UE: BASTA SALVATAGGI SENZA “BAIL-IN”, OVVERO SFORBICIATE A CREDITORI E AZIONISTI - MILANO +2% SULLA SCIA DEGLI USA

1 - BORSA: OTTIMISMO SU ECONOMIA USA CONTAGIA EUROPA, MILANO CHIUDE A +2%
Radiocor - Altra giornata positiva per la borsa milanese, che ha guadagnato il 2,10% dopo i rialzi di ieri. Piazza Affari ha cosi' registrato la migliore performance in Europa, in una settimana clou per le emissioni di titoli di stato: stamattina vi e' stata l'asta Ctz e Btp, domani, giorno in cui l'Italia uscira' dalla procedura Ue per deficit eccessivo, tocchera' ai Bot semestrali, giovedi' ai Btp a cinque e dieci anni.

Bene gli altri listini europei, Wall Street, ieri chiusa per festivita' e la Borsa di Tokyo, che e' tornata a crescere dopo il calo di oltre il 9% in tre sedute. Positivi anche i segnali arrivati dagli Usa: la fiducia dei consumatori a maggio e' salita ai massimi da 5 anni, l'indice manifatturiero Fed Richmond a -2 punti ad aprile e l'indice Case Shiller sui prezzi delle case ha mostrato a marzo il balzo annuale piu' elevato da aprile 2006. A Milano gli acquisti hanno premiato soprattutto le banche, guidate da Unicredit (+3,5%) e Intesa Sanpaolo (+3,8%), con lo spread Btp/Bund in calo a 254 punti base.

La migliore sul Ftse Mib e' stata Buzzi Unicem (+4%), che ha beneficiato del fermento sul c omparto e del giudizio degli analisti di Ubs, i quali hanno ribadito il consiglio d'acquisto sul titolo. Riflettori ancora accesi sulla galassia Fiat: il Lingotto e' salito del 3,5% sulle scommesse per un'accelerazione del progetto di fusione con Chrysler e quotazione a Wall Street, mentre l'azionista Exor ha segnato -0,08%, sui timori di un possibile aumento di capitale funzionale all'ipo del gruppo. Sul mercato valutario l'euro tratta a 1,2862 dollari (1,2936 ieri) e 131,4 yen (130,87). Dollaro/yen a 102,195 (101,15). Petrolio in rialzo dell'1,84% a 95,42 dollari.

Nel resto del listino il titolo migliore e' stato Neurosoft (+13,19%), i peggiori Kr Energy (-7,77%) e Ergycapital (-7,14%). In rialzo Italcementi (+3,225) e Italmobiliare (+1,83%): Intermonte ha ipotizzato che il gruppo possa valorizzare le proprio quote in BravoSolution (pari al 75% circa), societa' attiva nelle soluzioni tecnologiche di supporto ai processi di approvvigionamento, che ha chiuso il 2012 con una crescita del fatturato dell'11,3% a 61,8 milioni di euro. Ubs ha pero' ridotto dell'1% la stima di ebitda 2013 di Italcementi, confermando il giudizio sell.

Occhi sempre puntati su Rcs (-3,20%), dopo la riunione del patto di sindacato amministrazione che potrebbe ratificare l'accordo di ristrutturazione del debito. Oggi Canio Giovanni Mazzaro, ex marito di Daniela Santanche', ha confermato che quest'ultima dovrebbe presentare a breve un'offerta su alcuni dei periodici messi in vendita da Rcs.

In Europa Bankia ha perso oltre il 5% a Madrid, dopo aver concluso la ricapitalizzazione da 15,5 miliardi di euro, al termine della quale lo Stato spagnolo detiene il 68,4%. St ha guadagnato il 2% a Parigi dopo aver annunciato la cessione delle attivita' legate al business per la connettivita' mobile Gnss a un'importante societa' del settore dei semiconduttori, di cui non ha rivelato il nome. liz --- Indici azionari Italia forniti da www.borsaitaliana.

