CAFONAL DEI POTERI FORTISSIMI - DOPO APPLE, "TIME WARNER" E "NEW YORK TIMES": "VOGLIAMO L'OSSERVATORIO CECCHERINI IN AMERICA E SIAMO PRONTI A SOSTENERLO" - L’AD DI NEWS CORP, ROBERT THOMSON, SPIEGA COME CONTRASTARE LE FAKE NEWS - IL PREMIO ALLA FONDATRICE DELLA HIGH SCHOOL “PALO ALTO MEDIA ARS CENTER”, LA MITOLOGICA ESTHER WOJCICKI - VIDEO

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tavola rotonda gerard baker, dean baquet, martin baron, richard gingras, peter greenberger, alex hardiman (4) tavola rotonda gerard baker, dean baquet, martin baron, richard gingras, peter greenberger, alex hardiman (4)

Dopo Tim Cook e Apple adesso è la volta del numero uno di TIME WARNER Jeff Bewkes, il potente editore della CNN che ha pubblicamente invitato Andrea Ceccherini a sbarcare con il suo Osservatorio in USA annunciando il pieno appoggio dell'Osservatorio. In scia anche l'autorevole Presidente del New York TIMES Mark Thomson "Andrea, l'America ti aspetta. Cosa aspetti ? Noi ti aspettiamo"

 

2. L’A.D. DI NEWS CORP, ROBERT THOMSON:

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“Siete veramente fortunati, state vivendo un’esperienza straordinaria, che vi sarà utile da morire”. Dal palco della decima edizione del convegno “Crescere tra le righe”, in corso di svolgimento a Borgo La Bagnaia, Robert Thomson, amministratore delegato di News Corp, si è rivolto così ai circa 250 studenti selezionati tra coloro partecipano al “Quotidiano in Classe”.

 

“È importante avere delle discussioni come questa: sono sicuro che tra di voi ci sarà qualcuno che non è d’accordo con me, ma l’importante è parlarne – ha proseguito Thomson –. Come contrastare le fake news? Con quello che sta cercando di fare Andrea Ceccherini: permettere alle persone di sviluppare un istinto". Quello di Robert Thomson è il secondo endorsement dal mondo dei media Usa nei confronti del lavoro dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori, dopo quello di ieri di Jeff Bewkes, a.d. di Time Warner.

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3. ESTHER WOJCICKI VINCE IL PREMIO DELL’OSSERVATORIO PERMANENTE GIOVANI - EDITORI

                                                                                      

È la fondatrice della High School “Palo Alto Media Ars Center”, Esther Wojcicki, la vincitrice del Premio dell’Osservatorio Permanente Giovani - Editori, assegnato nel corso della decima edizione del convegno "Crescere tra le righe", che si sta tenendo a Borgo La Bagnaia. Una personalità, quella dell’insegnante di giornalismo americana, nella quale si ritrovano le coordinate di riferimento che hanno caratterizzato in questi anni l’assegnazione del riconoscimento, ovvero “Giovani&Educazione”, che rappresentano il binomio più potente per tutti coloro che vogliono cambiare il mondo.

 

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Esther Wojcicki, infatti, incarna in pieno i valori che l’Osservatorio porta avanti da sempre a favore delle giovani generazioni e ha ricevuto il Premio “per avere contribuito  - questa la motivazione –a far sviluppare nei giovani un profondo senso critico nel rapporto con i media e a modificare profondamente il ruolo dell’insegnante, da formatore di studenti a educatore di cittadini”.

 

Insegnante di giornalismo conosciuta a livello internazionale, Esther Wojcicki ha fondato l’istituto “Media Ars Center” di Palo Alto nel 1984, con l’obiettivo di migliorare l’utilizzo di tutti i tipi di media (quotidiani, periodici, siti web, fotografia, radio, tv e produzione di video) da parte degli studenti. Partito con un gruppo di 19 allievi, il “Media Ars Center” di Palo Alto, grazie all’ausilio di ulteriori 6 insegnanti di giornalismo, forma attualmente oltre 600 ragazzi e cura 10 pubblicazioni. Negli ultimi 25 anni, gli allievi della scuola di Esther Wojcicki hanno ricevuto numerosi riconoscimenti in ambito nazionale, come il “PaceMaker Award” dal National Scholastic Press.

robert thomson ad news corp (2) robert thomson ad news corp (2)

 

Esther Wojcicki succede a John Elkann, che aveva ricevuto il premio in occasione della nona edizione della rassegna, tenutasi nel 2015. In precedenza, il riconoscimento era stato assegnato al Maestro Andrea Bocelli, nel 2011, e al Presidente Onorario di RCS MediaGroup, Cesare Romiti.

