panama papers pietro beretta massiah letizia moratti ubi

SOTTO LA BANCA - LADY MORATTI CI TIENE ALLA SUA PRESIDENZA DI UBI, FA IL COMPITINO SUL ‘’CORRIERE’’ E NON TROVA DI MEGLIO CHE ESALTARE LE AGGREGAZIONI “AMICHEVOLI E CONCORDATE”. QUELLE DOVE MAGARI SI CONTINUAVA A NASCONDERE LA POLVERE SOTTO I TAPPETI DELLE CAYMAN NELLE FINANZIARIE OFFSHORE TIPO PARVUS? OPPURE QUELLE OPERAZIONI FATTE ATTRAVERSO UBI INTERNATIONAL, FINO ALL'ESPLOSIONE DELLO SCANDALO DEI PANAMA PAPERS CHE HA COSTRETTO UBI A VENDERE LA SUA DIVISIONE LUSSEMBURGHESE?– TANTO CHE CI SIAMO, PERCHÉ LADY MESTIZIA NON CHIARISCE IL RUOLO DELLA SARAS, LA SOCIETÀ PETROLIFERA DEI MORATTI CHE HA FATTO OPERAZIONI SUL GREGGIO ''ESTERO SU ESTERO'' ATTRAVERSO UBI?

Letizia Moratti

DAGONOTA

Lady Moratti ci tiene alla sua presidenza di Ubi, fa il compitino sul Corriere e non trova di meglio che esaltare le aggregazioni “amichevoli e concordate”. Quelle dove magari si continuava a nascondere la polvere sotto i tappeti delle Cayman nelle finanziarie off shore tipo Parvus. E proprio alla fine del compitino invoca anche il “diritto di voce”, perché bisogna essere “riottosi al fascino della censura”. Ma chi sta censurando Letizia Moratti e cosa altro vorrebbe dirci e non può?

 

A proposito del “diritto di voce” e “fascino della censura”. In un Dagoreport dello scorso 29 giugno - https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/ubi-quel-vizietto-societa-offshore-perche-39-scavano-240786.htm

abbiamo riproposto parte di un’inchiesta di “Report su Ubi Banca trasmessa da Rai3 due anni fa circa. L’autore Giorgio Mottola mise in luce anche il ruolo della Saras, una società che Lady Moratti conosce molto bene.

Letizia e Gianmarco Moratti

 

Ecco un estratto:

Altro problemino all'incrocio tra Ubi, società offshore, manager e clienti è il caso Saras. La società petrolifera dei Moratti ha fatto operazioni sul greggio ''estero su estero'' attraverso Ubi, di cui presidente era ed è Letizia Moratti, moglie di Gian Marco.

 

gian marco e letizia moratti

''Nonostante la segnalazione del responsabile interno dell’antiriciclaggio, Ubi avrebbe anticipato a Saras Trading Sa i soldi di una serie di operazioni estero su estero. Denaro arrivato prima nelle isole britanniche del Canale e da qui ripartito verso altre destinazioni. Non è ancora possibile dire con esattezza in quali paesi siano finiti tutti i soldi, ma i pm di Brescia hanno intanto avviato rogatorie in Turchia per accertare quali sono le società che hanno ricevuto parte del denaro''.

STABILIMENTO SARAS

 

Quali altre operazioni sono state fatte attraverso le controllate estere, fino all'esplosione dello scandalo dei Panama Papers che ha costretto Ubi a vendere la sua divisione lussemburghese che aveva quasi 4 miliardi di raccolta, tra diretta e indiretta? C'è qualche legame tra Ubi International e Parvus? Come mai la banca preferiva fare le operazioni di suoi storici clienti attraverso società con sede in paesi dalle norme fiscali ''dubbie''?”

 

IL PLURALISMO BANCARIO COME VALORE PER IL PAESE

Lettera di Letizia Moratti al Corriere della Sera

 

victor massiah letizia moratti

Caro direttore, grazie per l' ospitalità che mi offre e che segue la lettera del Presidente di Intesa, Gian Maria Gros-Pietro (Corriere, 8 luglio). I toni distensivi del Presidente non attenuano l' effetto dirompente dell' Offerta pubblica di scambio, annunciata da Intesa su Ubi nel giorno di presentazione del nostro piano industriale, peraltro apprezzato dalla Borsa. L' Ops potrebbe determinare l' eliminazione di un concorrente solido e potenziale creatore di un terzo polo.

ubi e Corporation Financiere Europeenne

 

Il Presidente Gros-Pietro prospetta vantaggi alla clientela, ma è inevitabile che le concentrazioni comportino la riduzione dei fidi a chi fosse cliente di entrambi. Intesa nega effetti negativi sulla concorrenza, perché la banca avrebbe una quota di mercato paragonabile a quella delle prime banche in Francia e Spagna.