2 - BANCHE: SVOLTA DI ALMUNIA, NIENTE AIUTI STATO SE PRIMA NON C'E' 'BAIL-IN'
Radiocor - Un aiuto di Stato alle banche non sara' piu' considerato compatibile con le regole europee se prima non sono intervenuti azionisti, detentori di capitale ibrido in grado di assorbire le perdite e di debito subordinato nell'operazione di 'bail-in'. Lo ha annunciato chiaramente il responsabile dell'Antitrust europeo Joaquin Almunia, intervenendo alla commissione affari economici dell'Europarlamento.

3 - TRENI: NEL 2014 IN CAMPO DEUTSCHE BAHN, CONCORRERA' SUI REGIONALI
Radiocor - Deutsche Bahn si prepara a lanciare la sfida a Trenitalia sul mercato italiano gia' a partire dal 2014, tempi burocratici permetten do. Dopo aver ottenuto a fine 2012 la licenza nazionale per il trasporto dei passeggeri dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Arriva Italia Rail, la societa' costituita ad hoc per gestire il servizio ferroviario nella penisola, ha presentato domanda per il certificato di sicurezza all'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie.

Se in un primo tempo era previsto che il certificato potesse arrivare entro la meta' del 2013, ora i tempi sono slittati a fine anno-inizio 2014. Nel frattempo il colosso tedesco non rimane alla finestra. Il gruppo, secondo quanto risulta a Radiocor, sta gia' prendendo parte alle aste per l'assegnazione dei servizi regionali di trasporto passeggeri, segmento in cui intende sfidare le Ferrovie Italiane.

Appare invece da escludere, quantomeno per il momento, un qualsiasi coinvolgimento nel segmento dell'alta velocita'. 'In Italia, caso forse unico in Europa, ci sono gia' due operatori dell'alta velocita' - ha spiegato una fonte vici na al dossier - e non avrebbe senso che si aggiungesse ora un terzo operatore'. Specialmente in un momento in cui fra le due societa' di trasporto ferroviario sembra essersi scatenata una guerra dei prezzi che ha portato alle accuse di Ntv verso Trenitalia e all'intervento oggi dell'Antitrust per verificare se ci sia stato un abuso di posizione dominante con tariffe da dumping sui prezzi dei biglietti.

Per il momento il piano di Deutsche Bahn e' di viaggiare a minore velocita' sui treni regionali, contando sulla capacita' di offrire un servizio di qualita' e costruire un'alternativa importante a chi preferisce ancora l'uso delle ferrovie a quello della propria auto.

4 - CRISI: MOODY'S ALZA OUTLOOK SISTEMA BANCARIO USA A 'STABILE'
(ANSA) - Moody's rivede al rialzo l'outlook per il sistema bancario americano che passa a 'stabile' da 'negativo'. Lo afferma Moody' in una nota, sottolineando che la revisione è legata al miglioramento dell'economia e al conseguente calo dei rischi economici per le banche. Moody's prevede un crescita del pil americano in una 'forchetta' dell'1,5-2,5% nel 2013-2014, con un calo del tasso di disoccupazione al 7%.

5 - WSJ;BANCHE UE ATTINGONO RISERVE, A MARZO MINIMI 2 ANNI
(ANSA) - Le maggiori banche europee attingono alle riserve depositate presso banche centrali durante la crisi, "segnalando una ritrovata fiducia e un appetito per il rischio nonostante la crisi finanziaria del continente". Alla fine del 2010 le riserve presso le banche centrali erano 765 miliardi di dollari.

Lo scorso settembre avevano raggiunto la cifra record di 1.420 miliardi di dollari. In marzo, invece, le riserve delle 12 maggiori banche sono calate del 19% a 1.150 miliardi di dollari, il livello più basso degli ultimi due anni. I dati - riporta il Wall Street Journal - suggeriscono che l'industria si sta allontanando dalla crisi, un fenomeno che agita alcuni investitori preoccupati per la salute delle banche e del sistema finanziario.

