A SACCOMA’, CE FAI O CE SEI? - FINANZIARE LE PICCOLE IMPRESE CON BOND GARANTITI DALLA BEI È L’ENNESIMA PROMESSA VUOTA

Come farebbe la Banca Europea per gli Investimenti a valutare da Lussemburgo l’affidabilità di piccoli artigiani o minuscoli imprenditori? - Perché invece non scrive a Draghi di obbligare le banche che hanno ricevuto 1000 mld € a tasso ridicolo, di darne un po’ in prestito? - La lista di idee irrealizzabili del vertice economico romano…

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1. A SACCOMA', CE FAI O CE SEI ?
Superbonus per Dagospia

LETTA, ALFANO, SACCOMANNILETTA, ALFANO, SACCOMANNI

In evidente affanno Saccomanni ricorre a promesse sempre più vaghe ed impossibili: "ci sarà la ripresa nel terzo trimestre 2013" e "l'emissione di obbligazioni di medio e lungo termine delle imprese garantite dallo Stato, o da intermediari o dalla Bei". Ma allora Ministro, da chi ? Forse dobbiamo spiegarle noi qualcosa visto che le sue performance sulla valutazione dei rischi, a giudicare da Monte Paschi, non sono così brillanti.

FABRIZIO SACCOMANNIFABRIZIO SACCOMANNI

Se le obbligazioni fossero garantite dallo Stato sarebbero ascrivibili a nuovo debito secondo le regole Eurostat, visto che lei stesso ha detto che non possiamo fare debito addizionale è escluso. Garantite dalle Istituzioni Bancarie ? E perché mai, le istituzioni garantirebbero dall'insolvenza delle imprese, a questo punto perché non prendersi direttamente il rischio ed il guadagno? Non ha molto senso vero ?

Allora garantite dalla BEI ? Si buonanotte, chi farebbe l'istruttoria del merito di credito? Chi garantirebbe che i dati, e la solvibilità delle piccole e medie aziende siano tali da garantire ai burocrati BEI che è tutto in regola ? E se la maggioranza delle PMI italiane non risponde ai criteri di Basilea III come farebbe la BEI a lanciarsi in un massiccio piano di garanzia?

MARIO DRAGHI ED ENRICO LETTA FOTO INFOPHOTOMARIO DRAGHI ED ENRICO LETTA FOTO INFOPHOTO

Le diciamo noi come fare caro ministro, mandi un SMS a Draghi e gli dica che una parte dei i mille miliardi di euro regalati dalla BCE alle banche nel 2012 devono obbligatoriamente essere destinati al finanziamento delle PMI a tassi concordati . Non lo può fare? Bene, le diamo una soluzione che lei può attuare in perfetta solitudine da via XX Settembre: lo Stato Italiano garantisce oltre 100 miliardi di bond emessi dalla banche italiane; emetta un regolamento secondo il quale parte del denaro proveniente dalla garanzia statale deve essere "obbligatoriamente" destinato alle PMI con un spread prefissato.

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Non era lei che faceva scrivere alle banche che ne facevano richiesta che "avrebbero usato la garanzia statale per finanziare gli impieghi ?". Se se n'è dimenticato chieda ai suoi amici di Bankitalia di farle pervenire copia delle richieste sottoscritte dagli Amministratori Delegati delle maggiori banche italiane da Dicembre 2011 al Febbraio 2012. Ci risparmi invece questo continuo balletto di promesse vuote, o potremmo iniziare a pensare che nun ce fai, ce sei.


2. SACCOMANNI: MINI BOND O OBBLIGAZIONI PER FINANZIARE LE PMI
Da www.ilsole24ore.com

SCHAEUBLE OSBORNE LAGARDE FOTO LAPRESSESCHAEUBLE OSBORNE LAGARDE FOTO LAPRESSE

«C'è stato consenso nel trovare nuovi canali di finanziamento alle Pmi che vadano verso
strumenti a medio termine» e un'idea «interessante è la possibilità per le Pmi di mini bond o obbligazioni a caratteristiche semplificate garantite da intermediari o dallo stato o iniziative internazionali usando risorse della Bei», ha sottolineato il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, nel corso della conferenza stampa al termine del vertice sull'occupazione che si è svolto a palazzo Chigi, al termine del vertice Italia-Francia-Germania-Spagna sul lavoro a Roma.