 

Ma ai fini della competizione sui mercati nazionali rileva anche la distanza tra il primo operatore e gli altri attori di mercato. E in Italia il secondo operatore è circa la metà di Intesa. È quindi auspicabile che in Italia i processi di concentrazione portino a una pluralità di banche di dimensioni tali da poter competere tra loro.

ubi intesa

 

Un pluralismo che tutelerebbe il risparmio come vuole l' articolo 47 della Costituzione. Servono poli bancari alternativi, possibilmente non scelti dal più grande, ma formati liberamente sul mercato considerando i mezzi propri, la raccolta, gli impieghi e le fabbriche prodotto, considerando la massa critica quantitativa e qualitativa che senza Ubi sarebbe insufficiente.

 

UBI BANCA BRESCIA

L' Ops non concordata avrebbe solo l' effetto di elidere il concorrente cruciale a un prezzo assai inferiore al suo reale valore che, come ogni imprenditore sa, non si misura sulla quotazione finanziaria di un giorno ma sulla consistenza reale e prospettica dell' azienda.

 

D' altronde le operazioni di aggregazione bancaria realizzate in Italia e in Europa negli ultimi decenni sono sempre state il risultato di azioni concordate. È questo il caso della storia che ha portato alla costituzione di Ubi nel 2007 e anni prima della stessa Intesa.

 

Un modus operandi di successo che comporta vantaggi, primo fra tutti la possibilità di proseguire serenamente la propria mission nel servire i clienti e i territori di riferimento.

 

Ubi ha una lunga storia di aggregazioni che ha portato a riunire in un unico gruppo una pluralità di culture aziendali e territoriali: Bergamo e Brescia, Varese, Cuneo, Pavia e il Centro Sud dimostrando di saper coniugare la cultura imprenditoriale e del libero mercato, con i valori della sostenibilità e dell' inclusività.

MASSIAH LETIZIA MORATTI

 

A questo proposito vorrei sottolineare che Ubi può contare nel proprio consiglio e tra gli azionisti alcuni tra gli imprenditori italiani di maggiore successo internazionale. Al contempo abbiamo una quota di mercato nell' attività economica a sostegno del Terzo settore e del mondo del volontariato più che proporzionale rispetto alla nostra naturale quota di mercato.

Edoardo Mercadante - Parvus

 

In quanto Donna Presidente mi fa piacere sottolineare l' importanza che il nostro istituto attribuisce alla diversità di genere come fattore di arricchimento della cultura d' impresa.

 

Il 50% della prima linea di Ubi è costituita da donne di successo, arrivate a queste posizioni attraverso una dura selezione meritocratica. L' Ops è arrivata in contemporanea con la pandemia che ha colpito in misura maggiore le aree di Bergamo e Brescia dove la banca ha radici forti.

 

ubi international

Un' emergenza che ci ha portato a vivere con determinazione il ruolo di sostegno a famiglie e imprese attivando iniziative del valore di circa 10 miliardi di euro. Successivamente, con l' attivazione degli schemi con garanzia dello Stato, Ubi ha raggiunto quote di mercato, in termini di concessioni pari al 50% del totale italiano.

 

LETIZIA MORATTI BAZOLI

È importante preservare l' agilità di Ubi nel servire i territori e continuare a tutelare la concorrenza. E questa tutela verrebbe meno nell' ipotesi di eliminazione di Ubi e la disaggregazione in parti della nostra banca.

Una situazione aggravata dal dilapidare il patrimonio di conoscenza e cultura economica che Ubi condivide, in alcuni casi da oltre un secolo, con famiglie e imprese nelle aree in cui è presente.

LETIZIA MORATTI

 

Questo valore non è rapidamente ricostituibile ed è il frutto di una disciplina oggi chiamata Kyc (Know Your Customer) che ha permesso a Ubi di avere una qualità del credito tra le migliori, se non la migliore, in Italia, nel corso della crisi negli anni tra il 2011 e il 2016. Il lettore che confrontasse questa lettera con la precedente avrà colto la diversità negli approcci e nelle culture manifestate.

 

Fortunata quella comunità che può continuare a godere del pluralismo culturale in ogni campo. Ed è proprio per questo che è amaro osservare come questa vicenda sin dalle prime battute si sia svolta con metodi e toni che con il rispetto di opinioni e culture diverse male si conciliano. Chi invoca la trasparenza del mercato deve adottare metodi coerenti, rispettosi del diritto di voce, riottosi al fascino della censura.

Presidente Ubi Banca.

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....