1- CHE CI FA UNA RADICAL-CHIC COME SERENA DANDINI IN MEZZO A UNA DELLE PIU’ STREPITOSE ESIBIZIONI DI CAFONALESIMO PERVESTITO DELLA ROMANELLA MONDANA? 2- TRANQUILLI, I BASSI ASCOLTI DE LA7 NON L’HANNO ANCORA RINCITRULLITA: ERA PRESENTE PER SUPPORTARE LA SORELLA CONTESSA SAVERIA DANDINI DE SILVA ALLA SERATA DI BENIFICENZA A FAVORE DELL'ISTITUTO LEONARDA VACCARI, DI CUI E’ PRESIDENTE 3- INTORNO ALLE SORELLE DANDINI, IL PEDILUVIO UNIVERSALE: FACCE, ATTEGGIAMENTI E ABBIGLIAMENTO CHE CI HANNO RIPORTATO A UN PARTY DI DRAG QUEEN, CON LE DAMAZZE CHE HANNO FATTO A GARA NELLO SFOGGIARE GLI ABITI DA GRAN SOIRÈE PIÙ BURINI, PIÙ SBRILLUCCICANTI, PIÙ COLORATI, PIÙ D'EFFETTO, IN UN TRIPUDIO DI GIOIELLI E DI CIGLIA FINTE

Mario Pizzi da Zagarolo
Gabriella Sassone per Dagospia


Noti per avere il braccino corto e per gozzovigliare ogni sera a scrocco, passando da un vernissage a un ricevimento senza mai mettersi le mani in tasca, stavolta i presenzialisti puri&duri e le damazze salottiere che non sanno stare una sera in casa a guardare le Antonelle Clerici, hanno aperto il portafoglio pur di attovagliarsi alli mejo posti all'Excelsior.

Perchè, per fortuna, anche in tempi di crisi e ristrettezze economiche aiutare con qualche centone chi sta peggio di noi ci fa sentir meglio, almeno con la coscienza. Del resto, basta rinunciare ad una seduta dal parrucchiere, che ormai costa come un gioiello, per sentirsi più buoni.

Così, dopo l'anteprima mondiale charity del film di Woody Allen (dove i ricchi&famosi hanno sborsato 100 euro per ridere di loro stessi e di questa Italietta messa alla berlina dal regista newyorkese ribattezzato Woody "DuPallen"), pur di esserci, i soliti ignoti hanno versato 250 euro a coppia per il Galà delle Margherite.

Festone di primavera organizzato dal 1987 dall'infaticabile Bianca Maria Caringi Lucibelli. Stavolta, i fondi raccolti sono andari all'Istituto Leonarda Vaccari, presieduto da Saveria Dandini De Silva. Ovvero la sorella della più nota Serena, la signora dal divano rosso ormai relegata a La7, presente alla serata.

Gentile e sorridente con tutti. Le dame romane, inutile dirlo, hanno fatto a gara nello sfoggiare gli abiti da gran soirèe più eleganti, più sbrilluccicanti, più colorati come la primavera, più d'effetto, in un tripudio di gioielli e di ciglia finte da Drag Queen.

Tra le pervestite, trionfale Dani del Secco d'Aragona abbigliata come una bambola, la figlia Ludovica e l'amica del cuore Sara Jannone che si sono rivolte a colpo sicuro al loro idolo dell'ago e del filo, lo stilista partenopeo Luigi Bruno, di cui sono le testimonial preferite.

Ad accogliere gli ospiti e farli immortalare nella hall dell'albergo per la classica foto di rito, il press agent Emilio Sturla Furnò, in smoking d'ordinanza, come gran parte dei maschietti. Dopo il cocktail di benvenuto, lunghissime performance musicali dell'orchestra "I mandolinisti di Parma e Bologna", seguite dalle esibizioni di canto lirico del soprano Paola Sanguinetti e del tenore Massimiliano Drappello.

Il tutto è durato veramente troppo a lungo. Tanto che i saloni della cena si sono aperti dopo le 23, quando molti rischiavano lo svenimento per calo di zuccheri e la bresaola servita per antipasto si stava annerendo e indurendo nei piatti, pronti da due ore. Per cui il vero dilemma è stato: addentarla o no? La fame, in realtà, a quell'ora era troppa... dunque... ben venga anche una bresaola-suola di scarpa!

Come una manna dal cielo su cui buttarsi sono stati visti poi la lasagnetta ai carciofi, l'arrosto con verdurine e il babà allo zabaione. Tra le prime ad arrivare, Alda D'Eusanio (alla prima uscita dopo l'incidente automobilistico di cui è stata vittima) scortata da Anadela Serra Visconti, Valeria Fabrizi con la figlia Giorgia Giacobetti, Enrico Montesano con la moglie Teresa, Anna Fendi, Erminia Manfredi, l'attrice Eleonora Sergio, Maria Monsè col marito Salvatore Paravia.

Baciamani vari all'ambasciatore d'Austria Christian Berlakovitz, l'ambasciatore italiano nel Principato di Monaco Antonio Morabito, il ministro dell'Uruguay presso la Santa Sede Boris Svetogorsky con la moglie Monica, l'ambasciatore d'Egitto presso la Santa Sede Lamia Mekhemar, il prefetto di Verona Perla Stancari.

E ancora, zoomando tra i tavoli addobbati con spettacolari alzate di margherite colorate, ecco Cesare Cursi, Alfredo Antoniozzi, Anna Zanella, Cristiana Paoletti del Melle col marito Paolo Vigevano, Marisa e Mario Stirpe, Daniela e Stefano Traldi, Umberto Masci, Andrea Quattrini, il dentista delle svippate Roly Kornblit, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la fidanzata Olga. Immancabili, il giudice Antonio Marini con la moglie Elisabetta, i giornalisti Rai prezzemolini Attilio Romita e Stefania Giacomini.

Gran finale tutti intorno alla mega torta a forma di margherita, poi balli scatenati e riffa con l'estrazione di ricchi cadeaux. Il tutto sotto l'attenta regia di Franco della Posta, marito di Donatella Pompadour. Non sono mancati battibecchi e simil crisi isteriche tra le dame che hanno fatto di tutto per rubarsi la scena, sgomitando davanti ai flash dei fotografi. Cosa non si fa per apparire!

 

VALERIA FABRIZI E GIORGIA GIACOBETTI VALERIA MANGANI STEFANO E DANIELE TRALDI SERENA DANDINI STEFANIA CORRADETTI SAVERIA DANDINI DE SILVA CRISTIANA DEL MELLE E MONSIGNORA RAMITA PIGNATELLI E PRINCIPE CARACCIOLO ORSINI

Ultimi Dagoreport

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)