PER UNA VOLTA NON CI BASTONANO – “STANDARD AND POOR'S” PROMUOVE LE RIFORME DEL GOVERNO E VEDE ROSA SUL FUTURO DELL'ITALIA: CONFERMATO IL RATING BBB MENTRE L'OUTLOOK PASSA DA “STABILE” A “POSITIVO” - SECONDO GLI ECONOMISTI IL DEFICIT SI ATTESTERÀ ALL'8,8% DEL PIL NEL 2021, E CALERÀ AL 5,8% NEL 2022. IL DEBITO PUBBLICO ALLA FINE DEL 2021 SARÀ INVECE AL 144% DEL PIL…

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Giuseppe Bottero per “La Stampa”

 

Standard & Poor’s Standard & Poor’s

Standard and Poor's vede rosa sul futuro dell'Italia e conferma il rating BBB alzando l'outlook da «stabile» a «positivo». Il verdetto dell'agenzia è ampiamente positivo. Secondo gli economisti il deficit si attesterà all'8,8% del Pil nel 2021, e calerà al 5,8% nel 2022. Il debito pubblico alla fine del 2021 sarà invece al 144% del Pil. «La chiave per ridurre gli elevati livelli di debito è la crescita» spiegano gli analisti, convinti che il governo Draghi dovrebbe assicurare l'attuazione del suo ambizioso programma di riforme.

 

draghi draghi

«A nostro avviso, le ampie maggioranze bicamerali dovrebbero garantire l'attuazione alla fine del 2021 dei 51 traguardi e obiettivi inclusi» in quello che viene definito un «ambizioso programma di riforma», cioè il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tra i rischi, l'operazione legata al Monte dei Paschi, che proprio ieri è entrata in una fase di stallo viste le distanze tra Unicredit il Tesoro. S&P nel suo report parla di «complesse discussioni per consentire l'acquisizione di Mps da parte di un'altra grande banca italiana» ma avvisa che «un accordo richiederebbe quasi certamente un significativo apporto di capitale da parte dello Stato italiano, rappresentando un potenziale rischio fiscale».

 

mario draghi alla camera 1 mario draghi alla camera 1

Per il settore bancario l'agenzia segnala come «il calo dei livelli dei prestiti in sofferenza, insieme alle misure di politica monetaria della Bce, anche nei confronti del settore bancario, ha sostenuto la trasmissione monetaria». Il verdetto arriva nel giorno in cui la Banca d'Italia certifica che la ripresa è solida, ben superiore alle attese e «intorno al 6%» atteso dall'esecutivo.

 

mario draghi al senato mario draghi al senato

Nel mettere il sigillo sul 2021 del rimbalzo, Via Nazionale evidenzia, in particolare, come il ritmo elevato delle vaccinazioni e il ritorno alla mobilità abbiano dato una forte spinta ai consumi. Con due fattori principali d'incertezza: il futuro della pandemia, e l'inflazione crescente.

 

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