIA METTE A RISCHIO OLTRE MILLE FORNI ITALIANI CHE NON RIESCONO A GUADAGNARE PIÙ NULLA DATI GLI AUMENTI PER LA PRODUZIONE...

Sandra Riccio per “la Stampa”

 

PANE

Cinquanta giorni di tempo per intervenire. Poi i fornai saranno costretti ad alzare bandiera bianca: «Abbiamo poco tempo per evitare di dover sospendere o addirittura chiudere l'attività» dice il presidente di Assipan-Confcommercio, Antonio Tassone, a nome delle migliaia di panificatori italiani. Una reazione che arriva stretto giro dopo la notizia dei rincari medi del +18% del pane rilevati da Eurostat ad agosto in Europa e del 13,6% in Italia, dovuti principalmente al caro prezzi energetici.

PANE

 

Di certo, dalla baguette francese ai bretzel tedeschi, il pane nel mercato europeo non è mai stato così caro. E alla base del diffuso rincaro, rileva Eurostat, ci sono soprattutto le conseguenze dell'invasione russa dell'Ucraina. Gli aumenti maggiori del costo del pane, nel periodo agosto 2021-agosto 2022, sono stati registrati in Ungheria (+66%) in Lituania (+33%), in Estonia e Slovacchia (+32%). I Paesi meno colpiti sono stati invece la Francia (+8%), l'Olanda e il Lussemburgo (+10%).

PANE

 

Per evidenziare il clamoroso balzo dei prezzi, a titolo comparativo, l'istituto europeo di statistica ricorda che tra l'agosto del 2020 e l'agosto del 2021 l'incremento medio segnato nell'Ue dal prezzo del pane era stato del 3%. Soltanto «nel 2022 gli italiani spenderanno oltre 900 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente per mettere nel carrello della spesa il prodotto più presente sulle tavole», denuncia la Coldiretti.

PANE 11

 

«Un chilo di grano viene pagato oggi agli agricoltori intorno ai 36 centesimi e serve per produrre un chilo di pane che viene venduto a consumatori a prezzi che variano dai 3 ai 5 euro a seconda delle città», afferma l'associazione. E la corsa ai rialzi, a giudizio di Fedagripesca, non si ferma qui: «Si va verso ulteriori aumenti del costo finale del pane ai consumatori pari al 10% in più. Dal momento che, dati alla mano sentendo le cooperative attive nel comparto panificazione, l'incremento del prezzo finale al consumo non è sufficiente a coprire l'aumento delle spese da parte delle aziende».

 

PREZZO PANE

«Viviamo un momento di rialzo dei costi, legato soprattutto all'energia. E se c'è un prodotto energivoro, quello è il proprio il pane», sottolinea Alberto Molinari - presidente Aibi - Associazione italiana Bakery Ingredients aderente ad Assitol che poi dice: «Continueremo ad essere impegnati a mantenere in equilibrio costi, produzione e qualità, consapevoli che il pane è l'alimento base della nostra dieta quotidiana e che la nostra filiera ha un ruolo sociale».

 

il fornaio stefano brigato

L'Italia, rispetto al resto d'Europa, è un'eccezione. L'85% degli italiani sceglie pane fresco artigianale e lo compra quasi tutti i giorni dal fornaio. Codacons stima che un nucleo di 4 persone si ritrova a spendere solo per pane e cereali ben 175 euro in più rispetto allo scorso anno. Perciò Assoutenti chiede un intervento urgente per tagliare l'Iva sui generi di prima necessità, a partire dagli alimentari. E Tassone aggiunge: «Confidiamo su un ampio raggio di azione del decreto Aiuti Ter e che si concluda l'iter parlamentare, ma abbiamo bisogno di manovre più coraggiose per superare l'emergenza immediata che sta mettendo a dura prova 1.350 imprese del settore».

FORNAI

 

Nell'autunno più difficile arriva però una notizia rassicurante. Il calo dei prezzi dei carburanti sulla rete italiana continua e la benzina al self service scende nella media nazionale sotto 1,7 euro al litro toccando il minimo da quasi un anno, mentre il prezzo medio del diesel scende verso la soglia di 1,8 euro fermandosi a 1,809 euro al litro.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...