piazza affari coronavirus

PIAZZA AFFARI FA UN RIMBALZINO OGGI E CHIUDE A +2,23%. MILANO RIESCE A RECUPERARE 7,8 MILIARDI, CIOÈ MENO DELLA METÀ DEGLI OLTRE 18 PERSI IERI – SPREAD IN RIALZO A 278 PUNTI BASE – BENE I TITOLI DI TIM (+11,27%) E ENI, IN UNA GIORNATA IN CUI TUTTA EUROPA CERCA DI RIPRENDERSI DALLA BUFERA DEI GIORNI SCORSI – WALL STREET IN VOLATA DOPO L’ANNUNCIO DEL PIANO DI TRUMP DA 850 MILIARDI

 

 

 

Da www.ansa.it

 

coronavirus mercati 3

Piazza Affari è riuscita a mettere a segno un piccolo rimbalzo, senza però azzerare il 6% perso nella vigilia. L'indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,23% a 15.314 punti, recuperando 7,8 miliardi, ossia meno della metà degli oltre 18 persi nella seduta precedente. Brillanti gli scambi per 4 miliardi di euro, 0,6 in meno di ieri e 1,3 in meno di due giorni fa. L'esplosione del telelavoro nelle aziende e il rialzo delle quotazioni del greggio hanno oscurato il balzo dello spread, che ha chiuso a 278 punti dai 262 della chiusura di ieri, dopo aver toccato un massimo di seduta a 285,8 punti base. A fine giornata il rendimento del Btp a 10 anni è del 2,35%

 

donald trump

Maglia rosa tra le grandi è stata Tim (+11,27%), mentre in tutto il listino ha brillato Molmed (+80,89%), che ha chiuso sotto ai 51 centesimi per azione offerti da Agc (Mitsubishi), che ha lanciato un'opa amichevole. Sugli scudi Eni (+5,76%) e Saipem (+4,31%), insieme a Terna (+7,81%) e Pirelli (+5,17%). Tra le banche, dopo l'asta da 109 miliardi della Bce, hanno corso Banco Bpm (+6,89%), Ubi (+4,81%), Unicredit (+3,96%) e Intesa (+3,46%). Sotto pressione Fca (-4,24%), che ha chiuso le fabbriche europee per due settimane.

donald trump – coronavirus

 

Chiusura brillante per le principali borse europee. La migliore è stata Madrid (+5,97%% a 6.471 punti), seguita da Parigi (+2,84% a 3.991 punti), Londra (+2,79% a 5.294 punti) e Francoforte (+2% a 8.917 punti).

 

giuseppe conte roberto gualtieri mes

E' il settore delle telecomunicazioni quello favorito in Borsa nel rimbalzo dei listini europei. Un rally sulla scia di Wall Street all'indomani di un vero e proprio crollo per l'avanzata del coronavirus in tutti i continenti. Grazie al massiccio ricorso al telelavoro da parte delle aziende in Europa, l'indice di settore ha guadagnato oltre il 10% con rialzi a due cifre per la belga Proximus (+20,99%, la francese Iliad (+19,28%), la spagnola Telefonica (+17,8%) e l'olandese Koninklijke (+15,8%). In Piazza Affari gli acquisti si sono concentrati su Tim (+11,27% a 0,32 euro), che non è comunque riuscita a riportarsi sui livelli di due giorni fa, quando valeva 0,335 euro.

 

donald trump chiama il coronavirus il virus cinese

Wall Street in volata. Il Dow Jones sale del 5,70% a 21.343,97 punti, il Nasdaq avanza del 7,12% a 7.398,53 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un rialzo del 6,88% a 2.550,37 punti. A spingere è la Fed e il piano di stimoli all'economia a cui sta lavorando l'amministrazione Trump: un piano da 850 miliardi di dollari che include l'invio diretto di assegni agli americani. Illustrando il piano Steven Mnuchin ha anche rassicurato: i mercati resteranno aperti, anche se non si può escludere una riduzione delle ore di trading.

le linee guida di trump per il coronavirus 2

 

L'economia si riprenderà rapidamente: lo ha detto Donald Trump in un briefing alla Casa Bianca della task force Usa contro il coronavirus.

coronavirus e mercati

 

La Fed in campo a sostegno delle imprese. La banca centrale riapre la commercial paper funding facility, usata già in passato per rispondere alle difficoltà delle società nel raccogliere fondi sul mercato dei commercial paper. Il Tesoro americano fornirà alla Fed 10 miliardi di dollari come garanzia. La nuova facility resterà aperta fino al marzo 2021 e consente alla Fed di intervenire sul mercato dei prestiti a breve delle imprese.

 

coronavirus mercati 2

La Fed starebbe valutando un allentamento delle norme sulle banche così da favorire il credito e il flusso di capitale ai tempi del coronavirus. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti.

le linee guida di trump per il coronavirus 1

 

Le banche europee hanno attinto 109 miliardi di euro nella prima asta Ltro, le operazioni di rifinanziamento a lungo termine aggiuntive varate la scorsa settimana dalla Bce, nell'ambito delle misure dispiegate per fronteggiare l'emergenza coronavirus, "allo scopo di fornire immediata liquidità a supporto del sistema finanziario dell'area euro". I prestiti Ltro sono una misura ponte varata dalla Bce per assicurare liquidità alle banche in attesa che a giugno scattino i nuovi prestiti Tltro III.

coronavirus gli effetti sul mercato delle auto

 

DONALD TRUMP DEBORAH BIRX

Seconda giornata di acquisti particolarmente 'pesanti' da parte della Bce sui Btp per tenere a bada lo spread. Fonti di mercato riferiscono all'ANSA che "già da poco dopo le otto di mattina continuano a fare acquisti a botte di 50 milioni di euro".

tamponi drive in coronavirusfabio wajngarten donald trumpdonald trump controlla il voto di melania

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)