PIOMBO PER PIOMBINO: LA COSTA VUOLE DEMOLIRE LA “CONCORDIA” IN TURCHIA, I PORTI ITALIANI TUTTI INADEGUATI? IN BALLO 100 MILIONI

Teodoro Chiarelli per LaStampa.it

La Costa Concordia è in posizione eretta da poche ore e già impazza la guerra di campanile, tutta italiana, per aggiudicarsene le spoglie. Piombino, Castellammare di Stabia, Palermo, Genova, Civitavecchia, persino Porto Torres. Tutti in corsa per aggiudicarsi un business di un centinaio di milioni di euro: lo smantellamento della nave una volta rimossa dal Giglio.

Per carità, ambizioni legittime, anche se a volte un po' estemporanee. La realtà è che la Costa Crociere ha commissionato uno studio che dimostrerebbe che in Italia non esiste uno scalo adeguato ad accogliere il gigante ferito, con un pescaggio di oltre 18 metri e difficile da gestire dal punto di vista ambientale.

Potesse decidere autonomamente, la Compagnia genovese controllata dal colosso Usa Carnival opterebbe per i cantieri di demolizione della Turchia che da anni hanno conquistato la leadership nel Mediterraneo in questo tipo di attività. Anche perché, a differenza di Piombino, Genova o Civitavecchia, l'ingombrante relitto rimarrebbe fuori dalle rotte che regolarmente compiono le navi da crociera con la grande «C» blu in campo giallo sul fumaiolo.

Costa Crociere ha già opzionato «Vanguard». E' una nave semisommergibile di 275 metri di lunghezza (Concordia è lunga 290 metri), 70 di larghezza, capace di sollevare 110 mila tonnellate e di viaggiare alla velocità di 14 nodi. Ideata per trasportare altre unità o piattaforme offshore, è unica al mondo, molto richiesta e dal noleggio particolarmente oneroso.

Costruita in Corea presso i cantieri Hyundai per l'armatore olandese Dockwise, la Vanguard è operativa dal dicembre 2012. La nave sarebbe in grado, immergendosi e poi riaffiorando, di caricare la Concordia sul ponte e trasportarla anche lontano. In Turchia, appunto.

Un pre-contratto è già stato stipulato con l'agenzia marittima genovese che rappresenta in Italia la Dockwise. Prevede due «finestre» di impiego: il prossimo novembre (ma è destinata a cadere, poiché la Concordia non sarà ancora pronta a lasciare l'isola) e la primavera prossima, proprio quando Titan Micoperi dovrebbe aver terminato il proprio lavoro.

Il problema è che per la legge italiana la Concordia con il suo carico di acque inquinate, di macchinari e materiali sfatti dalla lunga permanenza in mare, è considerata alla stregua di rifiuto speciale da smaltire: materia di competenza regionale. E qui entra in gioco la battaglia condotta dalla regione Toscana per promuovere la candidatura di Piombino.

Ancora ieri il sindaco della cittadina, Gianni Anselmi, sosteneva che l'approdo naturale per il relitto della Concordia è Piombino ed entro maggio il porto sarà in grado di accogliere la nave. Il progetto, già pronto, approvato e finanziato, prevede 111 milioni di euro per costruire in sette mesi una banchina da 370 metri, portare i fondali a meno 20, e dotarla di 8 ettari di piazzali. I lavori partiranno a novembre e si concluderanno a maggio 2014, dicono dall'Authority, in tempo cioè per ricevere il relitto. Il via ai lavori di adeguamento è previsto per novembre. Pochi credono, però, che un simile timing possa essere rispettato.

A Genova, dove la Concordia è nata nello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente, sostengono che la nave lì potrebbe anche morire. Per il presidente dell'Autorità portuale, Luigi Merlo (che martedì si è recato al Giglio per vedere da vicino il transatlantico), lo scalo ha tutti i requisiti strutturali e professionali per assolvere allo smaltimento dello scafo. Alla Costa Crociere, dicono che si atterranno a quanto decideranno le autorità. Ma, anche se non lo dicono, confidano che le ipotesi tricolori cadano una ad una.

 

CONCORDIA IN VERTICALE CONCORDIA IN VERTICALE CONCORDIA IN VERTICALE CONCORDIA IN VERTICALE CONCORDIA IN VERTICALE CONCORDIA IN VERTICALE CONCORDIA IN VERTICALE

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!