 

 

4. LA VIA DEI GIORNALI USA

Alessio Ribaudo per il Corriere della Sera

 

stefania pinna stefania pinna

Investire capitali per supportare il giornalismo di qualità; creare una comunità di lettori a cui offrire le notizie sulle piattaforme che più utilizzano mandando in soffitta il modello che privilegiava i ricavi pubblicitari su quelli delle edicole. È questa in sintesi la ricetta che i grandi gruppi statunitensi hanno applicato per riportare i propri bilanci in utile e hanno svelato ieri durante il convegno «Crescere fra le righe» a Borgo La Bagnaia, nel Senese, dove il gotha del giornalismo internazionale si è confrontato con 250 studenti del progetto «Il Quotidiano in Classe», promosso dall' Osservatorio permanente giovani editori.

 

gerard baker dean baquet martin baron andrea ceccherini marco de benedetti gerard baker dean baquet martin baron andrea ceccherini marco de benedetti

I conduttori Stefania Pinna e Massimo Gramellini hanno guidato i lavori in cui sono stati impegnati, fra gli altri, i direttori del New York Times, del Washington Post e del Wall Street Journal; quelli italiani come Luciano Fontana del Corriere e Maurizio Molinari de La Stampa; i responsabili delle news di Google, Facebook e Twitter. Giganti un tempo nemici che hanno scelto di collaborare per combattere le fake news, la polarizzazione e la radicalizzazione delle opinioni. «Il grande rischio è che chi si era candidato a "connecting people" - ha detto Andrea Ceccherini, presidente dell' Opge - finisca in realtà per contribuire a "disconnecting democracy"».

 

Per il ceo del New York Times, Mark Thompson, «quest' anno raggiungeremo 4 milioni di abbonati grazie al nuovo modello che anche in Italia dovrete applicare». La qualità è la chiave per Dean Baquet, direttore del New York Times «i lettori pagano gli abbonamenti se le notizie non le trovano da nessuna altra parte». Una visione su cui concordano Gerard Baker, direttore del Wall Street Journal, e Martin Baron, numero uno del Washington Post, che ha spiegato: «Gli abbonamenti digitali crescono, due anni fa siamo tornati in utile e i ricavi dell' anno scorso sono stati reinvestiti in qualità».

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Una strada chiara anche in Italia. «Dobbiamo stare al passo con i tempi, tagliare i costi improduttivi e investire molto - ha detto il presidente e ad di Rcs, Urbano Cairo -, ma la carta non va in pensione nell' editoria, resta una componente molto importante, specie per una realtà come Rcs nella quale, tra Italia e Spagna, rappresenta ancora oggi l' 84% del fatturato».

 

esther wojcicki founder high school palo alto media arts center esther wojcicki founder high school palo alto media arts center

«Se oggi si leggono meno giornali è perché chi li fa non fa un buon lavoro», ha ammonito John Elkann, presidente di Exor Nv. Eppure, gli Usa vogliono copiare qualcosa dall' Italia. «Non vogliamo comprare l' Opge - ha concluso Jeff Bewkes, ad di Time Warner - ma vogliamo vedere una cosa simile negli Usa».

 

Opge che ha annunciato un' alleanza con Google per fornire agli studenti la capacità di allenarsi a scoprire le fake news sul web.

 

5. CECCHERINI AI DIRETTORI DI QUOTIDIANI USA E HEADS OF NEWS DELLE PIATTAFORME DIGITALI: “DA SOLI SI VA PIU’ VELOCE, MA INSIEME SI VA PIU’ LONTANO”

andrea ceccherini marco de benedett andrea ceccherini marco de benedett

 

“Sono convinto che ora i protagonisti siano i primi ad aver capito che da soli si va più veloce, ma è solo insieme che si va più lontano”. È con queste parole che il Presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori, Andrea Ceccherini, ha chiuso la decima edizione di “Crescere tra le righe”, salendo sul palco con il direttore del “The Wall Street Journal, Gerard Baker, quello del “The New York Times”, Dean Baquet, quello del “The Washington Post”, Martin Baron, il vice-presidente di Google News, Richard Gingras, il direttore delle Global Content Partnerships News di Twitter, Peter Greenberger, e il direttore dei News Products di Facebook, Alex Hardiman. 

 

“Bagnaia voleva essere un’occasione di confronto tra il mondo del publishing e quello dell’hi tech e così è stata. Anche per questo consideriamo questa edizione, un’edizione riuscita”.

 

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