6 - SALINI: UTILE 2012 A 324 MILIONI, SCENDE DEBITO
(ANSA) - Nel 2012 Salini spa, società che detiene l'89,7% di Impregilo, ha registrato un utile netto di 324 milioni e un valore della produzione di 1,8 miliardi (+30%), in linea con il preconsuntivo. L'indebitamento al 31 dicembre ammonta a 163 milioni, dopo aver effettuato investimenti in azioni Impregilo per 297 milioni, in miglioramento rispetto ai 231 milioni del primo semestre 2012. Prosegue la crescita occupazionale: +4mila persone, raggiungendo un organico superiore a quota 19mila.
NI/

7 - FT, SCHIAFFO ALIBABA A WALL STREET, IPO A HONG KONG
(ANSA) - Alibaba si prepara a tradire Wall Street: il colosso cinese dell'e-commerce sarebbe intenzionato a una quotazione solo alla borsa di Hong Kong, un duro colpo per la piazza americane che rischia di perdere un'initial public offering valutata fra i 60 e i 70 miliardi di dollari. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali uno dei maggiori ostacoli a una quotazione a Wall Street sarebbero gli standard di regolamentazione e contabili.

8 - CRISI: CORTE CONTI, DA 2012 QUADRO MOLTO FRAGILE PER CRESCITA E CONTI
Radiocor - Il 2012 'ci consegna un quadro molto fragile non solo in termini di crescita ma anche di finanza pubblica'. Lo afferma il presidente della Corte dei conti, Luigi Gianpaolino, nel rapporto 2013 sul coordinamento della finanza pubblica. Il rapporto si sofferma, in particolare sul problema del debito pubblico: 'Se infatti l'Italia presenta un andamento corrente della propria finanza pubblica (indebitamento netto e avanzo primario) nettamente migliore rispetto ai Paesi in crisi e anche rispetto alle altre grandi economie europee, la situazione - rileva il rapporto - cambia allorche' si guardi all'altro parametro di Maastricht, il rapporto debito e prodotto: un indicatore che colloca l'Italia tra i paesi in crisi e distante dagli grandi Paesi, Spagna inclusa'.

La Corte dei conti inoltre valuta che 'la stabilizzazione dell'attuale livello aggregato della spesa pubblica primaria appare un obiettivo gia' difficile da conseguire. L'invito alla cautela - sottolinea - nella valutazione dei margini di flessibilita' e delle deroghe al patto europeo (date da alcuni osservatori prematuramente per acquisite) e' radicato anche in una lettura attenta dei dati fondamentali che tratteggiano la condizione della finanza pubblica in Italia'.

9 - FONDI: +6,9 MLD RACCOLTA NETTA IN APRILE, +27 MLD DA INIZIO ANNO
Radiocor - Prosegue il trend positivo della raccolta fondi in aprile. Dopo un trimestre brillante, con la raccolta che ha superato i 20 miliardi di euro tornando ai livelli di inizio 2010, in aprile la raccolta netta si attesta a +6,9 miliardi di euro, in leggero rallentamento dai +7,3 miliardi di marzo e a fronte dei riscatti per 1,3 miliardi di un anno fa.

Lo rende noto Assogestioni. Con questo risultato, dall'inizio dell'anno sono stati raccolti piu' di 27 miliardi di euro. Il patrimonio continua a salire aggiornando il record e attestandosi a 1.256 miliardi di euro (era 1.230 miliardi di euro a fine marzo, 967 miliardi un anno fa). I prodotti con il risultato migliore continuano ad essere i fondi aperti, sia italiani (+2,1 mld dai 532 mln di marzo, per un totale di 3,9 mld da inizio anno) sia esteri (+3,3 mld, in calo dai 4,8 mld di marzo per un totale di 15,8 mld da inizio anno), con un totale di 5,4 miliardi di euro di afflussi (in linea con marzo, per un totale da inizio anno a 19,3 mld).

10 - LE QUOTE DI MEDIASET E LA LIQUIDITÀ DEL CAVALIERE
F. Mas. per il "Corriere della Sera" - Silvio Berlusconi fa cassa con una delle sue società personali, la Holding Italiana Seconda, e incamera 5 milioni. Lo strumento è stato il collocamento di una mini-quota di azioni Mediaset, passata dalla holding a Fininvest, azionista di riferimento del gruppo televisivo. Il pacchetto Mediaset, circa 2 milioni di azioni pari allo 0,18%, è stato fatto transitare sul mercato (dunque non direttamente tra le due società) a un prezzo vicino a quello attuale di 2,5 euro, in un momento particolarmente favorevole per Mediaset: l'operazione è stata realizzata il 16 maggio, quando le quotazioni hanno toccato i massimi da febbraio 2012, mentre se si guarda agli ultimi sei mesi il rialzo in Borsa è di oltre l'88%.

