donnarumma paolucci

TERNA FA TOMBOLA - VIA LIBERA DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI AL NUOVO TANDEM DI VERTICE RAPPRESENTATO DALLA PRESIDENTE VALENTINA BOSETTI E DALL’AD STEFANO DONNARUMMA (CHE LASCIA IL TIMONE DI ACEA ALL’ATTUALE CFO GIUSEPPE GOLA) IN SOSTITUZIONE DI LUIGI FERRARIS - MASSIMILIANO PAOLUCCI A CAPO DELLE RELAZIONI ESTERNE - OK ANCHE ALL'AMPLIAMENTO DEL BOARD: FABIO CORSICO IN RAPPRESENTANZA DI CDP..

MASSIMILIANO PAOLUCCI

(ANSA) - Massimiliano Paolucci è il nuovo direttore relazioni esterne e sostenibilità del Gruppo Terna, a diretto riporto dell'amministratore delegato, Stefano Donnarumma.

 

Paolucci, 56 anni, si legge in una nota, è giornalista professionista e già direttore della comunicazione di Telecom Italia, Aiscat e Aeroporti di Roma, direttore relazioni media, opinion maker e mondo accademico del Gruppo Pirelli, direttore delle relazioni esterne e affari istituzionali del Gruppo Condotte e direttore delle relazioni esterne e comunicazione del Gruppo Acea.

 

TERNA: AL VIA IL NUOVO TANDEM DI VERTICE BOSETTI-DONNARUMMA

Celestina Dominelli per il Sole24 Ore

STEFANO DONNARUMMA

 

Via libera dell’assemblea dei soci di Terna al nuovo tandem di vertice rappresentato dalla presidente Valentina Bosetti che ha preso il posto di Catia Bastioli e dall’ad Stefano Donnarumma (che lascerà il timone di Acea all’attuale cfo Giuseppe Gola) in sostituzione di Luigi Ferraris.

 

Dall’assise, che si è svolta secondo le prescrizioni dettate dal governo per l’emergenza coronavirus tramite l’intervento del solo rapresentante designato dalla società, è arrivato così il disco verde al rinnovo degli organi sociali, al bilancio 2019 e alla distribuzione della cedola 2019 da 24,9 cent per azione (di cui 8,42 cent già paganti in acconto a novembre), nonché a un piano di riacquisto di azioni proprie fino a un massimo di 10 milioni.

 

Via libera anche all’ampliamento del board (da 9 a 13 membri)

valentina bosetti

Insieme all’ok per i risultati 2019 e il dividendo, gli azionisti (a essere rappresentato in assemblea era il 68% del capitale) hanno approvato anche la modifica proposta dall’azionista di maggioranza Cdp Reti che, presentando la sua lista nelle scorse settimane, aveva chiesto di mettere ai voti l’ampliamento del numero dei consiglieri, passati da 9 a 13.

 

fabio corsico giovanni malago fabrizio pacifici foto di bacco

Accanto alla neo presidente Bosetti e al ceo Donnarumma (a valle dell’assemblea si è riunito il nuovo cda per l’attribuzione delle deleghe) sono stati così designati anche Alessandra Faella, Yunpeng He (indicato dal socio cinese di Cdp Reti, State Grid Corporation of China), Valentina Canalini, Ernesto Carbone, Giuseppe Ferri, Antonella Baldino e Fabio Corsico (in rappresentanza della Cassa), mentre le minoranze hanno designato Marco Giorgino, Gabriella Porcelli, Paola Giannotti e Jean-Michel Aubertin.

 

 

Ferraris: un onore guidare la società in questi tre anni

luigi ferraris terna

Nel congedarsi dalla società, Ferraris ha ricordato innanzitutto i risultati conseguiti nell’ultimo triennio e l’andamento del titolo che ha chiuso il 2019, ha spiegato il ceo uscente, «a 5,954 euro/azione, con una performance annua del +20,2%. Il 6 novembre il titolo ha segnato il prezzo massimo dell'anno pari a 6,012 euro/azione.

 

Considerando sia la performance di Borsa che l’impatto dei dividendi pagati nell’anno, il titolo Terna ha garantito un ritorno totale per i propri azionisti (Total Shareholder's Return o Tsr) del 25,1%». Il top manager ha quindi rivolto un saluto alla società. «Mi preme innanzitutto sottolineare che è stato per me un onore guidare Terna in questi tre anni.

 

CATIA BASTIOLI

Un triennio caratterizzato da una trasformazione epocale del settore energetico in Italia, in Europa e nel mondo, verso la completa decarbonizzazione e il pieno utilizzo delle fonti rinnovabili. In questo contesto, Terna esercita un ruolo centrale come abilitatore della transizione energetica in atto».

 

Bastioli: Terna è asset strategico fondamentale per il Paese

Sulla stessa falsariga anche l’intervento della presidente Bastioli che lascia dopo due mandati.

 

terna

«Terna è un asset strategico fondamentale per il Paese e per gli investitori, che grazie al lavoro fatto fin qui è pronta a dare un contributo rilevante in questo momento senza precedenti per la storia del nostro Paese e dell'umanità», ha detto l’imprenditrice per poi sottolineare che la società «è stata lungimirante nel cogliere da subito la sfida della evoluzione e crescita di resilienza della rete e delle infrastrutture energetiche nel contesto dinamico della transizione globale, per essere un driver del cambiamento nel sistema elettrico ed energetico del nostro Paese e dell'Europa».

donnarumma paolucci

Luigi Ferraris e Catia Bastiolicatia bastioli

MASSIMILIANO PAOLUCCI

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…