2018artom

CAFONALINO MENEGHINO - AL CENACOLO DI ARTOM APPARE ANCHE IL MINISTRO BONISOLI...IN VIDEOCONFERENZA - C'ERANO BARBARA D'URSO E FRANCESCO MICHELI, CLAUDIO CECCHETTO ED EDOARDO MONTEFUSCO DI RDS CHE HANNO RACCONTATO GLI ANNI RUGGENTI DELLE RADIO LIBERE, BEATRICE TRUSSARDI E PAOLA LUCISANO CON ANEDDOTI SU ALBERTO SORDI, IL DIRETTORE DI CHRISTIE'S E UMBERTA GNUTTI BERETTA

videoconferenza con il ministro alberto bonisoli

Ivan Rota per Dagospia

 

Colpo di scena alla ripresa a Milano del Cenacolo di Arturo Artom, dove ogni mese una decina di leader di differenti settori raccontano la propria vita condividendo il mix  che li ha portati al successo e si confrontano scambiandosi idee e visioni sul futuro. Collegato a sorpresa in videoconferenza dal suo ufficio di Roma, il Ministro della Cultura Alberto Bonisoli ha dialogato con gli ospiti convenuti in casa di Maria Cristina Giacomelli in modalità...perfettamente digitale, tanto che il grande architetto Mario Bellini chiacchierando con Mario Lavezzi e Barbara D'Urso ha definito l'incontro come il primo...Digitacolo.

 

Si è partiti dalla radio con due eminenze come Edoardo Montefusco, patron di Rds, e Claudio Cecchetto che hanno ricordato i tempi eroici delle radio libere. Beatrice Trussardi, presidente della Fondazione Trussardi, ha poi raccontato come suo padre Nicola ideò la Fondazione Trussardi ed il passaggio da luogo fisico in piazza della Scala a produttore di progetti culturali che danno luce  di volta in volta a luoghi diversi.

 

videoconferenza

Paola Lucisano, reduce dai festeggiamenti per i 90 anni del padre Fulvio, ha ricordato aneddoti sulla leggendaria avarizia di Alberto Sordi e spiegato come ora un gruppo multimediale quotato in borsa affronta le sfide dell'innovazione. E a tal proposito Marco Corsaro, guru del digitale e presidente della 77Agency, ha spiegato la rivoluzione che l'intelligenza artificiale sto portando nel mondo dei servizi.

 

francesco micheli, claudio cecchetto,barbara d'urso, arturo e alessandra artom, fiorenza locatelli

Umberta Gnutti Beretta ha spiegato il nuovo progetto  in collaborazione con la Camera della Moda per lanciare giovani talenti, Rossana Orlandi del premio che lancerà per premiare i designer che useranno esclusivamente plastica rigenerata, come quella utilizzata dai mitici artisti della Cracking Art presenti col fondatore Kicco e l'imprenditore Paolo Bettinardi.

 

Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie's Italia, ha analizzato il mercato dell'arte contemporanea e le sue diverse dinamiche rispetto all'arte antica e Gianluca Seguso, titolare di una delle più antiche fornaci di Murano, ha spiegato proprio cosa vuol dire ereditare quasi 700 anni di storia e continuare a proiettare una vetreria d'arte nel futuro.

 

francesco micheli, arturo artom

Gran finale con Francesco Micheli, consigliere della Scala e presidente dell'Accademia Pianistica Internazionale di Imola, che ha illustrato questa eccellenza mondiale nella preparazioni dei virtuosi tra i quali Gile Bae, geniale pianista che ha regalato ai presenti un concerto di mezzanotte.

 

maria cristina giacomelli, simonetta de gresy, mario lavezzicenacolo ottobre 2018beatrice trussardi, umberta gnutti berettapaola manfrinrossana orlandi, beatrice trussardi, ilaria d'urso, arturo artomarturo artom, gile bae, cristiano di lorenzoedoardo mentefusco e davide bertelliniarturo artom, edoardo montefusco, claudio cecchettoclaudio cecchetto e mario corsaroedoardo montefusco,francesco micheli,riccardo cajrati, gle bae,mario lavezzi, cristiano di lorenzo

 

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…