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PASSA L'OPAS, IL MASSIAH È FINITO - INTESA CONQUISTA IL 72% DI UBI, CON TALE MAGGIORANZA (CHE CRESCERÀ ANCORA IN QUESTI DUE GIORNI) PUÒ CONTROLLARE L'ASSEMBLEA STRAORDINARIA E PROCEDERE SENZA INTOPPI ALLA FUSIONE E QUINDI ALLA CESSIONE A BPER DEI 532 SPORTELLI COME RICHIESTO DALL'ANTITRUST - LUNEDÌ 3 SI RIUNISCE IL BOARD DI UBI E SONO ATTESE LE DIMISSIONI DI MASSIAH. PER GUIDARLA, IN POLE RAFFAELLO RUGGIERI, ATTUALE CHIEF LENDING OFFICER DI INTESA

 

Rosario Dimito per ''Il Messaggero''

 

Pronostico rispettato: Intesa Sanpaolo ha centrato alla grande l'obiettivo massimo dell'Opas e non solo ha superato la soglia critica del il 66,7% del capitale, ma al momento è poco sotto il 72%. E a disposizione c'è la proroga di due giorni decisa dalla Consob - rispetto al termine dell'offerta originariamente fissato per ieri - per assicurare il corretto svolgimento delle operazioni e tutelare gli investitori difronte ad alcuni passi falsi dell'offerente (come il calcolatore azionario, poi corretto dalla Commissione).

 

Nasce un colosso da 5 miliardi di utile, ai primi posti in Europa. L'istituto guidato da Carlo Messina ha dunque messo l'ipoteca su più di due terzi della base azionaria di Ubi Banca, e con tale maggioranza può controllare l'assemblea straordinaria e procedere senza intoppi alla fusione e quindi alla cessione a Bper dei 532 sportelli come richiesto dall'Antitrust. Le adesioni sono quasi raddoppiate rispetto alla vigilia, quando si erano fermate al 43,5%, balzando al 71,9% del capitale, con un incremento di oltre 28 punti. Nel dettaglio, sono state consegnati 325,2 milioni di titoli, che portano il totale a 822,63 milioni.

carlo messina

 

L'apporto maggiore sarebbe arrivato sempre dal retail, dal fondo Silchester (8,5%) che aveva annunciato l'adesione, da Parvus (2,5%) e dal Car, il patto che riunisce le fondazioni Cuneo, Monte Lombardia e singoli imprenditori ( 19%). Va sottolineato l'ampio successo dell'0pas ascrivibile al top management guidato da Messina, assistito da Mediobanca e la sconfitta della strategia difensiva adottata dal vertice di Ubi guidato da Victor Massiah. Una difesa imperniata su scelte approssimative, che hanno prestato il fianco a cinque esposti in Consob.

 

A questo si aggiunga la scelta di brandire la clausola Mac, una postilla contrattuale che dispiega la sua efficacia al verificarsi di eventi straordinariamente negativi e che avrebbe potuto essere attivata solo da Intesa, mentre Ubi, ispirata da una insolita lettura della norma, ha voluto incardinare un procedimento civile. Iniziato il 24 luglio, i legali della banca bergamasca hanno chiesto tempo per produrre ulteriori documenti ma il dado ormai è tratto e non potrà esserci nessuna sentenza di tribunale capace di cancellare l'esito dell'Opas.

victor massiah letizia moratti

 

LE CHANCES DI RUGGIERI

Intanto ieri si è svolto un cda ordinario di Intesa Sanpaolo con all'ordine del giorno argomenti di compliance, fidi, organizzazione, regolamenti. Domani sera Borsa Italiana comunicherà i risultati provvisori a chiusura dell'offerta. Venerdì mattina, prima che apra la Borsa, Intesa dovrà a sua volta diffondere un comunicato in cui si dà conto di tali risultati. Per l'esito definitivo delle adesioni, così come l'avveramento, il mancato avveramento o la rinuncia delle condizioni di efficacia, essi devono essere comunicati al mercato prima dell'apertura degli scambi di Borsa di martedì 4, giorno in cui il consiglio di Intesa è convocato per approvare la semestrale 2020.

RAFFAELLO RUGGIERI

 

Il settlement, cioè la data di pagamento del corrispettivo, è fissato per il 5 agosto. Un cda straordinario per fare il punto sull'Opas e decidere gli adempimenti sarebbe stato convocato ieri per lunedì 3, giorno in cui si riunisce il board di Ubi per la semestrale e sono attese le dimissioni di Massiah. Con l'avvento della governance targata Intesa, è probabile che al timone di Ubi venga indicato Raffaello Ruggieri, attuale clo di Ca' de Sass. Intesa insieme a Ubi consolida la terza posizione in Europa ma accorcia il divario con il Santander.

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