banca tasso rendimento bbva

TI FACCIO UN TASSO COSÌ! – LA SPAGNOLA BBVA ROMPE IL MURO DELLE BANCHE ITALIANE SUI CONTI CORRENTI E ALZA AL 4% LORDO ANNUO LA REMUNERAZIONE DEI DEPOSITI, SENZA CONDIZIONI NÉ DI SALDO MINIMO NÉ DI PERMANENZA, CON ACCREDITO MENSILE – È IL RENDIMENTO PIÙ ELEVATO NEL NOSTRO PAESE PER LE SOMME DEPOSITATE SENZA VINCOLO DI DURATA – UNA SFIDA AI GRANDI ISTITUTI NAZIONALI CHE SINORA TENGONO A ZERO IL RENDIMENTO (UNA DELLE RAGIONI USATE DALLA MELONI PER LA TASSA SUGLI EXTRA-PROFITTI)

Estratto dell'articolo di Francesco Bertolino per www.corriere.it

 

BBVA PROPONE IL RENDIMENTO AL 4% SUI DEPOSITI

Bbva rompe il muro delle banche italiane sui conti correnti. La banca spagnola ha alzato al 4% lordo annuo la remunerazione dei depositi, senza condizioni né di saldo minimo né di permanenza, con accredito mensile.

 

Il tasso è il più elevato nel Paese per le somme depositate senza vincolo di durata e rappresenta una sfida ai grandi istituti nazionali che sinora hanno rifiutato di aumentare sopra lo zero il rendimento, sostenendo in più occasioni che il conto corrente è un servizio e non un investimento.

 

Bbva aveva già fatto la prima mossa a maggio quando aveva aumentato al 2% il tasso sui conti correnti. Quattro mesi più tardi l’istituto iberico ha raddoppiato la posta: la nuova offerta vale a partire dal 5 settembre fino al 31 gennaio 2025 e si aggiunge al deposito vincolato che propone un interesse fino al 5%.

 

LA BANCA SPAGNOLA BBVA

Sbarcata nel 2021 in Italia, del resto, Bbva sta cercando di farsi largo nel Paese con un’offerta interamente digitale. Oggi conta più di 240 mila clienti ma ha l’obiettivo di raggiungere quota 320 mila entro la fine del 2024.

 

[…]

 

 

Un eventuale successo dell’iniziativa di Bbva potrebbe spingere altre banche ad aumentare gli interessi sui conto correnti. Sinora, a dispetto dell’elevata inflazione, gli istituti italiani hanno subito modesti riscatti dai depositi, specie per quanto riguarda la clientela retail.

 

Le ragioni di tale ritardo non sono chiare: qualcuno ritiene dipenda dalla scarsa educazione finanziaria dei risparmiatori italiani, altri alla loro tradizionale prudenza, altri ancora alla scarsa concorrenza presente sul mercato bancario italiano.

 

BBVA PROPONE IL RENDIMENTO AL 4% SUI DEPOSITI

In ogni caso, la circostanza ha consentito agli istituti nazionali di incrementare il margine d’interesse, ossia la differenza fra il costo della raccolta di denaro e gli interessi applicati sugli impieghi di questo denaro in prestiti e altre forme di credito. Qualora i deflussi dovessero accelerare, allora gli istituti potrebbero vedersi infine costretti ad alzare la remunerazione dei conti correnti.

 

Verrebbe così meno una delle giustificazioni addotte dal governo per la tanto criticata tassa sugli extra-profitti bancari. L’aumento delle remunerazioni dei conti correnti, peraltro, non sarebbe utile soltanto ai clienti ma anche benefica per le casse pubbliche. Bisogna infatti considerare che sui rendimenti dei depositi è prevista una ritenuta fiscale del 25%: il rendimento lordo del 4% offerto da Bbva, per esempio, corrisponde a un tasso netto del 3%. Su 1000 euro depositati, così, la remunerazione effettiva per il cliente sarebbe di 30 euro all’anno, mentre 10 euro andrebbero alle casse dello Stato.

bbva compass branch houston tower 1024x410bbva.

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SONO ORMAI DETERIORATI IRRIMEDIABILMENTE – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO CON UN CAPANNELLO DI PERSONE (TRA CUI ANCHE QUALCHE “FRATELLO D’ITALIA”), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE. LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO. SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'AMMONIMENTO DATO DA PARIGI ALL’AMBASCIATORE AMERICANO, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), COLPEVOLE DI AVER DISERTATO UN INCONTRO CON IL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, PER FORNIRE SPIEGAZIONI SUI COMMENTI FATTI DALL'AMMINISTRAZIONE AMERICANA SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - ANCHE GIORGIA MELONI HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON PER LO STESSO MOTIVO. È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…