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CAFONALINO – DA GIANNI LETTA AL CARDINAL RE, DA MALAGO’ FINO A BAUDO E VENIER: LA MEJO ROMA DELLA PRIMA REPUBBLICA ACCORRE AL SALONE D’ONORE DEL CONI PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FRANCO CARRARO – L’EX PRESIDENTE DEL CONI E DELLE FIGC PARLA DI ANCELOTTI: E’ IL MIGLIORE -  VERDONE: “LA MANCATA QUALIFICAZIONE DELL’ITALIA? IL CALCIO E’ LO SPECCHIO DEL NOSTRO PAESE”

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Foto Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Da ansa.it

 

"Tavecchio? Se non si è dimesso mi auguro lo abbia fatto perché ha un progetto credibile e la convinzione di poterlo realizzare. Speriamo che la Nazionale possa essere circondata da un programma serio, con persone credibili e che possa dare soddisfazione ai tifosi". Così l'ex presidente della Figc e membro Cio, Franco Carraro, a margine della presentazione del suo libro 'Mai dopo le ventitré' in scena al salone d'Onore del Coni.

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Dopo l'esonero ufficiale di Gian Piero Ventura, si parla ora di Carlo Ancelotti come futuro ct azzurro: "Ha sempre detto che non voleva guidare la Nazionale - ha concluso Carraro - se ha cambiato idea nessuno può disconoscere che sia il migliore. Grande esperienza, professionalità, pacatezza, serietà. Ce le ha tutte".

 

 

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QUELLA «BENEDETTA FOLLIA» VERDONE, CIAK SUL DERBY

 

 

Nazareno Orlandi per la Gazzetta dello Sport – Roma

 

Un altro pomeriggio a palpitare per la sua Roma.

Un altro derby di sofferenza, per la prima volta però senza Francesco Totti come capitano. Glielo ricordi e lui sospira: «Francesco è sempre nel nostro cuore e sempre ci rimarrà, ma il tempo purtroppo va avanti per tutti». Carlo Verdone si tuffa anima e cuore nel suo immenso amore per i colori giallorossi dopo aver presentato il libro «Mai dopo le ventitré» sulla vita di Franco Carraro, al Salone d' Onore del Coni.

 

È convinto che il derby sia l' occasione giusta per risollevare l' umore dei tifosi dopo l' esclusione azzurra dal prossimo Mondiale, quello nell' estate 2018 si giocherà in Russia ma senza Italia.

franco carraro mezzelani gmt

Il regista romano, presto nelle sale con il suo nuovo film «Benedetta follia», è stregato dal lavoro che sta facendo il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco: «Gli faccio i miei complimenti, è veramente una persona che mi piace per la sua umiltà e la sua lucidità - sottolinea Verdone -. Ed è proprio l' allenatore che ci voleva.

 

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Penso che il derby possa essere una bella partita, abbiamo una squadra competitiva. Sì, le lacrime di Daniele De Rossi ci faranno riscattare». Dopo la sosta azzurra, riparte quindi la Serie A e Verdone si aspetta ancora più battaglia: «Questa eliminazione dell' Italia porterà sicuramente il campionato a elevare il livello perché tutti i giocatori vorranno dimostrare di essere all' altezza, come non hanno fatto invece nelle due sfide giocate contro la Svezia».

franco carraro emanuela audisio 1 mezzelani gmt

 

Ma guai a chi gli parla di scudetto per la Roma. «Ma no, non scherziamo, è già un miracolo se andiamo in Champions League - dice un po' scaramanticamente -. In questo momento ci sono cinque squadre attaccate e sarà un campionato bellissimo, ma il Napoli è forte. E la Juventus ancora fortissima».

 

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 Da appassionato vero, Verdone si concede anche una riflessione sulla stato di salute dell' intero movimento calcistico italiano. «Non mi sento di dare tutte le colpe al c.t. Ventura ed ai calciatori - afferma -. Il calcio in questo momento è un po' lo specchio del nostro paese. Ho letto di qualche spaccatura nello spogliatoio, se così fosse qualche responsabilità alla fine c' è stata. Speriamo in futuro di non ripetere questo errore, servono persone valide e soprattutto gente che sappia intuire il talento di tanti giovani, anche di quelli che oggi non giocano in Serie A. Bisogna avere il coraggio di guardare anche alle nostre serie minori. E non solo all' estero, perché da lì vengono tanti campioni ma anche tanti bidoni. Quello attuale mi sembra essere diventato il calcio dei procuratori. Non certo quello dei tifosi».

 

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