DAL VERTICE UN SEGNALE FORTE SUL RITORNO ALLA CRESCITA E PER LA LOTTA ALLA DISOCCUPAZIONE
»Una delle finalità» di questo incontro tra i ministri dei 4 Paesi è quella di «dare un segnale di forte attenzione per il ritorno alla crescita delle nostre economie e per una efficace e seria lotta alla disoccupazione giovanile, problema che c'è in tutta Europa», ha detto il ministro dell'Economia.

SCHAEUBLE DRAGHI FOTO LAPRESSESCHAEUBLE DRAGHI FOTO LAPRESSE

CONCORDI SULL'ÌMPORTANZA DI RIATTIVARE IL FINANZIAMENTO ALLE IMPRESE
Tutti i ministri delle Finanze delle quattro maggiori economie dell'area euro hanno concordato che «un importante ruolo per riattivare il finanziamento» alle imprese, e
così rilanciare economia e lavoro «è il completamento o del progetto di Unione bancaria, che potrà contribuire anche a superare la frammentazione dei mercati», ha riferito il
ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni. A fargli eco è stata la ministra del Lavoro della Germania, Ursula Von der Layen, secondo cui «nell'area euro abbiamo avuto una crisi di fiducia nelle istituzioni bancarie e finanziarie. Quindi, mantenendoci nell'ambito che i trattati europei ci consentono, dobbiamo portare presto a termine l'Unione bancaria».

CONSOLIDAMENTO FISCALE E RISANAMENTO DELLE FINANZE PUBBLICHE PRECONDIZIONI PER UNA CRESCITA SOSTENIBILE
«C'é stato consenso sulla necessità di dare questi segnali e di confermare l'impegno a restare nell'ambito delle strategie di consolidamento fiscale e risanamento delle finanze pubbliche che resta una precondizione importante per una crescita sostenibile», ha detto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, al termine del vertice Ue sul lavoro.

Enrico Giovannini DSCEnrico Giovannini DSC

GIOVANNINI: INTEGRARE NUOVI FONDI UE E YOUTH GUARANTEE
Nel corso del vertice sull'occupazione giovanile tra i ministri di Italia, Francia, Germania e Spagna «é emersa la considerazione che sia possibile, nel rispetto dei vincoli finanziari, concentrare il prima possibile l'utilizzo dei 6 miliardi dello Youth Guarantee dell'Unione europea», ha detto Giovannini. Occorre cogliere «l'opportunità d'interazione tra il nuovo ciclo di fondi strutturali che partirà nel 2014 per aumentare la 'leveragè, la coerenza, e lo Youth Guarantee», ha sottolineato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, in occasione del vertice sull'occupazione tra Italia, Germania, Spagna e Francia.

PIERRE MOSCOVICIPIERRE MOSCOVICI

SERVE UNA MAGGIORE PARTNERSHIP TRA PUBBLICO E PRIVATO PER SOSTENERE LA CREAZIONE DI LAVORO
Serve una maggiore partnership tra pubblico e privato per sostenere la creazione di lavoro, ha detto il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, al termine del vertice di Palazzo Chigi con i ministri del Lavoro e della Finanze di Francia, Spagna e Germania «Un impegno così forte - ha aggiunto - non può esser fatto solo dal settore pubblico».

IMPORTANTE CONDIVIDERE LE MIGLIORI PRATICHE
«Abbiamo bisogno di rafforzare le capacità su formazione e servizi per l'impiego, che abbiamo già ma possono essere migliorate», in un'ottica nazionale e sovranazionale, ha affermato il ministro del Lavoro Giovannini. «Abbiamo deciso di lavorare insieme per condividere le migliori pratiche e per migliorare gli scambi informativi sui nostri servizi all'impiego», ha sottolineato Giovannini, menzionando anche l'Erasmus for all e sottolineando l'importanza dell'apprendistato.

TORNEREMO A INCONTRARCI PER PREPARARE IL G20
I ministri dell'Economia e del Lavoro dei principali paesi europei torneranno a incontrarsi dopo il vertice di oggi a Roma. «Abbiamo deciso di reincontrarci, di rivederci
nel prossimo futuro, per preparare il G20», ha spiegato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, in conferenza stampa.

 

 

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