In ogni caso non è ricavabile l'eventuale plusvalenza, visto che nel bilancio della Holding Italiana Seconda il valore di carico delle azioni Mediaset non è indicato. Fininvest è a sua volta controllata da una rete di Holding Italiana (Prima, Seconda, Terza, Quarta, Quinta, Ottava, Quattordicesima) che fanno capo all'ex presidente del Consiglio e ai suoi cinque figli Piersilvio, Marina, Barbara, Eleonora e Luigi.

In sostanza la cassaforte di famiglia ha girato quei milioni direttamente al fondatore, un modo come un altro per far affluire liquidità nella Holding Italiana Seconda, che nel 2012 non ha ricevuto dividendi da Fininvest. E neppure li attende: il bilancio 2012 di Fininvest non è stato ancora approvato ma visti i risultati di Mediaset e di Mondadori anche quest'anno non dovrebbero esserci flussi in ascesa. Fonti vicine al gruppo hanno comunque giustificato l'operazione con «l'opportunità di razionalizzare l'allocazione della partecipazione» su Mediaset, di cui adesso possiede il 41,291%.

11 - EATALY IN FAMIGLIA, LA SUCCESSIONE DI FARINETTI
Giu.Fer. per il "Corriere della Sera" - Oscar Farinetti prepara (in famiglia) la successione di Eataly. L'ultima scommessa è stata l'accordo firmato con Msc Crociere per «dare da mangiare l'eccellenza alimentare italiana su una nave in movimento tutto l'anno». La prossima sarà il raddoppio dei negozi in America, con l'apertura di Chicago dopo New York, lo sbarco ad Istanbul, a Dubai, e forse a Londra, Toronto, San Paolo del Brasile.

Meno di due anni di lavoro, perché al compimento dei 60 anni, il 24 settembre 2014, Oscar Farinetti vuole lasciare ai tre figli, Andrea, Francesco e Nicola, la guida della catena alimentare specializzata nella vendita di prodotti alimentari tipici e di qualità ma anche nella ristorazione. Ma l'imprenditore di Alba non ha intenzione di andare in pensione. Dopo aver creato Unieuro (la catena di elettronica venduta nel 2004 per 530 milioni all'inglese Dixon) e aver lanciato un nuovo concetto di retail alimentare di qualità, Farinetti punta all'editoria.

«Dopo aver rilevato il 40% della Holden srl, la scuola di Alessandro Baricco, studieremo progetti sull'arte e sul concetto di bellezza, tipico dell'Italia», ha raccontato a MF-Milano Finanza. Il nome, Eataly Media, sarà clonato dall'ultima avventura.

12 - IL FONDO SOVRANO NORVEGESE DA BPM A BPER
Giu.Fer. per il "Corriere della Sera" - Meno Milano e più Modena per i norvegesi. Norges Bank, è scesa sotto il 2% della Banca Popolare di Milano. Il fondo sovrano norvegese è passato dal 2,55% (dell'8 aprile scorso) all'attuale 1,93%, secondo quanto emerge dalle comunicazioni alla Consob. Non si tratta di un arretramento negli investimenti italiani, ma semplicemente di un rimescolamento. La banca norvegese meno di una settimana fa ha infatti comprato una quota del 2,196% nella Banca Popolare dell'Emilia Romagna.

13 - VALEANT COMPRA BAUSCH &LOMB
Giu.Fer. per il "Corriere della Sera" - Il Canada, che ha attraversato l'infinita crisi economica in forma assai migliore degli altri Paesi del G7, passa al contrattacco. La società farmaceutica canadese Valeant comprerà il noto produttore di lenti a contatto statunitense Bausch &Lomb per 8,7 miliardi di dollari in contanti. L'operazione consentirà a Valeant di assumere un ruolo di primo piano sul mercato dell'ottica, nonché di raddoppiare il fatturato in un colpo solo.

 

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